Come cambia Wizz Air. Un pò piu business travel nel futuro. Cinque minuti con Jozsef Varadi

il

Non vi preoccupate, Wizz Air continuerà ad avere un anima a basso costo, ma si sta guardando attorno a nuove possibilità come la Wizz Class, che strizza un occhiolino al business travel. Poi com’è cambiato il concept con la riduzione dell’ordine per l’A321XLR da 47 a soli 11 aerei. Cambiano anche le mire, l’Asia non è più un must do it nel futuro. Non è un ridimensionamento, è un adeguarsi a quella che è l’esigenza del trasporto aereo di oggi e non più di ieri. Nel giorno dei 500 milioni di passeggeri a Roma abbiamo trascorso 5 minuti del prezioso tempo con Jozsef Varadi – Fondatore e CEO Wizz Air.

Ci parli perche avrete meno A321XLR, perchè e cos’è cambiato?

Si, tutto cambia e anche noi ci siamo adeguati al mercato di oggi, totalmente diverso come scenario a quello che era quando lo abbiamo ordinato.

Ci spieghi?

Quando decidemmo di intraprendere la strada dello sviluppo del nostro modello di business con l’A321XLR era il 2019 e tutto era diverso da oggi. Allora furono 20 gli aerei ordinati, poi saliti a 47. Ma intanto il mondo cambiava, è arrivato il Covid-19, poi i problemi ai motori PW1100G GTF, Quindi come impiegare questi aerei con questi motori, con più attenzione per farli durare a lungo. Anche nel futuro nonostante da qualche tempo abbiamo a disposizione i nuovi PW1100G Advantage.

Che novità ci sono?

Con l’avvenuta certificazione della nuova versione PW1100G Advantage, il motore ha subito un miglioramento anche funzionale e la novita sta nel fatto che la modifica può essere applicata ai motori precedenti mediante un kit di retrofit.

Ha risolto i problemi?

Questo lo vedremo, anche se li utilizzeremo con atttenzione gestendo l’impiego, specie in quei contesti caldi e con problemi di contaminazioni come sabbia e cenere. Molto presenti nelle zone del Medio Oriente e desertiche.

Quindi limiterete le operazioni o sviluppi verso quelle aree?

No, semplicemente utilizzeremo gli aerei molto più accuratamente.

Quanto durerà la situazione attuale fino alla completa risoluzione dei problemi?

Noi siamo in continuo collegamento con il costruttore per gestire al meglio la flotta dei velivoli e i motori che abbiamo in utilizzo. Grazie all’arrivo di nuovi motori a supporto, li possiamo impiegare alla bisogna per risolvere le nostre necessità che emergono nell’immediato. Attualmente abbiamo 33 aerei fermi e la situazione è in costante miglioramento.

Che tempi ci sono?

La situazione delle modifiche sui motori ai quali vengono applicati i nuovi kit per portarli allo standard Advantage e il resto , diciamo che ha un orizzonte a tutto il 2027, oppure nel 2028. Nei prossimi due anni da ora la situazione dovrebbe essere portata a zero. Noi stiamo investendo in motori di scorta, che ci possono garantire la situazione ottimale. Ne abbiamo comprati altri 8 per migliorare la situazione e permettere alla nostra flotta di aerei di operare al meglio che noi possiamo fare.

Come sta cambiando il trasporto aereo nel segmento low cost?

Se guardate in termini economici e di guadagni questo ambito non è più quello di 10/15 anni fà. È cambiato, come cambia tutto, bisogna adattarsi ai suoi cambiamenti, senza perdere di vista quello che è l’aspetto economico.

Com’è cambiato?

Se guardate cosa noi facciamo oggi è ad esempio quello di trasportare molto più leisure rispetto al passato che era lowcost VFR. Noi, allora trasportavamo lavoratori e le loro famiglie che dall’Est Europa verso quella occidentale. Oggi è un mix mode più complesso, diversificato, segmentato e sofisticato rispetto al quel modo semplice dei nostri periodi iniziali della nostra attività commerciale. Oggi, si è competamebte modificato e ci siamo dovuti adattare a questo. Ad esempio sui nostri mercati tradizionali si vola molto di più per leisure sia inbound, che outbound. Noi stiamo incrementando le frequenze sulle rotte dove c’è domanda e in particolare dove vi è quella del business travel, che nel passato non era un nostro core business. Ma che oggi lo è diventato per forza di cose e perchè risulta essere interessante per noi da intercettare.

Ognuno ha un prezzo diverso?

Ovviamente, il business travel orenota sotto data e non in anticipo. È una polituca dovuta alla tempistica, perchè non piabifica come il leisure o il VFR e i lavoratori che comprano con largo anticipo. Ma cercano la tariffa più bassa e conveniente.

Una completa trasformazione?

Si è un cambiamento del nostro core business che si differenzia nella diversa segmentazionedei nostri segmenti di business. Il tutto per meglio soddisfare la domanda da parte della necessità dei consumer nei differenti segmenti che emergono nel mercato. Tutto questo nelle necessità dei viaggiatori per leisure e business. Proprio su quest’ultima componente vorrei parlare su come ci stiamo approcciando per accontentare questa clientela con la nostra filosofia che offriamo, che possiamo offrire e si adatta al segmento. Noi stiamo utilizzando al meglio per il futuro la low cost version della nostra prima fila presente sui nostri aerei della nostra compagnia aerea.

Come mantenere i costi bassi per un vostro sviluppo sostenibile?

