Il calo dei voli sulla Cina


Nel giro di pochi mesi si é assistito all’effetto boomerang venutosi a creare con una incessante crescita dei voli tra Cina e Italia.

Infatti recentemente due rotte in partenza e arrivo da Roma sono state soppresse. L’ultims é stata la Hangzhou-Roma di Air China.

Perché ciò é accaduto?

Qual’é la causa?

Nonostante che i vettori cinesi abbiano in mano tutto il mercato, eccetto i due voli settimanali Neos da Milano Malpensa per Nanchino, non c’é stato ancora il ritorno di quella domanda che c’era nell’ante Covid.

Quindi più capacità introdotta sul mercato, ma allo stesso modo non c’é stata la corrispettiva risposta in particolare dal mercato cinese.

La chiusura da parte dei vettori europei

In qualche modo neanche la sospensione in massa dei servizi aerei diretti di vari vettori europei, cosa avvenuta in massa, abbia favorito o riequilibrato in un certo senso i volumi e la loro redistribuzione sull’attuale offerta. Infatti, a fronte del calo dell’offerta per la ragione ben nota, perché l’operatività dei voli é attualmente ritenuta non conveniente per l’aumento e di tanto del volato da parte dei vettori occidentali. La causa e’ la ben nota impossibilità di combattere ad armi pari, visto che i cinesi possono accorciare volando sulla Russia e gli altri a loro é impedito. Nonostante ciò non vi é stato un effetto positivo. Quindi giocoforza si taglia capacità.

Anche le cinesi tagliano

Perché lo fanno? Perché c’é troppa capacità! Perché allo stesso modo i riempimenti sono proporzionalmente in calo, anche di poco, ma agendo sulla redditività per equilibrare i load factor. Questo , nonostante l’effetto di minor capacità espressa su altri mercati europei. Allo stesso modo l’Italia esprime tra le più alte disponibilità di posti immessi sul mercato. Ma qualcosa non va…e quindi anche le cinesi corrono ai ripari, perché non possono continuare a volare con numeri insoddisfacenti, non magari per load factor, ma per introiti medi per passeggero. Spesso si vedono tariffe basse specie sul beyond Cina in transito verso Corea, Giappone e altro. Il tutto ha la necessità ed effetto di dover riempire. Ma non é una situazione durevole ed accettabile. Il lungo raggio é un serio profit killer, come allo stesso modo può essere la via per fare soldi, se chi paga lo fa in via commisurata.

Altre criticità

Non si capisce in una situazione di bassa redittività e difficoltà a riempire come ad esempio esista un evidente clash di offerta come il volo Air China da Milano su Shanghai un volo non un suo hub per il vettore di bandiera cinese e il contiguo nuovo collegamento China Eastern sulla stessa destinazione. Oltre all’assurdità di aver costruito un aeroporto nuovo a distanza spaventosa come Daxing a Pechino.

Quali speranze

Quel -45% di passeggeri cinesi verso l’estero rispetto all’ante Covid si spera di poterli rivedere in futuro. Questo fattore limita il tutto. Le previsioni ed i calcoli erano di riaverli nel breve, la capacità era stata introdotta anche in funzione di questo. Ma in fatti concreti ciò non si é materializzato. Di qui é emerso il problema che un volo per ogni angolo della Cina, alla fine non é stata la scelta azzeccata.

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