
A partire dal 7 ottobre 2023 il conflitto scoppiato tra Hamas e Israele ha praticamente azzerato il traffico aereo delle compagnie aeree straniere da e per Tel Aviv, ma anche su Eilat. Ma i danni non si stanno limitando solo a quel paese, bensì anche alle vicine Egitto e Giordania,
Il mercato verso Israele per il trasporto aereo era molto proficuo per chi si recava per turismo, lavoro e anche per ragioni famigliari. Non a caso ITA Airways operava da Roma per Tel Aviv con tre voli al giorno pieni di persone non solo punto a punto, ma sopratutto con prosecuzioni premium verso Nord America e Sud America. Dal 1 dicembre aveva pianificato l’introduzione di un nuovo aereo, l’A321neo con una configurazione fortemente premium, perchè veniva richiesto dai passeggeri che compravano posti in premium economy e business class non solo per volare da Tel Aviv e Roma , bensì fino a New York o Los angeles.
Il punto a punto in Italia con voli low cost operati da vari vettori come Ryanair, Wizz air e easyJet avevno riempimenti importantissimi. Ora sono tutti sospesi.
Il conflitto sta creando anche problemi ai vettori dove le loro le rotte di sorvolo passavano sopra Israele tra ovest verso est e viceversa, molto importanti per i collegamenti a medio e lungo raggio. Oggi evitare Israele volando più a sud su Egitto, poi Giordania o Arabia Saudita prende anche 90 minuti extra di volo. il tutto si traduce in più carburante consumato, che diventano più alti i costi per i vettori in termini globali. Inclusi anche quelli di manutenzione per il maggior impiego dei velivoli. Proporio l’uso dei velivoli è attento nella scelta delle rotte, anche per le implicazioni assicurative e le prescrizioni dei lessor sull’utilizzo dei velivoli di loro proprietà e affittati ai vettori.
Ma oltre a Israele , proprio le aree vicine come Libano, Giordania e Egitto sono quelle che pagano un conto molto pesante e totalmente imprevisto. Se il Libano non è da un po’ di tempo una destinazione turistica di primo piano. Questo perchè la situazione interna ha già da tempo creato una repulsione a sceglierla. Sicuramente, Giordana in primis e Egitto dopo stanno pagando il conto più pesante.
Secondo Reuters I biglietti per viaggiare in Egitto sono diminuiti del 26% su base annua, in Giordania del 49% e in Libano del 74%, ha affermato Olivier Ponti, VP of insightsi presso ForwardKeys.
Destinazioni come Petra in Giordania e le località del Mar Rosso in Egitto sono da tempo apprezzate dai turisti, che a volte si recano in Israele e in queste località come parte di tour organizzati.
La Giordania in particolare sta vedendo forti decrescite nelle prenotazioni e per un paese sicuro come quello è un colpo importante all’industria turistica, quella che è un motore importante del Paese.
MSC ad esempio ha già deciso la cancellazione delle crociere previste nel Mar Rosso e che aveva come homeport proprio località dell’Egitto. Due le navi coinvolte, la prima è MSC Orchestra che doveva operare nel Mar Rosso e anche MSC Sinfonia che avrebbe dovuto navigare all’interno del Mar Mediterraneo Orientale.
Così infatti viene riportato, mentre gli aggiustamenti sono ancora in fase di definizione, l’intero programma invernale di MSC Orchestra nel Mar Rosso con partenze dall’8 novembre 2023 al 17 aprile 2024 è stato cancellato.
Tali partenze non erano previste per visitare direttamente Israele ma includevano scali in Egitto, Arabia Saudita e Giordania. La vicinanza a Israele, tuttavia, e la possibilità di un’escalation delle tensioni in tutta la regione hanno reso necessario annullare la stagione piuttosto che rischiare continui aggiustamenti dell’itinerario, cancellazioni dell’ultimo minuto o situazioni non sicure.
Inoltre, molteplici restrizioni ai viaggi nei paesi vicini “avrebbero influenzato negativamente l’esperienza di vacanza dei passeggeri”, si legge nella dichiarazione di MSC Crociere.
Non è stata ancora annunciato cosa farà MSC Orchestra. La compagnia di crociera può spostare la nave altrove per offrire partenze diverse, oppure la nave potrebbe invece essere messa in temporanea sosta fino all prossima stagione estiva.
Allo stesso modo, anche l’intera stagione invernale di MSC Sinfonia dal 12 novembre 2023 al 15 aprile 2024 sarà cancellata. Quella nave avrebbe dovuto effettuare una serie di crociere nel Mediterraneo con Haifa, in Israele, come punto culminante di ogni itinerario.
Dato che MSC Sinfonia avrebbe dovuto visitare altri meravigliosi porti del Mediterraneo come Roma, Sicilia, Rodi, Limassol e anche Genova, non è stato chiaro il motivo per cui l’intera stagione viene cancellata anziché modificare i singoli itinerari. Tuttavia, non è facile modificare l’itinerario di una crociera moltiplicata quante volte era prevista. Trovare una nuova soluzione , che comporta attracchiu, servizi e assistenze per migliaia di passeggeri su due piedi è difficile che possa essere approntata.
Come per MSC Orchestra, non è stata ancora confermata alcuna stagione sostitutiva per MSC Sinfonia, ma ulteriori dettagli arriveranno probabilmente nelle prossime settimane.
Anche questo business subirà in generale contraccolpi economici pesante e totalmente imprevisti fino a un mese fa’.