
Per Michael O’Leary – Group CEO Ryanair Holdings non converrebbe l’installazione dei sistemi StarLink sui velivoli Ryanair. I motivi sarebbero tre: il peso, l’aerodinamica e il probabile disinteresse dei passeggeri all’acquisto del servizio. Lo scrive la Reuters che ha interpellato il top manager irlandese.
Un consumo di carburante superiore causa l’impatto aerodinamico

O’Leary stima che non convenga implementare tutta la sistemistica necessaria per fare funzionare il servizio sugli aerei del vettore irlandese. Il perchè sarebbe in primis l’impatto aerodinamico dovuto dal posizionamento dell’antenna sulla parte apicale della fusoliera, che per la sua dimensione crea un impatto negativo tale che per i consumi , insieme al peso di tutto quello che serve a farlo funzionare porterebbe ad un 2% in più di carburante, Praticamente sarebbe l’equivalente di quanto sta risparmiando dopo l’installazione delle split scimitar winglets sui Boeing 737-800. Ma pure sui B737-8200 ed i futuri B737-10.

Il rischio del mancato acquisto dei pacchetti

Ma ciò che più preoccupa e’ anche il mancato ritorno di investimento, se i passeggeri non compreranno il servizio. I voli – secondo O’Leary -sono per la maggior parte brevi, di un’ora o poco più e la fruizione da parte dei passeggeri non sarebbe corposa. Un risultato negativo doppio se si somma l’aumento del consumo di carburante e il mancato realizzo economico. A questi fattori negativi ci potrebbero essere gli effetti dell’impatto delle eventuali fee da pagare per il servizio.
Starlink non concorda sulle stime dei consumi

Secondo StarLink dai suoi test conditti su un B737-800 il consumo di carburante aggiuntivo creato dall’antenna e il suo peso non sarebbe superiore ndll’ordine dello 0,3% rispetto al 2% dato da Ryanair.