Delta Air Lines, parla Matteo Curcio – SVP EMEAI su Italia e non solo. Parte seconda e finale


Continua e si conclude la nostra intervista a Matteo Curcio – SVP Sales EMEAI della Delta Air Lines. La prima parte dell’intervista al manager della compagnia aerea americana. La prima parte dellì’intervista è al link:

Quale?

La domanda domestica di viaggi corporate come puo’ essere una Roma per Milano o New York per Atlanta sta diminuendo. Il passeggero non si sposta più e fà la riunione su Zoom. il viaggio  invece diventa più lungo anche per i corporate, la durata del viaggio si sta allungando, perchè di solito combina più riunioni e ci aggiunge una elemento leisure. Quello che viene definito “pleisure”, quindi un elemento leisure per la permanenza nel weekend. Altro fenomeno che chiaramente  parte di questa cosa è che la domanda business sta anticipando il periodo di prenotazione e cioè “La finestra” di quando viene effettuata. Mentre prima il corporate prenotava sotto/sottodata, ora prenota prima nella curva di domanda. Queste sono tutte situazioni che vediamo nel post covid, dove comunque il rimbalzo più importante è stato quello del turismo del puro turismo in uscita.

Come sta andando il 2023?

Il 2023 abbiamo vlsto la nostra estate più grande sul transatlantico , siamo cresciuti sull’anno scorso del 15%. Queste non sono crescite normali , l’industria ante covid cresceva in media del 3 o 4%. A volte 5%. Quando parliamo del 15%/20% parliamo di crescite abnormi . Come dico abbiamo appena finito la miglior estate di sempre sul transatlantico e sull’Italia e quindi siamo molto soddisfatti. Quello che vorrei dire è che vediamo questa forza del leisure sull’Europa che si sta espandendo a periodi più lunghi. Prima tutto finiva prima e ora stiamo volando anche la più forte winter rispetto al passato per la domanda che viene dal mercato che si sta destagionalizzando. 

Ma dove vanno tutti questi americani?

In Europa scelgono Italia, Francia e UK. Nel contesto oltre oceano vanno principalmente in Messico. 

L’autunno / inverno come sta andando, prosegue l’onda lunga dell’estate?

Si , perchè abbiamo notato che rispetto al passato dove il 15 agosto in Italia è ancora estate, invece negli USA si ritorno a scuola. Quì, la domanda non flette come nel passato, bensì rimane forte in quel periodo come settembre e parte di ottobre dove nel passato fletteva. Poi riprendeva sulla spinta del corporate e dei periodi di vacanza come Thanksgiving e altro. Ora invece è continuo senza fluttuazioni.

Su Roma volerete nel 2024 da o verso Boston, New York, Detroit e Atlanta. Vi basta o anche voi pensate di volare verso il Midwest come fanno le altre ,vedi nuovamente su Minneapolis o la costa ovest?

CI sono opportunità che guardiamo costantemente , quindi non mi stupirei che questo succrdesse, ovviamente non nel 2024.

Cosa guardate?

Guardiamo a destinazioni nuove in Italia e più servizi verso i nostri hub. I nostri hub attualmente sono: Atlanta, New York, Boston e Detroit,m perchè sono spostati più sulla east coast. Bisogna guardare anche al nostro network, perchè siamo il primo vettore a New York, lo siamo a Boston.

Boston? 

Si perchè senza la nostra espansione domestica e internazionale non avremmo mai potuto aprire la Boston – Roma. Ma adesso a Boston abbiamo una penetrazione della domanda , un livello di servizio che ci permette di aprire una rotta come Roma. A Los Angeles siamo diventati i primi vettori , a Seattle siamo diventati i primi assieme alla Alaska Airlines. Quindi queste opportunità arriveranno. Speriamo.

Ci sono altre  opportunità per il futuro?

Penso che ci siano aree dalle alte potenzialità come la Sicilia, Bologna che sta crescendo molto oppure la Sardegna, che sarebbe un mercato nuovo per gli americani. Nel 2006 avevo proposto Napoli e Venezia ed era visto come un alieno.

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