Caro voli : l’algoritmo delle tariffe funziona diversamente e si adatta al mercato e non ai sistemi operativi dei telefoni


E’ da sempre che chi cerca di far guadagnare una compagnia aerea ha in mano la funzione chiave più importante, insieme a mantenere i costi sotto controllo.

Non ci sono sistemi lillipuziani, che se guardi il prezzo di un volo poi quello aumenta. Invece l’algoritmo che comanda la parte della gestione del profitto di una rotta, che va moltiplicato per quelle in operazioni del vettore funziona in maniera diversa. E’ a volte irrazionale , cioè si alza o si abbassa, ma ha sempre un filo logico, quale? Tentare di fare guadagni.

Leonard Berberi di Corriere.it, spiega grazie alle confidenze di operatori del settore , che chiedono l’anonimato , come funziona questo algoritmo. E’ totalmente diverso da chi al Governo pensa che funzioni.

Il link dell’articolo e’

https://www.corriere.it/economia/consumi/23_agosto_11/caro-voli-come-funziona-l-algoritmo-biglietti-aerei-tariffe-diverse-ogni-giorno-140bb5a8-3828-11ee-aeb3-95a71d27ff6c.shtml?refresh_ce-cp

Il giornalista ha preso in esame rotte e il comportamento di diverse compagnie. In particolare Ryanair, easyJet e ITA Airways. Molto più flessibile e’ il comportamento gestionale delle prime che e più statico quello del vettore italiano.

Presumibilmente sono approcci diversi e sopratutto investimenti in tecnologia diversi. Si, perché l’algoritmo e il suo sistema di gestione e’ più sofisticato , più e’ efficiente e costa di più, ma poi produce più soldi.

Sostanzialmente l’algoritmo non solo analizza il profilo di andamento temporale degli acquisti, ma tiene conto da dove si compra, perché il mercato italiano a differenza di altri e’ poco propenso a spendere. Oppure si ferma mediamente a un valore di acquisto prefissato dalle possibilità di spesa , cioè eventualmente non compra in quella data e guarda ad altro prodotto oppure date più abbordabili. I mercati centro europei sono più frugali e pagano di più. Così come in altre aree mondiali. Anche lì l’algoritmo tiene in considerazione tutto e si mette in azione differentemente. Pensare che un biglietto Milano-Palermo si venda solo in Italia e’ errato. Infatti in una certa percentuale si vende anche in Europa e in tutto il mondo. Come farebbe un americano a recarsi a Palermo dopo il suo arrivo a Milano per un breve soggiorno d’affari o per diletto. Ha in altra prenotazione diversa dal volo intercontinentale, ma e’ stata acquistata oltreoceano e non in Italia. Si chiama POS e non e’ il terminal per pagare, bensì il punto geografico di acquisto.

Così facendo l’algoritmo varia i prezzi e non e’ detto che solo sotto data si alzino. Può capitare che avvenga una vendita importante e il prezzo a tre mesi può’ essere più alto di quando manca un mese alla partenza. Perché potrebbe accadere che nel frattempo ha venduto poco o niente e quindi lui dirige al basso il prezzo, sempre tenendo sotto controllo la redittivita’ globale della rotta. Quella e’ imperativa, perché se e’ prolungata in perdita , anche tre giorni prima il valore e’ basso, ma poi se il guadagno non c’è’ si taglia la rotta dal network.

L’articolo spiega ad esempio che Lufthansa investe mezzo miliardo di € all’anno in tecnologia digitale. Lo spirito e’ chiaro, che questi investimenti portino alla fine guadagni, che si vedono nelle relazioni finanziarie trimestrali, semestrali e annuali.

Insomma siamo anni luce da cosa pensano in altri luoghi. Il trasporto aereo non a caso e’ cosiddetto da sempre il mezzo per perdere più velocemente i soldi, ancor di più di andare a giocare al casinò! Meditate gente, meditate, anche i governanti.

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