
L’Airbus H140 è stato svelato nel marzo scorso a Dallas al VERTICON, ma aveva volato già un paio di anni prima. All’European Rotors 2025 di Colonia c’era un mock–up o B Model in bella mostra nei tre giorni presso lo stand Airbus Helicopters con molte persone venute ad ammirarlo per scrutarlo dal vivo.
Il nuovo elicottero bimotore leggero nella categoria 3 tonnellate era configurato HEMS. Un chiaro segnale è il segmento al quale si rivolge maggiormente. Anche se può essere impiegato per utility/patrol, off shore, trasporto passeggeri e corporate travel.

Il posizionamento di mercato

È un elicottero che si inserisce come fascia di mercato tra l’H135 e l’H145. Da questi due ha il must di avere tante nuove applicazioni che ne migliorano le prestazioni e perché no come è chiaro che lo hanno fatto diventare un salto di qualità tecnologico rispetto ai predecessori.

Il successo sul mercato

L’Airbus H140 è diventato rapidamente un successo commerciale, grazie alle sue prestazioni e razionalità di impiego H24, grazie alle capability NVIS, costi bassi e affidabilità. Airbus Helicopters ha registrato diversi ordini per varie decine di esemplari e per il futuro il suo orizzonte appare molto roseo. L’entrata in servizio è prevista nel 2028 con le prime consegne.

Nuove soluzioni tecnologiche

A distanza si potrebbe confondere con un H145, dal quale deriva, anche se guardandolo in maniera più approfondita, le differenze tecniche applicate a questa nuova macchina ad ala rotante sono evidenti.
La più vistosa è il T–tail, che nel concetto di miglioramento aerodinamico generale del complessivo, permette di ospitare tra l’altro il Fenestron, ovvero il rotore di coda intubato. Una tecnologia tuttora in uso, nata con il Gazelle. Il benefit è la riduzione dell’impatto acustico. A questi miglioramenti si aggiunge il nuovo rotore principale a cinque pale privo di cuscinetti. Poi il cambio di sistema propulsivo con il Safran Arrius 2E.

Qualche centinaio di kg in meno rispetto all’H145

La nuova combinazione progettuale e costruttiva ha portato un importante benefit sul fattore pesi. Tutte le innovazioni tecnologiche hanno permesso una condizione combinata a ridurre il peso massimo al decollo dell’H140 a 7000 libbre, 3175 chilogrammi. Qualche centinaio in meno dell’H145 (più di 400 kg).

Più spazio rispetto all’H135

La generale progettazione ex novo degli spazi per una miglior razionalizzazione dell’impiego. Infatti, ha portato grazie all’esperienze maturate nel tempo ad una ulteriore ottimizzazione per permettere all’end user non solo di aver un qualcosa di ancor più user–friendly, ma realmente allo stato dell’arte per operare al top delle condizioni in ogni situazione. In particolare, nell’ambito HEMS dove l’elicottero è un fondamentale elemento per permettere di gestire al meglio eventi complicati che possono insorgere.
La possibilità di fornire uno strumento che faciliti notevolmente il carico di lavoro degli operatori sia prima , durante il volo e al termine del volo è certamente un valore aggiunto importantissimo per preferire questo velivolo a livello di acquisizione.

Una accessibilità straordinaria

Il nuovo H140 riceve dai predecessori quelle caratteristiche straordinarie di accessibilità che li vedono nel mondo tra i best seller del mercato. In particolare, per il segmento HEMS.
Oltre ai due accessi laterali in ogni lato per piloti davanti e operatori a seguire. In più, il comodissimo complesso del portellone posteriore permette a questa macchina di offrire quella eccezionale facilità di impiego da parte del crew assegnato alle missioni di emergenza. Queste capacità sono inoltre apprezzate anche per gli altri ruoli di utilizzo.

Capacità di missione

Il design interno dell’H140, unito alle capacità di utilizzo mediante gli accessi può permettere il trasporto di barelle, unità di terapia intensiva, incubatrici trasportabili. Il tutto grazie alle sliding doors e al pratico accesso posteriore.

