Lufthansa pensa di immatricolare in Svizzera i nuovi B787-9 Dreamliner

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“Perso per perso” come si dice in gergo e’ meglio il male minore che quello maggiore. É quello che indiscrezioni pare che stia pensando Lufthansa, che anziche immatricolare in Germania i nuovi B787-9 Dreamliner che dovrà ricevere, in particolare quelli con i problemi alla poltrona Allegris di business class, la soluzione sarebbe di mettere le marche svizzere agli aerei perché aggirerebbero la questione dazi anche del 200% tra USA e Germania.

A Charleston ci sarebbero circa una dozzina e mezzo di aerei che non sono stati consegnati oer i ritardi congeniti dovuti a quella certificazione mai arrivata per la poltrona di business class. Una parte diciamo una mezza dozzina sono gia’ con questo prodotto installato, ma non di fatto impiegabile. Quindi gli altri sono pronti, ma privi di quella parte di interior sul quale potrebbe risolversi a breve la cosa con la certificazione sul prodotto oppure con una “bridge solution” intermedia.

Intanto a quella magagna ci si sono messi i dazi e Lufthansa sta cercando una soluzione alternativa a questa rogna. La Svizzera non e’ UE e non e’ stata assoggettata a quei dazi pesanti come dei macigni. Quindi il paese rossocrociato sarebbe la via di scampo. Non c’e’ ovviamente nulla di ufficiale, perché le bocche sono stracucite, ma le mezze verità spesso si traducono in verità e fatti reali. D’altro canto anche Boeing vuole fatturare e incassare se gli aerei sono ready to go, quella sarebbe una soluzione che farebbe comodo ad entrambi.

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