Interni sempre piu’ senza sfronzoli. Gli slim seats su B717 Hawaiian.

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La permanenza a bordo su questi aerei e’ di massimo 45 minuti, le tratte piu’ corte di 25/30. Pero’ questo e’ lo stato dell’arte di come si evolve la progettazione di sedili sempre piu’ ridotti per garantire da un lato piu’ legroom, ma riducendo il comfort ad un livello accettabile. Tutto si gioca su cio’ che modularmente si puo’ togliere da un layout che oggi diventa sempre piu’ a seconda di cio’ che puo’ chiedere il cliente.

Qui’ oltre alla seduta, una tasca per contenere la documentazione esplicativa circa la documentazione di sicurezza, il sacchetto e c’e’ un piccolo tavolinetto.

Ovviamente, tutto e’ certificato e quindi assolutamente approvato dal regolatore sulla proposta pervenuta dal costruttore dell’equipaggiamento e subordinata all’accettazione da parte del costruttore dell’aereo circa l’autorizzazione alla loro installazione.

Come si vede dalle immagine tutto e’ sobrio, ma molto scarno. Tutto e’ in primis in relazione alla massima riduzione del peso mediante meno materiali oppure l’eliminazione di quelli ritenuti superflui. 128 sono i posti disponibili a bordo dei 20 Boeing 717/200 in servizio tra le isole Hawaii con Hawaiian Airlines. 160 sono le partenze quotidiane che garantiscono questi aerei estremamente apprezzati per la loro flessibilita’.

Questi nuovi sedili sono stati installati a partire dal 2015 e sono di produzione inglese, la Acro Aircraft Seatings e’ il costruttore di questi sedili.

Ovviamente non c’e’ meccanismo per permettere di reclinare i posti. Tutto e’ ridotto al minimo nelle funzionalita’ per ridurre i pesi, le possibilita’ di malfunzionamento e il ridursi degli interventi tecnici in caso di rotture dei componenti causate da passeggeri maldestri. Quest’ultimo un fattore che per molte compagnie aeree si traduce in una riduzione dei posti destinati alla vendita e quindi un minor introito derivato da vendite di biglietti e di opzioni ancillari.

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