Su ITA Airways, Andrea Benassi (DG) ci aggiorna quasi a 360 gradi


A margine della conferenza stampa di Milano, ci siamo trattenuti con Andrea Benassi – Direttore Generale ITA Airways, con il quale abbiamo trattato diversi argomenti che spaziano dai risultati attuali, i non pochi problemi esterni, le prospettive, gli aspetti commerciali e la flotta.

Com’è andata l’estate?

L’estate, anche se ancora non e’ finita, sta andando bene…sta andando bene, sopratutto nei coefficienti di riempimento. Il traffico sta continuando ad aumentare, il settore che sta trainando é il lungo raggio e ovviamente a ruota si trascina il domestico e l’internazionale. 

Soddisfatti?

Si, siamo soddisfatti, notiamo.. come si sta notando nel settore, c’é una riduzione dell’average coupon value (il prezzo medio del biglietto ndr). Quindi c’é rispetto all’anno scorso una maggiore sensibilità ai prezzi da parte della clientela, però con valori sicuramente più bassi di riduzione rispetto a quelli che altri vettori hanno dichiarato… e sopratutto sui settori internazionale e intercontinentale rileviamo una leggera riduzione che si aggira attorno al 5%. Mentre sul settore domestico le tariffe medie stanno crescendo e questo é un bel segnale.

Ci sono delle differenze a livello di prenotazioni tra vendite B2B e B2C?

Per noi il trade rimane una quota molto importante, siamo attorno al 60%. Poi devo dire che sul web sta crescendo, che pesa il 40% in termini di passeggeri e il 35% in termini di ricavi nei primi 6 mesi. É in crescita il canale diretto sul quale abbiamo fatto degli investimenti importanti e sta rispondendo. Ovviamente il trade rimane la tipologia di traffico che spinge di più con una quota attorno al 60%.

Ci sono differenze a seconda dei paesi dove il B2B é predominante rispetto al B2C oppure é l’opposto o sono pure equi?

Sul domestico spinge più il web, il canale diretto che proprio per caratteristica il mercato domestico si vende sul web. Gli altri mercati ancora il trade ha un peso significativo.

Il cargo va meglio alla luce dell’attuale congiuntura internazionale favorevole?

Il cargo va bene, é in linea con le prospettive che avevamo previsto nel budget. C’é tanta offerta. Noi  ovviamente é marginale come business. Ma sta rispondendo bene, cosi come stanno rispondendo bene i ricavi ancillari e i charter.

Per quanto riguarda la situazione internazionale, adesso avete sospeso temporaneamente Tel Aviv, vi impegna molto allungare i tempi di volo nel non sorvolare alcune zone del mondo, i costi da stimare e da riaggiornare?

Assolutamente. Tel Aviv per noi é un mercato strategico, é la prima origine e destinazione del nostro network. Quindi la situazione di crisi ci penalizza. É un mercato molto, molto importante. Però per noi le condizioni di sicurezza sono prioritarie, rispetto a qualsiasi altro aspetto. Tel Aviv é importante, perchè non é solo punto a punto ma alimenta tutti i settori di rete : domestico, internazionale e intercontinentale. Per noi la crisi ci ha stravolto tutti i piani, perchè avevamo previsto altre due aperture mediorientali sempre con l’A321neo.

Quali?

La Beirut e la Amman. Purtroppo, la situazione ci ha costretto e obbligato a ripensare i piani e probabilmente si spera per gli anni futuri. ci sta penalizzando, ma l’apertura di altri mercati ci stanno compensando questa situazione. Invece per quanto riguarda la crisi della guerra tra Russia e Ucraina, che ha determinato la chiusura dello spazio aereo ai vettori europei, ovviamente determina per tutte le rotte che vanno verso l’estremo Oriente. Quindi per noi in particolar modo il Giappone sicuramente e sarà anche Bangkok, perché allunga i tempi di volo di circa di un paio d’ore. Quindi in termini di costo, questo sicuramente determina un peggioramento. Devo dire che la rotta per Tokyo, la più penalizzata in questo senso, i risultati, il traffico che stiamo portando e le tariffe medie che stiamo acquisendo stanno più che compensando questo extra costo, tant’e’ che la Tokyo e’ a EBIT positivo.

