
L’altro giorno, quando abbiamo posto la domanda a Eddie Wilson – Ryanair DAC CEO sulla previsione delle consegne sui nuovi B737-10 , ci ha detto che il primo arriverà nel primo trimestre 2027. Ma da quello che si evince nel leggere l’articolo di Reuters la situazione è ben diversa. Cioè FAA ha detto che non è il soggetto a mettersi per traverso sulla via che porta alla certificazione sia del Boeing 737-7 e del 737-10. Ma afferma che il costruttore americano ha ancora tanta strada da fare. Ergo non siamo ancora in dirittura d’arrivo. Questo non é un bel segnale.
Cosa c’è che non va?
Bryan Bedford – FAA Administrator ha detto che l’agenzia non è il problema e chi si mette di mezzo sulla strada che porta alla certificazione del piccolo Boeing 737-7 e del largo Boeing 737-10. Anzi sta mettendo a disposizione piu’ risorse. Ma che Boeing deve fare il suo lavoro affinche’ arrivino le certificazioni. In parole povere, FAA vuole tutte “le pezze d’appoggio” per permetterle di firmare i documenti previsti sulla scorta di tutti gli elementi necessari per farlo. Boeing non ha voluto commentare il concetto espresso da Bedford “We can only help get them there, but they have got to do the work and they are doing the work. I dont think is the roadblock on -7 and the -10s certification”. All’inizio del mese la Reuters, citando una fonte confidenziale, scrisse che FAA aveva autorizzato l’esecuzione della seconda parte di test in volo sul B737-10.
Perchè tarda la firma?

Sembra che Boeing abbia un problema su entrambi i velivoli sull’engine de-icing.
L’assunzione di tecnici
Intanto la Boeing sta cercando gente specializzata per le fasi di assemblaggio e realizzazione dei due aerei, il B737-7 e B737-10 tra Renton e Everett.
La produzione dei B737 è cresciuta
Rispetto al passato la produzione è stata autorizzata ad aumentare da 38 a 42 aerei al mese.
Gli ordini sono tanti

Al momento, ci sono , specie per il B737-10 oltre 1200 aerei come ordini fermi e siamo gia’ in ritardo. Alaska Airlines ha recentemente piazzato una commessa per 105 aerei. Ryanair ne ha 150 in ordini fermi e altrettanti in diritti d’acquisto.
Verso la riforna dei processi di certificazione
Bedford ha anche detto , cosi scrive Reuters di essere in sintonia con il precedente FAA Administrator Whitaker nel pensiero di riformare il processo di certificazione. Bedford dice di avere di concerto con le aziende “alcuni Skunk Works” in itinere “per vedere come possono semplificare il processo… Non voglio pregiudicare il risultato”. Quale filosofia vorrà quindi applicare FAA per il futuro, dove dalla qualità sorvegliata, diciamo un quarto di secolo fà si passò a quella totale, che poi quei grossi effetti migliorativi da quanto si assiste non li ha dati.