
Non è in realtà una nuova tassa ciò che avverrà dal 2025 e fino al 2050. Bensì è quello che la UE ha già disposto legiferando l piano green che colpirà il trasporto aereo e porterà a rincari con le misure da attuarsi.
Stamani Leonard Berberi su Corriere.it mette in chiaro lo stato di fatto.
La UE vuole di più l’uso di carburanti provenienti da riciclo o sintetici, piuttosto che quelli fossili attualmente in uso.
Tutto quanto sarebbe lineare se cio’ non fosse che questi carburanti sono ancora poco diffusi e ci sono limiti strutturali nel loro reperimento per il tramite di chi li produce. Cioè la filiera è indietro nei volumi e tempi perchè l’industrializzazione ha costi importantissimi e non ci sono più di tanti incentivi che coprano questi costi di approntamento delle linee produttive.
Quindi, tutto quanto va sulle spalle di chi compra per fare volare gli aerei e ovviamente i passeggeri pagheranno lo scotto di volare più ecologicamente, perchè imposto dalla EU, ma a prezzi maggiori.
I carburanti SF provenienti da riciclo e quelli sintetici oggi costano tre o quattro volte quelli tradizionali.
La UE ha posto questi adempimenti per i combustibili SAF provenienti da riciclo:
2% dal 2025
6% dal 2030
20% dal 2035
34% dal 2040
42% nel 2045
70% nel 2050
Invece per i combustibili sintetici i numeri sono:
1,2% nel 2030
5% nel 2035
35% nel 2050
Praticamente nel 2050 ci sarebbe l’uso esclusivo di SAF e quelli di provenienza da sintesi.
Quindi è imperativo per mantenere un costo dei biglietti a livello accettabile., che i costi di industrializzazione e produzione si abbassino fortemente al fine di mantenere clamierati i prezzi.
Questo perchè altrimenti il trasporto aereo europeo potrebbe subirme contraccolpi.
perchè si evidenzia europeo, semplicemnte per il fatto che in altre parti del mondo c’è poco o nulla su questo ambito. oltre al fatto, che chi sorvola l’Europa non è assoggettato a questi adempimenti legislativi e puo’ continuare ad inquinare quanto gli pare, cioè non usare i SAF.
in relazione al fatto che la UE ha posto già i primi limiti che entreranno in vigore dal 2025, le compagnie aeree si stanno muovendo perchè i biglietti aerei dal 1 gennaio del prossimi anno in poi sono già in vendita e i vettori non si vogliono far crco di quella quota percentuale di aumento dei costi che sebbene sia come limite del 2%, ma potrebbe essere tra il 6% ed il 8% in più nel valore di costoattualizzandolo alle nuove regole. La bolletta di Lufthansa per il carburante nel 2023 è stata di 7,93 miliardi di €. Quanto sarà quella del 2025?
Lufthansa ha già fatto sapere che il suo gruppo attuerà adeguamenti che variano da 1€ per i biglietti di economica a corto raggio e fino a 72€ per quelli di first a lungo raggio.
Berberi ha già fatto simulazioni nel suo articolo al link:
Sui voli brevi — quelli per intenderci nazionali e all’interno dell’Europa — il gruppo Lufthansa (ad eccezione della low cost Eurowings) incrementerà le tariffe fino a 5 euro in classe Economy e 7 euro in quella Business. Sui voli intercontinentali l’aumento sarà tra i 18 e 36 euro per i sedili in Business e fino a 72 euro per quelli in Prima classe.Dall’Italia da 2 a 30 euro in più a biglietto aereo
Ma di che aumenti parliamo nello specifico? Il Corriere ha effettuato alcune simulazioni sui voli — nazionali, internazionali e intercontinentali, diretti e con scalo — del gruppo Lufthansa. Un volo Milano Linate-Francoforte in Economy, il 13 gennaio 2025, costa 140,23 euro, compresi i 2 euro per il «supplemento ambientale». Ma chi prende lo stesso volo, in classe Business, dovrà pagare 3 euro di addizionale green. Su un volo Milano-New York (via Francoforte) il «supplemento» ammonta a 11 euro per chi viaggia in Economy, 16 euro per chi prenota la Premium economy e 30 euro per chi opta per la Business.
Lasciando il mercato italiano e concentrandoci su quello tedesco, i prezzi cambiano leggermente. Un volo nazionale Monaco-Francoforte vede un «supplemento ambientale», a tratta, di 1 euro (in Economy) e 1,5 euro (in Business). Sulla tratta Francoforte-New York l’extra va da 9 euro (Economy) a 14 euro (Premium economy), quindi 27 euro (Business) fino a 54 euro in Prima classe. Una rotta più lunga — da Francoforte a San Francisco — vede un’addizionale di 12 euro (Economy), 18 euro (Premium economy), 36 euro (Business) e 72 euro (Prima classe).
Dopo Lufthansa ci si aspetta la decisone tariffaria anche da parte di air France-KLM e IAG. Ma quello che sarà bello vedere è come colossi tipo Ryanair, easyjet, Wizz Air gestiranno la cosa. A questo si vedrà se ci saranno contraccolpi nell’andamento del mercato del trasporto aereo in tema di mantenimento delle crescite o se ci sarà una contrazione.
Ciò che preoccupa è che nel 2024 si produce il 0,53% del fabbisogno e quindi per arrivare alla quota del prossimo anno serve produrre 4 volte di più.