
In un articolo uscito stamani su Il Messaggero, al link:
oltre ad un approfondimento su come variano le tariffe tra dicembre e gennaio, che poi non e’ una cosa nuova. Si, perche’ in dicembre e’ noto, che le compagnie aeree, vista la mole di domanda, compensino con quei guadagni proventi dai biglietti aerei venduti su quelle date favorevoli, con le perdite dei “terrible 90s”. Cos’e’? Il periodo piu’ sfavorevole dell’anno dove ci si muove per lavoro o necessita’.
Oltre a quell’analisi, utile , ma scontata Giacomo Andreoli indica, che O’Leary in un recente incontro con la stampa generalista consumer quotidiana ha indicato, che ci sono due possibili basi in apertura a breve in Italia. Ryanair ha quindi trattative aperte per piazzare altri aerei, visto che ne arriveranno 45-50 di nuovi velivoli da qui’ a fine giugno anziche’ i 57 promessi,. Quindi O’Leary potrebbe trovare lo spazio per qualche B737/800 da 189 posti, magari anche convertiti con le split scimitars winglets.
Quali possono essere questi due aeroporti? Uno possiamo azzardarlo come nome e’ possibile che sara’ Reggio Calabria. Infatti dallo slot assegnato al volo che atterra alle 8:15 a Marsiglia presente in questo articolo:
, puo’ solo far pensare, che nell’aeroporto reggino venga basato un aereo. Il tutto visto il fatto che una “W” non e’ possibile temporalmente in un orario cosi presto di mattina. L’altro scalo italiano potrebbe essere uno dei tanti nella penisola che sta assumendo una massa critica per essere tramutato in una base… chi puo’ essere? Oppure uno assolutamente nuovo.
E’ invece interessante sapere o capire se Salerno potra’ diventare uno scalo di Ryanair, l’apertura e’ prevista per luglio di quest’anno. Salerno potrebbe aver tutte le carte in regola per vedere dei voli a basso costo e i volumi che pensa di ottenere Gesac, il gestore di Napoli vanno nella direzione di voli low cost in apertura. Infatti, la stima e’ di 400-600mila passeggeri gia’ dal primo anno di operazioni. easyJet potrebbe essere interessata, non lo ha nasvosto qualche tempo fa’ Lorenzo Lagorio ad una nostra domanda in un incontro stampa a Milano.
O’Leary, conferma un abbassamento dei prezzi dei biglietti per i prossimi due mesi, almeno a fine marzo. Cio’ e’ un chiaro sentore, che la domanda per riempire i voli e’ lenta e quindi l’unico modo per riempire una capacita’ comunque limata nei numeri fino a meta’ marzo non esce , che dal classico di abbassare i prezzi a scapito dello yield.
Per altro guardando i dati di Eurocontrol la capacita’ introdotta sul mercato da Ryanair attualmente varia tra i 2804 voli al giorno del 19/1/24 ai 1591 del 16/1/24. Nei mesi estivi era tra i 3200-3300 voli al giorno con un piu’ 26% sul 2019. Oggi e’ al piu’ 18% di media, sempre sul 2019.

easyJet, il suo maggior competitor il 19/1/24 ha operato 1068 voli e il picco piu’ basso quello del 16/1/24 con soli 433, quattro volte in meno di Ryanair e un oltre -50% sul 2019.

Nonostante che Wizz Air sia afflitta dal numero di aerei a terra messi per i problemi ai motori GTF dei velivoli A321neo e A320neo. Il vettore ungherese il 16/1/24 ha operato 801 voli contro 824 del 20/1/24. Insomma e’ quasi il doppio di easyJet, un po’ meno nel picco. Ma sul 2019 e’ in crescita di oltre il 50%.

Poi crede che aumenteranno del 5-10% da aprile in poi. Questo valore, potrebbe essere letto nella misura che aumenta capacita’ , ma non tanto quanto potrebbe se gli arrivassero i 57 aerei. Quindi tra assommare e sottrarre ci sarebbe la condizione favorevole per un aumento dei prezzi per la domanda classica in salita dell’estate.. Ovviamente parlando di traffico dice che al 31/12/2023 ha visto oltre 181 milioni di passeggeri trasportati con numeri vicini ai 182 milioni. Non ha dato previsioni per il 31/3/2024, quando chiudera’ l’anno finanziario. Seppure se a livello di utili si aggireranno attorno alla cifra record di 2 miliardi di €. Questo valore, puo’ far capire, che il giro d’affari produce quella cifra al netto di tutto, anche del prezzo pagato per i nuovi aerei arrivati, , i quali sono tutti di proprieta’. Insomma Ryanair e’ una macchina da soldi e chi pensa ottusamente, che questi arrivino da co-marketing non ha ancora la minima idea di come il suo business plan sia cosi preciso e attualizzato per produrre utili da ogni voce possibile e di queste ve ne sono tante.
Comunque, domani O’Leary sara’ in Italia ad incontrare la stampa e sapremo certamente di piu’ , di quanto venerdi non abbia detto in una assemblea internazionale dove gioco forza si deve parlare di tutto e di tutti.
