
Il trasporto aereo e’ una materia complessa e comprenderla non serve essere poi degli scienziati. Semplicemente, basterebbe non volerlo cambiare fuori dalle sue logiche di mercato, perche’ sono queste ultime che da sempre lo governano. In particolare per il fatto che dal punto di vista economico, chi va a rimetterci dal lato finanziario sono solo i territori e pesantemente.I vettori di conseguenza si adatteranno e cercheranno di rintuzzare i danni applicando correttivi che gli permetteranno di gestire il salvabile, senza perdere soldi. Chi invece perdera’ soldi saranno i territori, perche’ assisteranno a perdite significative non piu’ recuperabili.
Quindi, quando Andrea Giuricin – noto esperto di trasporti a livello mondiale – scrive ” pensare di spostare dei voli per decisione politica e’ invece una non soluzione”. Giuricin lo dice perche’ il giorno che a ogni vettore verra’ chiesto di spostarsi in un altro scalo vicino per logica politica e non di mercato. Il risultato sara’ che il vettore dira’, a me non sta bene e chiudo i voli, perche’ nell’aeroporto che tu mi infichi di andare io non ci guadagno quanto che in quell’altro. Piu’ semplice di cosi. Nella logica di un vettore, il lasciare per strada 100-200mila passeggeri al massimo per certi collegamenti primari o 10/20/30mila su quelli miniri sono gocce nel mare per chi gestisce tra i 30 e 200 milioni di passeggeri. Gli ordini di grandezza sono minimi come impatto. L’importante e’ non andare avanti, accettare il compromesso e poi perdere soldi.
Ma questo e’ troppo difficile forse da far capire alla politica, che anche per quanto concerne il PNA – Piano Nazionale degli Aeroporti vuole far digerire al mercato una serie di scali che per il traffico merci sono non attraenti economicamente. Il voler porre delle desiderate forzate non e’ che poi portino ad un risultato positivo, in molti casi se fuori dalle classiche e cosidette logiche di mercato porteranno ad effetti funesti.
Quello che invece ci si aspetterebbe dalla politica e’ invece l’emissione di politiche forti e razionali che seguano le necessita’ che chiede il mercato senza stravolgerlo, perche’ altresi’ l’effetto sara’ contrario e invece di benefici, globalmente saranno solo malefici e disastri. Insomma dei boomerang.
Piu’ semplice di cosi…