PRIMAVERA TRA MARE, ARTE E SAPORI NELL’ISTRIA SLOVENA


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Tra saline storiche, degustazioni d’eccellenza e capolavori rinascimentali, Pirano e Portorose offrono una fuga primaverile a pochi passi da Trieste

A due passi da Trieste, l’Istria slovena, con borghi gioiello come Pirano e Portorose, si rivela uno dei segreti meglio custoditi dell’Adriatico: un microcosmo di piaceri dove la primavera profuma di mare, sale e ulivi. Bastano meno di trenta minuti di transfer, organizzato con facilità da hotel e strutture ricettive, dal capoluogo giuliano, raggiungibile comodamente in treno o in aereo, per immergersi in un paesaggio che rigenera corpo e mente.

Si cammina tra le saline di Sicciole, un paesaggio poetico dove il vento del mare e la luce sull’acqua sembrano ricaricare di energia: il luogo perfetto per fare il pieno di “ioni negativi” e respirare natura, tra specchi d’acqua, argini bianchi di sale e un ecosistema che conserva tradizioni millenarie di raccolta.

I sapori dell’Istria tra olio e vino

Il territorio rivela poi anche preziosi tesori gastronomici. Alla Fattoria Gramona si scopre l’oro verde dell’Istria con percorsi di degustazione dedicati all’olio d’oliva pluripremiato della zona. A pochi minuti, la storica cantina Vinakoper, vera istituzione locale, ha inaugurato eleganti sale per esperienze sensoriali e, proprio nel periodo primaverile e nei giorni di Pasqua, ospiterà per il calendario del laboratorio culinario KeBon un workshop dedicato alla pasta istriana.

Arte veneziana tra i vicoli di Pirano

E poi c’è l’arte. Tra i vicoli del centro storico di Pirano, reso unico dalle tracce della Repubblica di Venezia, si possono ammirare capolavori come la Pala della Madonna col Bambino di Vittore Carpaccio, recentemente tornata nella chiesa di San Francesco, per la quale era stata dipinta nel 1518 e da cui fu rimossa durante la Seconda guerra mondiale per salvarla. La chiesa di San Francesco, parte dell’antico complesso francescano affacciato sul mare, custodisce un elegante chiostro e ambienti sobri che riflettono la spiritualità dell’ordine. Qui la pala di Carpaccio ritrova oggi la sua collocazione originaria, restituendo al luogo uno dei suoi tesori più preziosi e offrendo ai visitatori un incontro ravvicinato con la grande pittura veneziana del Rinascimento.

Una fuga di primavera tra mare e cultura

Per soggiornare con stile, c’è lo storico Hotel Piran, amatissimo dal bel mondo austro-ungarico e oggi completamente rinnovato. Dalla sua terrazza — una delle più spettacolari dell’alto Adriatico — lo sguardo abbraccia il Golfo di Trieste, mentre l’enoteca invita a proseguire il viaggio nei sapori locali, magari dopo un massaggio con prodotti naturali del territorio.

Un piccolo mondo raccolto tra mare cristallino, cultura e gusto: l’Istria slovena è la fuga perfetta per salutare la primavera con lentezza e bellezza.

www.portoroz.si/it

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