ITA Airways é già considerata strategica nel “gioco” di Lufthansa


Richard Quest , uno degli anchorman di punta di CNN ha recentemente incontrato Carsten Spohr – CEO Lufthansa Group e nell’intervista

nel programma Quest Means Business ha trattato diversi argomenti , a partire dal nuovo T6 , il terminal che all’aeroporto JFK International di New York nel quale vedrà Lufthansa e le aerolinee partner servirsi dal 2026 di questo nuovissimo punto di arrivo e partenza. Poi tornando nei vari argomenti, che riguardano Lufthansa, vedi la situazione in Germania, il mercato e il problema funzionale dei vettori con la scarsità di parti di rispetto per gli aerei, Spohr ha inserito varie volte ITA Airways.

Sul mercato di New York, ITA Airways é con i suoi 3 voli al giorno nel 2025 ha una quota di mercato di più di un quarto dell’offerta di Lufthansa Group, la quake assomma in totale a 11 voli al giorno.

Negli altri plus che indica su ITA Airways come valore aggiunto è il fatto che l’Italia é già il secondo mercato per Lufthansa in linea globale. Quindi avendola acquisita sarà un benefit non marginale nel business globale del gruppo tedesco.

Anche Quest ha ricordato che con i quasi 100 aerei di ITA Airways mette Lufthansa alla pari dei numeri di flotta degli altri tre vettori major americani.

C’é da non dimebticare, che il plus di RomaFiumicino e ITA Airways insieme sono i minori costi rispetto alla Germania e una migliore situazione economica e di traffico. La nazione tedesca e’ in recessione, il traffico é al -18% rispetto al pre-Covid con nessuna previsione certa su quando ritornerà a pareggio. Il traffico USA via Germania verso l’Italia verrà riversato primariamente sui voli diretto, di fatto scaricando spazi da quelli che già per certi versi mancano sui transiti a Francoforte in primis.

Spohr ha poi trattato il tema dolente dell’efficenza degli aerei, che per Lufthansa Group, ma anche altri player concorrenti é un problema prioritario di difficile soluzione non solo nei volumi e impatto. Ma pure sul discorso costi, visti gli aumenti vertiginosi registrati negli ultimi due/tre anni.

Poi Spohr ha parlato sulle voci di costo dove fare economie come carburante, assicurazioni, manutenzione, acquisto e gestione di aerei. Oltre ovviamente alle succitate parti.

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