Ryanair: il WiFi stiamo parlando con vari operatori. Ma c’è altro. Tre minuti con Wilson


A Roma all’ora di pranzo, come a Milano in primissima mattinata c’era Eddie WilsonCEO Ryanair DAC, A Tirana c’era Michael O’Leary. Da Wilson abbiamo avuto alcune risposte a dei nostri quesiti.

Il B737-10 arriverà come previsto e quando?

L’aereo non è stato ancora certificato, ma il primo e previsto che arriverà nel primo trimestre 2027 e nello stesso anno saranno 15 quelli che riceveremo.

Invece i B737-8200?

Gli ultimi quattro arriveranno il prossimo mese. Nell’ultimo periodo del 2025 ne sono arrivati 25.

Sono in orario le consegne?

Si, secondo le ultime pianificazioni e sono molto validi dal punto di vista tecnico e operativo.

Quindi crescerete?

Il 9% globalmente, lo stesso valore a Milano con tre nuovi aerei, due a Bergamo e uno a Milano Malpensa. Ma non lo stesso valore a Roma.

Perchè?

Costa troppo. Qui a Roma al netto del biglietto ci sono circa 40€ a passeggero tra costi e tasse. La gente cerca i biglietti da 19,99€, 29,99€ o 39,99€, ma come si fa. Oltre al fatto che c’è un problema di capacità mancante, che fa alzare i prezzi, specie a Natale, Pasqua. Insomma nei picchi.

Quanti aerei avete a Roma?

16 aerei, di cui 10 a Fiumicino e 6 a Ciampino che dovrebbe crescere di piú. Ha solo quattro slot all’ora, 65 al giorno e noi usiamo moderni aerei che sono meno rumorosi anche del 50%.

L’Italia può ancora crescere?

Si, c’è spazio, specie levando l’addizionale municipale che frena la crescita. Verso la Sicilia e altre destinazioni manca capacita‘. Sulla Sicilia ci vorrebbero almeno 500mila posti.

Dove sul network?

Dove costa meno. In Marocco cresciamo molto. In Spagna ad esempio solo del 3%. Oppure a Tirana.

Per il futuro c’è alla ribalta la questione WiFi?

Si, pero’ non deve essere un costo per noi, perchè l’attrito, il drag comelo chiama Wilson, che c’è avendolo a bordo ci fa alzare i costi del carburante, che annualmente già ci costa 5 miliardi di €. Il WiFi ci farebbe costare di più. Ma noi ne stiamo parlando con tutti: Starlink, Amazon e Vodafone. Anche se questi ultimi due hanno una minore disponibilita’ di satelliti. E, comunque sono tre gli attori in gioco…

Chi sono?

Noi, il provider e il cliente. Non deve essere un costo per noi. Il mercato e’ diverso da quello americano dove la c’e’ un solo paese e qui sono tanti. Poi le nostre rotte in media sono tra i 60 e 90 minuti rispetto a quelle USA. Il cliente potrebbe essere poco interessato. Dipende dal prezzo.

Gli Airbus di Lauda Europe?

Non ci stiamo ponendo il problema, vanno bene, somo ottimi e l sono in leasing. Comunque parliamo con Airbus. Comunque non ci stiamo ponendo il problema per il futuro.

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