
A margine della conferenza stampa di lunedi scorso a Roma per la presentazione dei nuovi vertici aziendali ITA Airways dopo la conclusine tanto attesa di questo deal, c’e’ stato un attimo per chiacchierare di alcuni argomenti con Carsten Spohr , CEO di Lufthansa Group. Gli altri li proporremo più avanti.
Dopo gli apprezzamenti fatti in conferenza stampa sullo stile italiano e la capacità di intraprendenza, originalità e stile della compagnia aerea italiana. Uno dei quesiti che abbiamo posto a Spohr e’ stato su cosa ne pensasse sull’Airbus 321neo in servizio da poco piu’ di un anno con ITA Airways e il suo anomalo lay out a 4 prodotti e tre classi. Lo definiamo cosi, perché tutti gli altri vettori utilizzano l’A321 in configurazioni vicine alla altissima densità da oltre 200 posti e un solo tipo di seduta, anche per la business class.
Spohr sorridendo ha risposto molto positivamente su quello che pensa di questo nuovo prodotto, plaudendo verso l’intraprendenza mostrata da ITA Airways per l’aver concepito e realizzato un prodotto diverso e che va controcorrente rispetto all’andamento generale. Il nr.1 di Lufthansa pensa che l’A321neo in servizio con la compagnia aerea italiana sia un caso da valutare sia come impostazione, che come proposta presentata al mercato.
E’ infatti concettualmente un qualcosa di diverso, ma che ha un filo logico nell’offrire un prodotto piu’ alto e similare ad un lungo raggio, anche per chi vola dall’Africa centrale o dal Medio Oriente verso l’Europa o vice versa. Ma pure verso quelle destinazioni e poi imbarcarsi su un aereo a lungo raggio dove troverà lo stesso identico prodotto, che sia un A330-900neo o A350-900. Ma pure per chi parte da Parigi CDG, scalo servito regolarmente oppure random su altre citta’ europee e poi prosegue con lo stesso aereo verso Dubai o Accra. Oppure ancora sul lungo raggio.
Spohr dice che i feed back provenienti da chi lo ha utilizzato e lo utilizza sono positivi. Questi riscontri confermano la bontà della scelta e per lui e’ un qualcosa che va oltre cio’ che si poteva pensare su una idea del genere.
Quindi, c’e’ chi paga e vuole ancora questo tipo di servizio, che sia in Premium Economy o Business Class. In particolare dall’Europa. Ma sopratutto su un aereo che dopo esservi entrati si rimane a bocca aperta per la cura che e’ stata posta nel pensarlo e poi crearlo. Questo e’ stato uno degli aspetti che hanno lasciato sorpreso Spohr.