
Qualche settimana fà abbiamo parlato per la prima volta con Joerg Eberhart, nella posizione di nuovo CEO di ITA Airways. É stata una breve chiacchierata nella quale abbiamo trattato alcuni temi. In precedenza ne avevamo trattati altri parlando con Carsten Spohr – AD di Lufthansa Group, in quella breve chiacchierata già pubblicata che trovate quì.
Conosciamo Eberhart dai tempi che era in Air Dolomiti come Direttore Commerciale nel periodo della guida di Michael Kraus, poi quando vi ritornò dopo come Presidente e AD. Eberhart conosce bene a 360 gradi l’Italia , parla italiano e vi ha abitato per lungo tempo.
É la terza volta in Italia?
Vero, vero!
Prima in Air Dolomiti come Direttore Commerciale e poi Presidente e AD?
Vero!
Adesso in ITA , bel vettore, che differenza c’é?
Io sono molto contento, é un vettore completo rispetto ad Air Dolomiti, che e’ un vettore limitato su quel ruolo di feederaggio. ITA Airways e’ un network carrier, proprio dal corto al lungo raggio. E’ indipendente come risultato ed é una cosa bellissima.
É cresciuta tanto in soli tre anni?
Si, é stato quasi un miracolo che hanno fatto gli italiani.
Specie dopo il Covid, dove quasi nessuno avrebbe mai fatto investimenti di questo tipo?
No, No. Non pensavo che fosse così di successo!
Anche il brand per i risultati raggiunti nel mondo?
Parlando di brand, quello di Alitalia nel mondo sarebbe più conosciuto, negli Stati Uniti, nei mercati intercontinentali. Dobbiamo scegliere bene il timing per riavviare questo brand e il modo di come lo faremo.
Crede che Roma possa essere un alter aego agli altri hub per gestire meglio i flussi ed aumentare la redditività del gruppo?
Anche come qualità. Sì, perché negli ultimi tre anni Roma é un aeroporto di qualità rispetto a Francoforte e Monaco, dove negli ultimi tre anni avevamo avuto problemi di qualità. Quando non si può pianificare voli a distanza di meno di un ora dalla partenza dei voli a lungo raggio, questi sono problemi di qualità.
Ci spieghi?
Un passeggero che perde una coincidenza e’ un passeggero non contento. Invece in ITA con la qualità dell’hub di Roma hanno potuto fare un lavoro eccellente.
Invece, parlando dell’A321neo ITA Airways, avendo già parlato con il Presidente Spohr, in quanto bello, potrebbe essere unnapripista per altri prodotti nel range del gruppo Lufthansa?
Assolutamente, come prima ha detto lui, non abbiamo avuto il coraggio di decidere per questa cosa. Abbiamo sempre studiato per anni anni e anni. Alla fine ITA ha avuto il coraggio di farlo e adesso i risultati sembra che siano buoni. Il gruppo Lufthansa ora deve studiare questo modello di ITA.
Ci sono i presupposti che passeggeri oggi clienti di Air France -KLM o IAG possano lasciare quei gruppi dopo aver provato questo tipo di prodotto simile all’intercontinentale?
Spero proprio di sì.