easyJet va meglio nell’anno 2022, ma continua a perdere


Questo è quanto ha diramato easyjet circa i suoi risultati riferiti all’anno finanziario 2022.

Risultati dell’anno finanziario conclusosi il 30 settembre 2022

easyJet registra un incremento record con il miglior EBITDAR di sempre per il 4° trimestre del 2022, grazie a una gestione efficiente del proprio network, a un forte miglioramento della capacità di generare ricavi e alla solidità finanziaria della compagnia. 

–          Registrato un EBITDAR record nel 4° trimestre per un valore di 674 milioni di sterline (utile di 82 milioni di sterline nel 4° trimestre 2021)

–          Perdita d’esercizio netta ante imposte di 178 milioni di sterline (perdita ante imposte dichiarata di 208 milioni di sterline)

–          La performance operativa del 4° trimestre è stata migliore rispetto a quella del 4° trimestre 2019, con meno cancellazioni effettuate in giornata  

–          Solidità finanziaria: 0,7 miliardi di sterline di debito netto con 3,6 miliardi di sterline di liquidità e depositi sul mercato monetario

–          Le misure intraprese a livello di business hanno permesso di raggiungere i seguenti risultati: 

o   un numero più elevato degli slot negli aeroporti maggiormente redditizi 

o   continuo rafforzamento della presenza nelle cosiddette “basi di destinazione”, con attualmente 21 aerei basati 

o   potenziamento dei servizi ancillari, con un aumento dei ricavi medi del 59% rispetto al FY19 

o   easyJet holidays ha registrato un profitto ante imposte di 38 milioni di sterline 

–          Crescita attesa nel primo trimestre dell’anno finanziario 2022/23 dei ricavi medi per posto offerto del 20% a/a

Commentando i risultati, Johan Lundgren, CEO di easyJet, ha detto:

easyJet ha registrato una crescita record quest’estate, con una performance che sottolinea come le misure adottate stiano dando i loro frutti. L’estate ha visto easyJet raggiungere i suoi più alti guadagni di sempre in un singolo trimestre, con un EBITDAR di 674 milioni di sterline e un aumento dei servizi accessori del 59% rispetto al FY19.  easyJet holidays, inoltre, si conferma essere sulla strada giusta per raggiungere il suo obiettivo di 100 milioni di sterline.

“easyJet ha dimostrato di poter ottenere buoni risultati anche in contesti complessi. In uno scenario fortemente condizionato dall’aumento dei costi, i vettori tradizionali faranno fatica. I consumatori cercheranno di tutelare le loro vacanze prediligendo chi offrirà loro un servizio di valore a prezzi vantaggiosi. Grazie al suo network che comprende i principali aeroporti e alle tariffe competitive, easyJet si rivelerà la scelta giusta per molti consumatori. “.

“Uno degli obiettivi per il prossimo anno è quello di accrescere il nostro numero di clienti.  Riteniamo inoltre che le condizioni siano ideali per incrementare i profitti e i margini, pur restando rigorosamente concentrati sui costi. Con uno dei bilanci più solidi dell’aviazione europea, siamo pronti a cogliere le opportunità che si presentano”. 

“Abbiamo una strategia chiara in grado di continuare a generare profitti per i nostri azionisti oggi come in futuro”.

Overview del mercato italiano 

L’Italia si conferma per easyJet un mercato centrale: lo dimostrano gli investimenti attuati dalla compagnia nelle tre basi del Paese nel corso del 2022. In particolare, sono stati aggiunti 3 aerei a Milano Malpensa, 2 a Napoli Capodichino e 1 al Marco Polo di Venezia, per un totale di 33 aerei. Grazie a tali investimenti easyJet si conferma seconda compagnia operante in Italia nel 2022 per numero di passeggeri

Sono quasi 14 milioni i passeggeri che hanno volato da e verso i principali aeroporti italiani con easyJet nel 2022, più che triplicati rispetto ai 4,2 milioni di passeggeri trasportati nel corso del 2021. 

Con un totale di 5,1 milioni di passeggeri trasportati nel Q4 del FY22 – corrispondente al periodo di picco estivo – easyJet è sempre più vicina ai livelli pre-pandemici. 

Negli ultimi 12 mesi abbiamo annunciato o avviato oltre 40 nuove rotte da e per gli aeroporti italiani, di cui alcune riattivate dopo un periodo di sospensione, per un totale di circa 220 rotte operate da e per 19 aeroporti italiani

GKN Aerospace svilupperà varie strutture del motore con funzionalità completamente nuove, come macchine elettriche integrate e scambiatori di calore. “Siamo lieti di collaborare al progetto SWITCH e di aiutare ad affrontare molte entusiasmanti opportunità e sfide relative alla gestione dell’energia termica ed elettrica all’interno di un sistema di propulsione altamente avanzato”, ha affermato Henrik Runnemalm, vicepresidente, Global Technology Center, Svezia, presso GKN Aerospace. “Sfrutteremo il nostro esclusivo banco di prova a caldo a Trollhättan, in Svezia, nonché il nostro cablaggio elettrico ad alta tensione sviluppato dalla nostra attività GKN Fokker nei Paesi Bassi”.

L’attuale finanziamento per la Fase 1 di SWITCH si estende fino al 2025 e includerà il test di un motore GTF ibrido-elettrico, la tecnologia WET e i test di laboratorio del sottosistema e l’attività di progettazione attorno a un sistema di propulsione integrato ibrido-elettrico e ciclo WET. Fatte salve le prove di successo di queste tecnologie chiave e dei progetti di componenti, si prevede che seguiranno ulteriori fasi di prove a terra e prove di volo.

Clean Aviation è un partenariato pubblico-privato cofinanziato dall’Unione Europea tra la Commissione Europea, l’industria aerospaziale e gli istituti di ricerca, dedicato all’avanzamento delle tecnologie aeronautiche di trasformazione che contribuiranno a consentire emissioni nette zero per l’aviazione entro il 2050. Il progetto sarà supportato dalla ricerca e innovazione del Regno Unito e sfrutterà la collaborazione tra più aziende aerospaziali, università e organizzazioni di ricerca in 11 paesi in Europa e negli Stati Uniti.

Elenco delle organizzazioni e delle sedi partecipanti

MTU Aero Engines (Germania, Polonia)
Pratt & Whitney (Stati Uniti, Polonia)
Airbus (Francia, Germania, Spagna, Regno Unito)
Collins Aerospace (Francia, Germania, Italia, Irlanda, Regno Unito, Stati Uniti)
GKN Aerospace (Svezia, Paesi Bassi)
Università Aristotele di Salonicco (Grecia)
Chalmers University of Technology (Svezia)
Centro aerospaziale tedesco DLR (Germania)
Università di Stoccarda (Germania)

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