Senza mezzi termini gestire un business come questo è costoso e con forti rischi economici. Tutto ciò che ruota deve eseere tenuto in considerazione con assoluta attenzione per non sbagliare, che poi costa caro. Quindi per avere in flotta questi nuovi aerei, si deve agire su tutto massimizzando i risparmi nell’avere a disposizione sempre la tecnologia più innovativa che produca pluvalenze. Ad esempio l’A321neo consuma il 17% in meno rispetto agli stessi velivoli della prevedente generazione (A321ceo con motori IAE V2500 ndr). Ma non riduciamo i costi solo su questo, ma cerchiamo di tenerli bassi su tutto il resto che va dalla gestione interno e fino a tutti i servizi aeroportuali. Oppure in altre voci di costo se possono essere ottimizzate e migliorate. Questo permette alla fine di mantenere tariffe basse e fare utili. Cioè come fare margine. Questo permette di avere il ritorno dell’importante investimento dato dall’acquisire velivoli nuovi e costosi. I quali poi con le loro economie e altre economie producono i profitti che generiamo.

La sostenibilità passa anche dalla flotta come nunero dei posti negli aerei?

Esattamente, la nostra flotta sta cambiando e siamo passati dai 180 posti degli A320 ai 239 degli A321neo. Questo ci permette di operare a costi piu’ bassi, perchè i costi unitari scendono con l’aumentare dei posti a bordo degli aerei. Il tutto va bilanciato con la pressione di altri fattori come inflazione, costo della vita e carburante. Tutti elementi che sono variabili e spesso imprevedibili. Ma che comunque in una logica di ottimizzazione vanno gestiti. Se voi vedete i nostri costi non aumentano, come pure le tariffe allo stesso modo rimangono le stesse negli ultimi due anni. Questo dimostra l’effetto dell’azione sul controllo dei costi.

Ci parli della Wizz Class?

Al momento è un esperimento che vogliano testare su un numero limitato di rotte in partenza da Budapest. Tra queste c’è Roma.

Quante rotte?

Sei , non su tutto il network per il momento. Però va capito verso chi si dirige il prodotto perchè ci sono differenze tra i consumer che vogliono nulla o tutto.

Ci spieghi meglio?

Il viaggiatore per affari vuole viaggiare diversamente dalla massa. Apprezza il comfort , il meglio come posto dove sedere come qualità del prodotto, vogliono avere commodities come la certezza, eseere imbarcati per primi ed essere sbarcati sempre per primi all’arrivo. Come pure le priorità al check-in. I fattori in gioco sono tanti. Non ci sono solo i benefit da concedere come convenience da parte del passeggero , ma pute sui servizi aeroportuali come le lounge. Infatti sono abituati prima di volare per fare colazione e altri servizi. Insomma dobbiamo dargli anche certi benefit che stiamo studiando e formare diversi prodotti che possono scegliere secondo la loro miglior convenienza.

Insomma dei pacchetti, dei bundle di proposte?

Si, esatto. Tutti modi che sono in valutazione e come pure nell’esperimento valuteremo se espanderlo a tutto il network o dove c’e’ richiesta.

Quindi il business travel è un vostro target?

Si, è in corso di valutazione anche per diversi fattori, anche se non possiamo ignorarlo perchè è un traffico che esiste. C’è da capire su quali rotte, perche ci sono rotte bisettimanali o trisettimanali ed è un tipo di prodotto. Altre sono giornaliere o più volte al giorno, quindi diventa un prodotto diverso e qui gioca il fatto di capire la domanda come si manifesta.

Tornerete a volare in maniera importante verso il Medio Oriente e il GCC?

Noi già ci voliamo verso l’Arabia Saudita ed e’ parte del nostro gioco. Lo facciamo e lo faremo in futuro rispettando il fattore del giusto impiego operativo dei nostri aerei. Le operazioni saranno gestite con più accuratezza e pianificazione rispetto al passato dal punto di vista tecnico per l’usura dei velivoli dati dai problemi ai motori.Noi continueremo a volare verso l’Arabia Saudita, verso gli Emirati Arabi Uniti.

Per inciso, prevedete nuovamente di basare aerei nel Medio Oriente?

Non per il momento, ci voliamo, ma per ora non vi è alcuna intenzione.

Quali investimenti su Roma?

I nostri volumi stanno aumentando su questo aeroporto, non solamente dal punto di vista degli aerei basati e delle rotte operate. Noi ci svilupperemp anche in altri ambiti. Ne stiamo parlando anche con il gestore aeroportuale. Noi abbiamo aperto piu di un anno fa il nostro training center con tre simulatori di volo, ora totalmente operativi 24/7. Essi sono al servizio della nostra linea aerea e hanno creato posti di lavoro, come pure sono stati creati con la crescita della base. A questi effetti vanno calcolate le ricadute economiche. In questo percorso non è da escludere la creazione di un’area manutentiva al servizio della flotta con un hangar per attività di line maintenance.

In termini di network, da Roma avete solo rotte internazionali maggiormente. Per il futuro butterete un occhio al domestico?

Possibilmente se ci saranno prospettive, diciamo di si. Ad un certo livello di volumi ci potrebbe essere la possibilitá.

In futuro , in Italia c’è spazio per altre vostre basi?

Non lo escludo, visti i volumi in crescita che abbiamo. Guardi quante basi noi abbiamo in Romania e la cosa può essere replicata anche in Italia. Oggi qui ne abbiamo cinque, ma potrebbero essere di più in futuro.

Una Wizz Air che dal 2024 continua a cambiare?

Definitivamente, si!

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.