Ryanair presenterà immediatamente ricorso sentenza AGCM legalmente viziosa e alla multa da 256 milioni di €

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Questo è il comunicato stampa di Ryanair circa la decisione presa da AGCM di multarla per quasi 256 milioni di €.

IL TRIBUNALE DI MILANO NEL 2024 HA GIÀ DICHIARATO CHE LA DISTRIBUZIONE DIRETTA DI RYANAIR “PORTA INDUBIBILMENTE VANTAGGI AI CONSUMATORI”.

Ryanair, la compagnia aerea numero 1 in Europa, oggi (martedì 23 dicembre) ha incaricato i propri avvocati di presentare immediatamente ricorso sia contro la sentenza bizzarra/infondata sia contro la multa da 256 milioni di euro, ingiustamente comminata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), che cerca di ignorare – e ribaltare – la precedente sentenza del Tribunale di Milano del gennaio 2024, che aveva dichiarato che il modello di distribuzione diretta di Ryanair “porta indubbiamente benefici ai consumatori” e porta a “tariffe competitive”. La sentenza odierna convalida gli attuali accordi di distribuzione di Ryanair, che garantiscono la trasparenza dei prezzi per i consumatori e salvaguardano la continua disponibilità delle tariffe promozionali più basse su ryanair.com. I tentativi infondati dell’AGCM di ridefinire un periodo di tempo dopo la sentenza del Tribunale di Milano e di affermare erroneamente che Ryanair detenga una posizione dominante sui servizi aerei da/per l’Italia saranno annullati. Questa sentenza e questa sanzione sono giuridicamente infondate e saranno annullate in appello.

Ryanair si batte da molti anni per offrire ai consumatori le tariffe più basse prenotando direttamente sul sito web ryanair.com. Questo modello di distribuzione diretta è stato dichiarato “indubbiamente vantaggioso per i consumatori” dal Tribunale di Milano, ancora nel gennaio 2024. Tuttavia, sotto la pressione di un’OTA spagnola (che ha ripetutamente applicato tariffe eccessive a consumatori ignari) e di un numero esiguo di agenzie di viaggio fisiche in Italia, l’AGCM ha emesso oggi una sentenza (e questa assurda sanzione), che contrasta con la sentenza del Tribunale di Milano del gennaio 2024.

Per inventare questa sentenza giuridicamente infondata, l’AGCM ha ignorato il fatto che Ryanair non detiene una quota di mercato dominante (poco più del 30%) nel mercato italiano, manipolando i gerrymandering per escludere sia i viaggi aerei a lungo raggio che l’accesso a corto raggio a diversi altri Paesi, in modo da poter inventare l’affermazione secondo cui Ryanair detiene una posizione dominante nel mercato aereo italiano. Cerca inoltre di escludere dalla definizione di mercato i viaggi in treno, autobus, traghetto e autostrada concorrenti, in quella che è chiaramente una definizione di mercato inventata, ma insostenibile.

La sentenza dell’AGCM sembra accettare che gli attuali accordi OTA e Travel Agent Direct approvati da Ryanair, che consentono a tutte le OTA e alle agenzie di viaggio fisiche l’accesso “gratuito” e illimitato alle tariffe aeree Ryanair (con la sola eccezione delle tariffe promozionali Ryanair) a condizione che si impegnino a non applicare sovrapprezzi ai consumatori nella vendita delle tariffe e dei servizi accessori Ryanair, siano conformi al diritto della concorrenza. Tuttavia, questa sentenza contorta e la sua assurda multa sono in netto contrasto con la sentenza del Tribunale di Milano del gennaio 2024 e non possono che essere il frutto di un’analisi distorta e infondata dei prezzi favorevoli al consumatore applicati da Ryanair in ogni mercato italiano in cui opera.

La dichiarazione di Michael O’Leary – AD Ryanair

L’amministratore delegato di Ryanair, Michael O’Leary, ha dichiarato:
“Se non si presenta ricorso contro la sentenza e la sanzione dell’AGCM, giuridicamente infondate, l’AGCM intende porsi al di sopra dei tribunali di Milano nelle decisioni in materia di concorrenza. Ryanair si batte da anni per la trasparenza dei prezzi e i nostri accordi OTA approvati (che sono stati sottoscritti da quasi tutte le principali OTA, con la notevole eccezione di un’OTA spagnola, che continua a imporre tariffe eccessive ai propri clienti per voli e servizi accessori) sono manifestamente e chiaramente a favore dei consumatori.

Quando Ryanair ha iniziato la sua attività nel 1985, il 20% dei ricavi derivanti dai biglietti veniva sprecato pagando alle agenzie di viaggio commissioni del 10% e ai sistemi GDS commissioni del 10%, in un settore con tariffe elevate ma margini di profitto inferiori all’1%. Internet e il sito web ryanair.com hanno permesso a Ryanair di distribuire direttamente ai consumatori e Ryanair ha trasferito questi risparmi sui costi del 20% sotto forma delle tariffe aeree più basse in Italia e in Europa. L’odierna sentenza dell’AGCM è giuridicamente infondata e contraddice la precedente sentenza del Tribunale di Milano del gennaio 2024, che ha dichiarato che il modello di distribuzione diretta di Ryanair “avvantaggia indubbiamente i consumatori”.

Questa sentenza dell’AGCM è un affronto alla precedente sentenza del Tribunale di Milano e anche un affronto alla tutela dei consumatori e al diritto della concorrenza. Ryanair è cresciuta rapidamente in Italia – e in molti altri mercati in Europa – offrendo sempre le tariffe aeree più basse in ogni singolo mercato in cui operiamo. Questa sentenza dell’AGCM, giuridicamente infondata, e la sua assurda sanzione di 256 milioni di euro, violano la tutela dei consumatori e il diritto della concorrenza e saranno annullate in appello.

L’AGCM avrebbe dovuto dare seguito alla precedente sentenza del Tribunale di Milano del gennaio 2024, che ha stabilito che il modello di distribuzione diretta di Ryanair

  • “avvantaggia indubbiamente i consumatori” portando a tariffe più basse
  • è “economicamente giustificato in termini di contenimento dei costi operativi ed eliminazione dei costi associati all’intermediazione nella vendita dei biglietti”
  • “contribuisce a… una distribuzione diretta canale di comunicazione… per qualsiasi eventuale necessità di informazioni e aggiornamenti sui voli”.

Ryanair non vede l’ora di ribaltare con successo questa sentenza giuridicamente errata e la sua assurda multa di 256 milioni di euro in tribunale.

La sentenza odierna dimostra che non ci si può fidare dell’AGCM per la tutela dei consumatori o per il rispetto del diritto della concorrenza, quando può essere facilmente ingannata da un numero esiguo di agenzie di viaggio fisiche e di un’OTA spagnola, che propongono false dichiarazioni. Sono proprio queste OTA e agenzie di viaggio che l’AGCM dovrebbe tutelare i consumatori. La sentenza odierna dell’AGCM non può ignorare e deve rispettare la precedente sentenza del Tribunale di Milano del gennaio 2024 e il comportamento a favore dei consumatori di Ryanair in ogni mercato italiano in cui operiamo. Sia noi che i nostri avvocati siamo fiduciosi che questa sentenza imperfetta e manipolata dell’AGCM e la sua assurda multa di 256 milioni di euro saranno annullate in appello.

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