Ryanair compie 40 anni

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Per Ryanair, oggi é un gran giorno, quello del suo 40esimo compleanno. Tanta strada ha fatto per passare da un vettore di terzo livello con un Embraer 110 Bandeirante da 18 posti collegando proprio quest’oggi 8 luglio 1985 l’aeroporto di Waterford con Londra Gatwick. Uno dei tanti vettori che nasceva, iniziava le operazioni su mercati forse definiti incerti e non avremmo mai pensato cosa in realtà é diventata, il più grande vettore low cost per passeggeri trasportati, oltre 200 milioni negli ultimi 12 mesi con oltre 600 aerei tra Boeing 737-800, Boeing 737-8200 e A320.

L’idea di Tony Ryan, poi portata avanti da Michael O’Leary

Una idea stramba quella di Tony Ryan di mettere su un vettore per collegamenti aerei passeggeri e poi prendendosi in casa Michael O’Leary, che portò nientemeno che il modello Southwest in Europa. In molti erano scettici, perché a differenza degli USA dove il trasporto aereo era già sotto gli effetti della deregulation da tempo e Southwest era già sul mercato da una ventina di anni. Quì tante nazioni e diverse legislazioni, però da poco anche qui c’era stata la deregulation sulle rotte internazionali dal 2 luglio 1990. Quindi tutto era possibile. La trasformazione di Ryanair era stata preparata seguendo intelligentemente da Tony Ryan nel mentre e affinata da un giovanotto di buone speranze che si chiamava O’Leary. Tutto é stato fatto nei tempi e momenti giusti. Ma sopratutto arrivando ad essere primi. Perché serve essere i primi e non i secondi.

Da vettore regionale, poi charter e quindi lowcost

Se aveva iniziato a collegare Waterford con Londra Gatwick, poi era cresciuto continuando a fare linea anche con aerei HS748. Ma i risultati non erano soddisfacenti secondo Michael O’Leary arrivato nel 1988 come direttore finanziario. Apparvero dei BAC1-11 con i titoli sia Ryanair che Ryanair Europe. Quindi la svolta low cost con l’incontro con Herb Kelleher, a seguire la quotazione al NASDAQ e poi diventa CEO, nel 1994 inizia i voli low cost tra Londra e Oslo. Prima di easyJet, GoFly e tutte le altre. Nel 1998 arriva anche in Italia con una Londra-Treviso. Si, perché la sua filosofia erano gli aeroporti secondari, quindi Girona per Barcellona, Hahn per Francoforte, Ciampino per Roma, Charleroi per Bruxelles, Beauvais per Parigi. Treviso era considerato l’aeroporto di Venezia.

Poi il boom. Tanti in volo che non hanno mai volato con i biglietti da 1 centesimo

All’inizio era chiamata l’aerolinea degli squattrinati, quelli che non si potevano permettere di volare. C’erano i bigliettu da 0,01€, chi faceva andata e ritorno con 2 centesimi di €. Ma si atterrava lontano e tutto poi non era gratis, dalle bevande al mangiare. Poi le scratch card e cioe’ i gratta e vinci. Ma pure le tessere telefoniche per telefonare dai telefoni pubblici. Quindi i biglietti del bus venduti a bordo degli aerei per andare da Stansted in centro a Londra, da Bergamo a Milano o da Pisa a Firenze. Tanti modi per giadagnare, perché Ryan air guadagna su quello che non fa muovere le ruote dell’aereo. Chi quindi crede che il comarketing sia l’anima del guadagno di Ryanair é un povero illuso. Si giadagna ben di più facendo altro tra gli introiti che macinano ogni secondo, vedi noli auto, assicurazioni, alberghi, chi sbaglia a scrivere il nome sul biglietto, i costi dei call center e tante altre soluzioni molto oratiche ed intelligenti per fare soldi. Non la carta di credito, O’Leary a mia domanda un giorno mi ha risposto di no. Southwest negli USA incassa diversi miliardi di dollari USA dagli aggi sulle transazioni. Finora non ha sbagliato un colpo. Quindi a O’Leary perché dargli torto.

Un paio di miliardi di passeggeri di sicuro…

Dal 1994 in poi li avrà trasportati circa due miliardi di passeggeri o poco piu’ se solo quest’anno ne ha fatti più di 200 milioni. Forse si, Forse no. Chissà. Quel che é certo che il suo modello non ha crisi, forse rallentato dai ritardi nella costruzione degli aerei da parte di Boeing, questo e’ certo. Ma intanto rimane il numero uno ed a differenza di chi guida altri vettori low cost e’ anche in parte proprietario e questo forse fa la differenza.

Happy Birthday Ryanair! Happy 40s. Gli anta sono arrivati anche per te!!

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