
La presentazione del nuovo operativo della Air Canada è stato un plus per Leonard Berberi di poter intervistare Mark Galardo – VP revenue management e network del vettore canadese.
Galardo ha anche diverse deleghe su sviluppo, la strategia e la gestione di Star Alliance, i codeshare e la joint venture.
Il link dell’intervista è :
Nel quadro sull’Italia è emerso che ovvimente il trasportato dagli aerei del vettore canadese sono cittadini di quel paese e per lo più americani che transitano via Montreal e Toronto verso l’Italia. L’anno scorso i canadesi non sono stati poi così tanti e lo avevamo già scritto. Chi ha fatto la parte del leone sono stati i turisti a stelle e strisce che specie al rientro fanno immigrazione direttamente in Canada. Dopo è sempre come se fosse un volo nazionale.
In Italia secondo Berberi quest’anno Air Canada ha messo in vendita 662mila posti, i due terzi su Roma. poi c’è Milano con un 20% e il resto è appannaggio di Venezia.
Nel 2022 tra italia e Canada hanno viaggiato secondo ENAC, 598mila persone che si sono imbarcati sui tre vettori. Dopo Air Canada c’è Air Transat e Westjet.
146mila sono gli americani sembra che erano a bordo degli aerei con destinazione Canada nel 2022, generndo 66 milioni di dollari di ricavi.
Il prossimo anno Air Canada mettera’ in vendita 14mila sedili a settimana. Su Roma e Venezia sono preponderantemente i passeggeri leisure, anche seduti in business class. Questo segmento è riscontrabile su MIlano con una clientela business che vola su Montreal.
Non parla più di tanto su ITA Airways, perchè tutto è ancora soggetto al nulla osta di Bruxelles, ma dice che la loro alleanza è più flessibile e meno rigida di quella di Air France-KLM / Delta.
Da buon commerciale ha detto che va bene l’estate, come pure l’autunno / inverno e la prossima estate come situazioni di advance booking. Crederci ai commerciali è sempre un bel punto di domanda.
Berberi chiede se Air Canada è interessata alle comunità italiane che vivono in Canada. La risposta è un po’ evasiva, dice di trasportarli a Roma e poi farli proseguire verso Calabria, Sicilia e Campania con i voli in SPA con ITA Airways. Guarda invece a chi viaggia e paga di più in economy e business per leisure e affari. Perchè non dargli torto?
Berberi riesce a farsi dire che Air Canada è interessata ad altri scali, seppur indicandogli Napoli o Palermo…Galardo non scuce null’altro di interessante. oppure dice che gli piace la Sicilia, ma non è possibile adesso. Su Napoli..risponde..”una cosa alla volta”.
Sui volumi di traffico vede che l’Europa è ritornata ai valori pre-pandemia. Poi invece sull’?’Asia dice che ci sono difficoltà sulla parte che riguarda quelle aree che necessitano i sorvoli della Russia, dove non può. Quindi che fanno allungare le rotte e automaticamente costano di più e il break even è un punto interrogativo. Il Canada è ancora a -10% sul pre-pandemia. Diverso è per gli USA dove hanno riaperto tutti i 50 scali serviti.