Trovate che sia l’Asia a spingere la Tokyo e la futura Bangkok?

Il mercato principale si. Allora, su Tokyo e Delhi i mercati principali sono quello indiano e quello giapponese. La Bangkok é esattamente il contrario. É il mercato italiano ed europeo che spinge di più in termini di incidenza.  Il mercato tailandese pesa fatto 100 circa il 20%. 

Bangkok sarà annuale?

Si.

Trovate che negli ultimi mesi sia tornato un pò di più di business / corporate ?

I coefficienti di riempimento della business class sono in aumento in tutti e tre i settori di rete: sul lungo raggio siamo attorno all’82% con una crescita attorno a 1 / 2 punti percentuali. Avendo incrementato la capacità del 50% , significa che il traffico business sta rispondendo. Ricordo, che oltre al traffico business c’é una quota parte di leisure di qualità , che é disposta a pagare tanto per avere un servizio adeguato. Questo ci sta premiando grazie ai nuovi aeromobili.

Parlando di nuovi aerei, passiamo all’argomento flotta. Da ora alla fine dell’anno ci sarà l’entrata in servizio di nuovi aeromobili, tenuto conto anche dei ritardi nella supply chain di Airbus?

É entrato in flotta adesso l’ultimo A321neo, dovrebbero entrare altri 3 o 4 A220 entro la fine dell’anno. Con questo anno abbiamo fatto entrare ulteriori 27 aeromobili, che si aggiungono ai 29 fatti entrare nel 2023. Il prossimo anno ne entreranno altri 16. In particolar modo sono A330-900neo, un A321neo e A220. Quindi il rinnovamento va verso il completamento.

In totale nel 2025, quindi 6 A330-900neo, 1 A321neo e il resto A220?

Si, esattamente.

Poi a fine piano ci saranno altri aerei?

Nel ’28 noi abbiamo finalizzato nel contratto con Airbus l’ingresso di 11 A320neo,  che andranno a sostituire gli A320 di vecchia generazione che saranno rimasti in flotta al netto del phase-out in atto.

Quindi fino al 2028/2030 ci saranno una quindicina di A320ceo in flotta?

Si, esattamente e gli ultimi usciranno a fine 2030.Quindi entro il 2030 avremo una flotta tutta di nuova generazione.

Quindi gli A330-200 usciranno entro fine 2025?

Si, i cinque aerei rimasti usciranno dalla flotta. Il prossimo anno come detto arriveranno altri 6 A330-900neo e con l’uscita degli A330-200 a fine anno avremo solo aerei widebody di nuova generazione.Sei A350 e i restanti A330-900neo.

Quali usciranno sul corto / medio raggio?

Tutti gli A319 e una buona parte degli A320-200 entro il 2027. Nel 2027 sarà composta da aerei di nuova generazione. Poi il piano flotta che faremo nel futuro con il nuovo partner potrà prevedere delle modifiche rispetto a quanto avevamo condiviso precedentemente e magari si pensa l’anticipazione dell’uscita di aeromobili di vecchia generazione.

Globalmente una flotta giovane?

Si, in particolare sul lungo raggio, con la prossima  fine dell’anno, l’avere una flotta di lungo raggio di tre anni é una cosa molto significativa.

Ricordiamo, che oltre a Bangkok, a breve si apre anche il giornaliero su Dubai. Poi lo stagionale su Male. ITA Airways non opererà d’inverno su San Francisco, Toronto e Washington perchè sono rotte dove il mercato italiano é più stagionale rispetto a Francia e Germania. Benassi lo ha dichiarato in conferenza stampa e non sono economicamente sostenibili per ITA Airways. Tutte e tre ripartiranno in primavera 2025.

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