A IL BORRO IL DELEGATION MEETING DI RELAIS & CHÂTEAUX 2024

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Il primo di una serie di appuntamenti per festeggiare il 70esimo Anniversario di Relais & Châteaux

Il Borro Relais & Châteaux, albergo diffuso nel cuore del Valdarno Superiore e azienda agricola e vitivinicola interamente biologica di proprietà di Ferruccio Ferragamo dal 1993, ha ospitato il Delegation Meeting di Relais & Châteaux (R&C) Italia dall’11 al 13 Marzo 2024.

L’evento, articolato in tre giornate ricche di incontri e workshop legati al settore dell’ospitalità, ha coinvolto i proprietari, i direttori e i maître de maison delle dimore R&C, provenienti da tutta Italia.

Una splendida occasione per ritrovarsi e confrontarsi sulle novità del settore, oltre a definire il budget e le attività della Delegazione Italiana per il prossimo anno. Il primo di una serie di appuntamenti per festeggiare il 70esimo Anniversario di Relais & Châteaux insieme al Presidente Laurent Gardinier, al Managing Director Anthony Torkington e all’International Director Member Services Elisabeth Debiasi.

Il Borro, anch’esso membro della prestigiosa Associazione dal 2012, ha accolto gli ospiti nella sua splendida dimora, esempio eccellente di accoglienza italiana e sostenibile.

Il programma degli incontri è stato arricchito da straordinarie esperienze enogastronomiche.

Lunedì 11 marzo Andrea Campani, Executive Chef de Il Borro, ha deliziato i suoi ospiti presso l’Osteria del Borro con il nuovo signature menu: uovo fritto e pancotto di rape, tortello ripieno con il pecorino, limone e crema di piselli, peposo con purè di rafano e cicoria e cantuccio rivisitato come dessert per concludere. In abbinamento i vini del Borro. Un omaggio ai sapori e alle eccellenze toscane anche la cena di Gala di martedì 12 marzo; un percorso alla scoperta della Tenuta con una speciale cena itinerante curata dagli Chef toscani di Relais & Châteaux. La serata è iniziata alla Galleria Vino & Arte dove è allestita la mostra 1993-2023 Il Borro – Un atto di fede che dura nel tempo: in questo contesto sono stati serviti due antipasti che omaggiano il litorale versiliese della toscana: la Catalana di mazzancolle di Nino Mosca del Il Bottaccio Il raviolo di razza con telline e estratto di spinaci di Luca Landi del Ristorante Lunasia a Viareggio.

La cena è proseguita nella Cantina de Il Borro, dove Silvia Baracchi de Il Falconiere ha servito i suoi iconici Gnudi Domenico Francone di Castello Banfi il Tortello maremmano a modo mio. Infine, negli spazi della Villa Padronale de Il Borro gli ospiti hanno degustato La ribollita di Valeria Piccini del Ristorante Caino, il Piccione di Gaetano Trovato di Arnolfo e il Baccalà dello Chef Juan Camilo Quintero Borgo San Felice Resort. A fine serata l’Executive Chef de Il Borro Andrea Campani ha omaggiato gli ospiti con una torta,collaborazione con il cioccolato Valrhona, per festeggiare il 70esimo Anniversario di Relais & Châteaux.

Il Borro, la tenuta dal 1993 di proprietà di Ferruccio Ferragamo in cui sono impegnati il figlio Salvatore Ferragamo (oggi Responsabile dell’attività vitivinicola e ricettiva de Il Borro) e la figlia Vittoria (Responsabile della Sostenibilità), si estende nel bacino del Valdarno Superiore su di una superficie di 1.100 ettari biologici immersi nel cuore della Toscana. Fortemente vocata al rispetto dell’ambiente e dell’ecosistema e interamente biologica dal 2015, la tenuta Il Borro fa parte dell’Associazione Relais & Châteaux e comprende: un borgo medievale interamente restaurato che ospita al suo interno 37 eleganti e raffinate suites; tre prestigiose ville – Dimora Storica, Villa Mulino e Villa Casetta – e le 20 suites de Le Aie del Borro. Alle soluzioni Relais & Châteaux si aggiungono “I Borrigiani”, due casali gestiti con la formula dell’agriturismo. E ancora, tre ristoranti: l’Osteria del Borro, Il Borro Tuscan Bistro e il Vin Café, sotto la guida dell’executive chef Andrea Campani; la Spa La Corte, il Borro Bar, il Borro Concept e la Galleria Vino & Arte, rendono l’esperienza ad Il Borro unica nel suo genere. Parte importante della Tenuta sono la cantina e gli 85 ettari di vigneti dai quali si producono pregiati vini (14 etichette interamente biologiche); Il Borro IGT Toscana Rosso (50% Merlot, 35% Cabernet, 15% Syrah), vino emblema dell’azienda stessa; Bolle di Borro Rosato Metodo Classico (100% Sangiovese) – che matura sui lieviti per 60 mesi, Chiaro di Bolle Metodo Classico 100% Sangiovese, Nitrito Cabernet Sauvignon in purezza, Alessandro dal Borro IGT Toscana Syrah in purezza, Petruna IGT Toscana Sangiovese in purezza, vinificato in Anfora, Polissena IGT Toscana Sangiovese in purezza, Pian di Nova IGT Toscana (75% Syrah, 25% Sangiovese), Borrigiano Valdarno di Sopra Doc (40% Merlot, 35% Syrah, 25% Sangiovese), Borrorosa (100% Sangiovese), Lamelle IGT Toscana Bianco, Vin Santo del Chianti Occhio di Pernice (100% Sangiovese), Grappa del Borro Riserva (Merlot, Cabernet Sauvignon, Syrah). La tenuta comprende anche 33 ettari di uliveti e un frantoio di proprietà̀ per la produzione di un eccellente olio extra vergine d’oliva biologico insieme al prestigioso Olio Primo Raccolto; un Orto biologico, un allevamento all’aria aperta e a terra di galline ovaiole, un allevamento di pecore per la produzione di formaggi freschi e stagionati, e oltre 100 arnie da cui si ottiene miele biologico di differenti varietà.In qualità di partecipante al Global Compact delle Nazioni Unite, Il Borro si impegna ad allineare le strategie e le operazioni aziendali con i Dieci Principi universali in materia di diritti umani, lavoro, ambiente e anticorruzione, e a intraprendere azioni che promuovono obiettivi sociali.

Per informazioni: Il Borro press@ilborro.it

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