
Secondo quanto riporta Bloomberg, il costruttore di aeroplani civili cinese COMAC non riuscirà a raggiunte i target previsti per le consegne di nuovi aerei per quest’anno
75 aerei il numero previsto. Forse sotto i 25 quelli reali

All’inizio dell’anno si era prefissata 75 aerei per il 2025. Oggi produce il C909 e C919. Ma alla fine ha consegnato meno di 25 aeromobili. Insomma un disastro, che mostra i problemi di efficienza reale della catena produttiva, ma pure delle pessime prestazioni dell’aereo, scrive la testata.
Il C919 doveva essere la dimostrazione di poter rompere il duopolio Airbus e Boeing

Il numero degli aerei realmente usciti si contano dai dati ottenuti verificanfo lo stato delle effettive consegne. Il C919 doveva essere il potenziale velivolo che sviluppato su modelli praticamente occidenti come tecnologia avrebbe potuto insidiare il duopolio Airbus – Boeing. Ma in realtà i risultati ottenuti non lo stanno dimostrando. Se, a fronte di risultati programmati, questi non vengono raggiunti e il numero degli aerei realmente consegnati e’ sotto il terzo, si configura alla fine come un flop colossale. Ma, il fattore più importante che ne mina sul futuro il suo futuro sbocco commerciale nel mondo anche se otterrà l’agognata certificazione oramai ferma da un decennio perchè non è noto su quale base la omologa cinese e’ stata rilasciata per essere impiegati sui voli commerciali.
Quello che diceva Hazy

A questo punto “tornamo i conti” con quello che diceva un anno fà Stephen Udvar Hazy , quanfo a Malta all’APG World Connect si dimostrava scettico su questo tipo di aereo per gli sconosciuti fattori di rischio su : capacità di consegna, assistenza tecnica after sales, centri di manutenzione nel mondo, valore residuo a 10 anni. Questi punti, sono fondametali sia per aerolinee, ma sopratutto i lessor, che acwuistano aerei da piazzare sul mercato per 8/12 anni in media e poi rischiano una rescissione contrattuale e di ritrovarsi aerei fermi senza futuro di essere nuovamente piazzati o ceduti ad altri lessor.