
Se lo “Spillone” ha attirato gli sguardi di tanti perché ancora i suoi ricordi sono nelle menti delle persone. In questa bella immagine di Augusto Laghi del Lockheed P-38 Lightning, sempre la casa americana e’ stata la costruttrice di questo caccia bimotore della seconda guerra mondiale!
Qui in questa foto si notano le linee di questo caccia dalle prestazioni elevate e non facile da pilotare, anzi era un purosangue molto particolare. I due motori Allison a pistoni lo spingevano fino a oltre 700 chilometri per ora.
Non solo era veloce, ma era pure potentemente armato ed era un terrore nei cieli della seconda guerra mondiale.
Gli italiani lo hanno combattuto proprio nel secondo conflitto, ma dopo lo hanno avuto a disposizione nel dopoguerra quando gli americani li cedettero agli alleati. Infatti arrivarono gratuitamente, 110 aerei furono in servizio tra il 1946 e il 1956.
E’ stato un caccia pesante molto apprezzato che però doveva essere gestito molto con accortezza perché non perdona gli errori.
I ruoli furono i classici, anche se la bibliografia parla di impieghi in missioni particolari nell’ambito del primo periodo della guerra fredda nei Balcani. La tangenza e l’autonomia erano due fattori che aiutavano.
A Pratica di Mare l’esemplare volante era della partirgli austriaca dei Red Bull.