Boeing non propone nulla di nuovo, perché? Il net zero influisce? E gli altri? Le incertezze influiscono?


La Boeing propone tre modelli al mercato per velivoli passeggeri : il B737 MAX, il B777-X e il B787. Non c’è’ nulla di nuovo invece all’orizzonte, ci chiediamo il perché?! Il B797 fu messo in hold prima della pandemia e a seguire il sempre più imperante concetto di resilienza e rincorsa al green/elettrico o nuove tecnologie che non siano con l’impiego del fossile hanno sicuramente bloccato tutto.

Non solo e’ un problema di un costruttore di aerei, ma in uno stato di incertezza simile ci sono anche le titubanze di chi deve progettare e costruire un nuovo motore. Nessuno dei costruttori che sia Pratt & Whitney o General Electric , inclusi eventuali partner europei non hanno intenzione di bruciare risorse economiche importanti per un qualcosa di nuovo che venga dalla tecnologia tradizionale.

Il tutto che anche coinvolga i combustibili SAF , di quello si parla con annunci e quant’altro, ma che alla fine i volumi sono ancora risibili per quanto siano bassi, come invece sono stratosferici i costi di acquisto di oggi. Ma che pure fra cinque / sette anni al 2030 saranno ancora alti, poi non copriranno totalmente i fabbisogni per sostituire gli attuali carburanti.

L’elettrico sul lungo raggio , ma anche sul medio e sul corto difficilmente sarà una soluzione perché ci sono vari fattori a sfavore che vanno dai costo e impatti per produrre le batterie dovendo reperire le materie prime che impongono sforzi elevati sia economici che di impatto ambientale come il CO2 emesso. A seguire e’ ragionevolmente impattante il fatto delle ricariche e garantire gli operativi. Oltre da aggiungere sempre il solito problema della vil pecunia per sviluppare tecnologie ,know how e prodotti.

E’ noto che già qualcuno che voleva sviluppare aerei elettrici di piccole dimensioni si sia ritirato per l’impatto astronomico dei costi, dei tempi per portare a termine il prodotto nello sviluppo e certificazione dell’aereo e della tecnologia secondo i requisiti domandati dai regolatori.

C’era chi a domanda giusto qualche anno fa rispondeva che non credeva che nel 2025 ci fossero stati in servizio gli aerei elettrici con le veline di certi comunicati stampa parlavano. Dal suo punto di vista e esperienza non più di tanto tempo fa, esattamente una decina di giorni ha ordinato centinaia di aerei da consegnarsi tra il 2030 e il 2035. Con il senno di poi aveva ragione e ha fatto bene ad anticipare certi tempi. Chi guarda sul lungo ed e’ capace di farlo alla fine vince le battaglie e brucia i tempi ai concorrenti mettendoli fuori gioco.

Ecco che si ritorna al punto di partenza. Perché difficilmente ci sarà il nuovo in tempi brevi come velivoli propulsi dai sistemi di spinta diversi da quelli attuali e certi prodotti sul mercato segnano gli anni. Non solo e’ per Boeing con il B738 MAX , ma pure diciamo che Airbus inizia ad avere un prodotto come l’A320 family, che seppur ringiovanito con motori e sharklet ha comunque i suoi 40 anni e avrebbe bisogno di una nuova ala non solo per l’A320, ma pure per l’A321neo LR e XLR. In quanto l’attuale richiederà per i nuovi modelli sempre più pista per raggiungere le destinazioni a lunga distanza che l’autonomia può garantirgli.

Insomma sempre più spinti, più modernizzati o rifatti come la chirurgia plastica , ma gli anni passano e servirebbe un qualcosa di nuovo. Il quale però e’ stato messo nel cassetto. Perché l’incertezza fa ben pensare di ragionare di non sperperare denaro in futuri investimenti, se il vento che tira nel mondo porti a decisioni politiche tali da mettere poi a rischio la sopravvivenza non solo dei costruttori di aerei , ma pure dei costruttori di motori e di tecnologie collegate . Non e’ assolutamente conveniente, ma alla fine l’incertezza rende totalmente sovrana e di decisioni dovranno essere pur prima o poi prese, perché poi avverrà che i sogni e le aspirazioni non si tradurranno in realtà.

Non elenchiamo cosa poteva essere ad esempio il B797, con le due versioni previste a quei tempi. Ma certamente serviva un aereo da 200-250 posti che avesse una certa capacità cargo e una cabina più vivibile tipo widebody, piuttosto di quella di un B737 stretched. Il quale seppur sia stata modernizzata nella linea e negli stili per una miglior impressione di vivibilità rimane comunque stretta e concettualmente vecchia per volare sulle medie / lunghe distanze.

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