
Alla AGM IATA di Istanbul nel cocktail di benvenuto di ieri sera insieme agli AD del Lufthansa Group c’era anche Antonino Turicchi – Presidente di ITA Airways che colloquiava con Carsten Spohr – AD Lufthansa , poi Annette Mann di Austrian Airlines , Dorothea von Boxberg di Brussels Airlines e Dieter Vranckx di Swiss International Air Lines , i quali dicono “E’ un benvenuto nella nostra famiglia”. Così scrive Leonard Berberi di Corriere.it inviato del giornale all’evento che in tre giorni riunisce tutte le più blasonate compagnie aeree mondiali.
Insomma il cerchio si e’ chiuso per ITA Airways e’ l’endorsement definitivo dell’affare con Lufthansa e Spohr ha detto che sarà un vettore internazionale e non farà guerra alle lowcost.
Tutto e’ comprensibile perché se Lufthansa fa soldi e’ perché non si occupa delle lowcost e del loro traffico, bensì si cura di quei mercati come passeggeri e destinazioni non serviti da quei vettori, sia passeggeri, che cargo, più le ancillary.
Il CEO di Swiss Vranckx dice “non abbiamo Laura di queste novità perché abbiamo visto l’approccio di Lufthansa nei processi di integrazione e non sarà diverso in questo caso”. La belga Von Boxberg dice a riguardo “inoltre dal lato belga non vediamo l’ora che arrivi una realtà non tedescofona”.
Un po’ di acqua sul fuoco del via libera da parte della Commissione UE la getta Spohr dicendo “ grazie alle precedenti esperienze con Swiss , Brussels e Austrian abbiamo imparato come fare le integrazioni , per questo ITA arriva in un momento in cui facciamo ancora meglio”. Proprio perché la Commissione ha detto già che non sarà certo facile come approvazione.
Spohr dice che crede di rendere ITA in utile nel giro di due anni e che il suo posizionamento non sarà contro le low cost bensì un vettore europeo che svilupperà Milano Linate e come connettività intercontinentale invece Roma. Il mercato nazionale italiano secondo Spohr e’ già perdo a favore delle lowcost ma sarà più competitivo con la presenza di ITA Airways.
Ma come svilupperà ITA Airways? Spohr dice in primis che avverrà all’estero dove aumenterà i ricavi inserendo i voli bel logo grande sistema di vendita e negli USA dove hanno una filiale. Poi a seguire l’entrata in Miles & More sarà una nuova fonte di ricavi. Prosegue Spohr con l’entrata nella joint venture atlantica A++ con United e Air Canada. Per il CEO di Swiss Vranckx L’hub di Roma sarà la valvola di sfogo per quei flussi di traffico che possono essere reindirizzato nel caso che gli hub europei siano affollati o pieni.
Che cosa se ne farà Lufthansa del marchio Alitalia. Spohr e’ sinteticamente chiaro “ITA non e’ Alitalia. Prima facciamo svoltare l’azienda italiana poi possiamo discutere sul destino del brand Alitalia”. Qui di mette in chiaro “Anche perché sarebbe stupido mettere il marchio storico su una compagnia aerea che attualmente perde soldi”. Ergo meglio attendere e farlo eventualmente quando si faranno soldi.
Ci sarà un ruolo anche per Air Dolomiti tra Lufthansa e ITA Airways, ma sarà verso Roma Fiumicino e per i voli intercontinentali.
L’articolo di Berberi e’ al link.