In un intervista a Skift, Ben Smith ha delineato i costi che per Air France sarebbero stati come un macigno per mantenere in flotta i 10 A380 oltre il 2022. Quattro motori costano il doppio rispetto ad un bimotore in terminai di manutenzione ordinaria ed i prossimi check pesanti da svolgersi sulla flotta risicata di 10 aerei costerebbero 55 milioni di € cadauno, pari a 60 milioni di $.
Gli aerei hanno necessità anche di un aggiornamento della cabina, volendo allineare il prodotto a quello che offrono gli altri vettori oppure sui B777, B787 ed A350 della compagnia transalpina. Per questo ambito Benjamin Smith stima una necessità che vale tra i 30 ed i 40 milioni di € ad aereo.
Il tutto fa ammontare la spesa ad un valore che lui ritiene troppo esoso nel rapporto tra quello che offre l’aereo , tanto da definirlo senza nessun vantaggio economico. L’aereo non permette di operare ulteriori opportunità di servizi aerei su molte destinazioni, a differenza apprezzate dal mercato business.
Sempre Smith evidenzia che Parigi CDG a differenza di Francoforte o Londra non è saturo. Ha infatti ancora degli slots e che i voli vengano operati con l’A380 oppure con un altro tipo di aereo non fa fatto. L’A380 si può usare solo su determinati aeroporti, molti altri possono essere serviti con altri aerei e viceversa sulle rotte già operate con l’A380.