Tipi di segmenti d’impiego

Oltre all’HEMS, questo elicottero può essere scelto per il trasporto commerciale di passeggeri con sei posti a sedere, più i due piloti. In questo caso si può impiegare nel trasferimento di persone tra la terraferma e le piattaforme offshore per il mercato dell’oil&gas.
Quindi il segmento corporate travel, dove gli interni possono essere personalizzati con le proposte di ACH – Airbus Corporate Helicopters. Oltre al mercato del patroling e utility di vario tipo. Anche qui la facilità di accesso, gli spazi, i work load ottimizzati e ridotti diventano valori importanti e interessanti per l’operatività e la scelta da parte del mercato per questo tipo di macchina.

Due motori avanzatissimi

La coppia di motori Safran Arrius 2E, ognuno garantisce una potenza di 700 SHP. Ogni motore ha un FADEC – Full Authority Digital Engine Control a due canali. Le performances che producono sono eccezionali e hanno un livello di affidabilità operativa senza precedenti, AEO – All Engines Operative operations. Continuando, una capacità di surplus di potenza per permettergli di operare anche con un solo motore nel caso questo avvenga.

Un’avionica allo stato dell’arte

Il nuovo H140 , come pure i vari H135 / H145 / H160 / H175 utilizzano il concetto di avionica integrata Helionix. L’architettura di questo sistema e’ basato su tre MFD – Main Functional Display da 10,4 pollici.
Tra lo schermo sinistro FD e quello centrale che raccoglie le informazioni della sistemistica e delle indicazioni relative ai motori e non solo , si trova un piccolo schermo che fornisce diverse informazioni come un indicatore di assetto, velocità, quota e altro selezionabile tramite un menu.

Sempre nel main panel ci sono altri due CSI per quanto concerne i due motori. Altri due schermi , ma di dimensioni inferiori sono sistemati tra il main panel e la central pedestal. Il ceiling panel contiene i comandi per diversi sistemi ed i breaker. L’elicottero può operare con illuminazione sia NVIS, che “DAY“.

L’autopilota a quattro assi integrato permette di ridurre enormemente il carico di lavoro dei piloti in particolare durante situazioni critiche. Oltre ad un migliore comfort in caso di lunghi trasferimenti.

Costi bassi di impiego e manutenzione

La semplificazione della sistemistica dell’elicottero e l’armonizzazione del piano di manutenzione sia sui sistemi, la cellula e la parte propulsiva conferisce all’H140 una capacità di pianificare più armonicamente i tempi di fermo macchina per attività di ispezione , quindi riducendo i costi sulla manutenzione e di conseguenza il tutto si ribalta sul costo operativo del volato. Lo stesso fatto della semplificazione del rotore principale con la scomparsa dei cuscinetti ne semplifica la filosofia progettuale, ne riduce i componenti soggetti ad usura e di conseguenza ne abbassa i costi in una delle parti più onerose da gestire.

Le dimensioni

Nella progettazione dell’H140, oltre alle nuove tecnologie disponibili, è stato primariamente tenuto conto il fattore dimensioni. Il contenimento e la razionalizzazione degli ingombri diventano importanti per la sua scelta. Quindi oltre all’importantissimo requisito di progetto nell’aver ridotto sensibilmente i pesi e aver aumentato gli spazi in termini di cubatura del 6% rispetto all’H135 pari a un metro cubo, dimensionalmente questo elicottero è lungo 13,30 metri, alto 3,89 metri, largo 2,25 metri e un diametro del rotore di 10,80 metri.

Le fasi di test e il futuro fino all’entrata in servizio

Con due prototipi già disponibili. Il PT1 realizzato nel 2023, poi il PT2 arrivato a volare il 1 agosto scorso e altri due in corso di predisposizione. A seguire tutti verranno utilizzati per le funzioni specifiche, il PT4 sarà il caposerie di produzione. Da quì al 2028 saranno effettuate tutte quelle attività necessarie affinché il prodotto riceva poi la certificazione e che quindi dal 2028 i primi esemplari possano essere consegnati ai clienti.
