
I vertici del settore dell’aviazione avvertono che l’Europa è impreparata e sottofinanziata di fronte all’aumento degli incendi boschivi, secondo un nuovo report commissionato da Avincis
- Il report chiede una riforma a livello UE per accelerare gli appalti e ridurre la burocrazia nelle licenze dei piloti e nelle certificazioni tecniche.
- La flotta aerea del continente sta invecchiando, mentre la capacità di costruire nuovi velivoli resta limitata.
- Gli attuali investimenti pubblici sono insufficienti, lasciando l’Europa impreparata ad affrontare stagioni degli incendi più lunghe e intense.
- Gli appelli degli esperti del settore arrivano dopo la stagione record di incendi del 2025, durante la quale sono bruciati oltre 1,03 milioni di ettari.
Il Report di Avincis
Secondo un report commissionato da Avincis, l’Europa è pericolosamente impreparata ad affrontare un aumento degli incendi boschivi nel continente e deve agire con urgenza e in modo coordinato per rafforzare le capacità di lotta aerea agli incendi e i livelli di investimento, concludono i principali esperti del settore.
Gli appelli di un gruppo di accademici, leader aziendali e vigili del fuoco professionisti, riuniti dal più grande operatore europeo di servizi aerei di emergenza Avincis, fanno parte delle conclusioni del report, pubblicato questa settimana durante l’“Aerial Fire Fighting Series: Global Conference and Exhibition” a Roma. Tali conclusioni arrivano dopo una stagione record di incendi nel 2025, che ha visto bruciare oltre 1,03 milioni di ettari nell’UE — il dato più alto mai registrato — con l’81% dei danni concentrato in soli cinque Paesi.
Cosa dice John Boag – Group CEO Avincis
«Le stagioni degli incendi stanno diventando sempre più lunghe, la disponibilità globale di aeromobili è in diminuzione e il modello tradizionale di spostare gli aerei in tutto il mondo non è più affidabile», afferma John Boag, Group CEO di Avincis. «Se l’Europa vuole restare preparata, deve investire ora in nuovi velivoli, rimuovere le barriere normative e costruire una capacità di lotta aerea agli incendi operativa tutto l’anno, prima che la situazione peggiori ulteriormente».
Eccessiva dipendenza da una flotta antincendio obsoleta
Il report — “Up in Flames: The Challenges of Fighting Wildfires from the Air in a Hotter Europe” — individua nella dimensione e nell’età della flotta aerea antincendio europea la vulnerabilità operativa più critica. L’impegno da 600 milioni di euro assunto dal Parlamento europeo nel 2024 per l’acquisto di 22 velivoli DHC-515 — aerei anfibi antincendio sviluppati da De Havilland Canada — distribuiti tra sei Paesi, con consegne previste tra il 2027 e il 2030, è accolto positivamente dal settore, ma è tutt’altro che sufficiente.
Gli esperti avvertono che questo divario nella disponibilità di aeromobili sta diventando critico, man mano che le stagioni degli incendi si allungano e diventano più intense. La domanda di capacità di lotta aerea agli incendi sta già crescendo più rapidamente della capacità dell’Europa di soddisfarla, soprattutto durante i mesi estivi di picco.
Cosa dice Brian Chafe – CEO De Havilland of Canada
Il report invita a introdurre meccanismi di appalto su larga scala che consentano ai produttori di aprire seconde linee di produzione e accelerare i tempi di consegna. «Stiamo cercando di avviare una seconda linea produttiva, ma le burocrazie governative sono molto lente», afferma Brian Chafe, CEO di De Havilland, la cui azienda ha affrontato significative difficoltà nella catena di approvvigionamento, in particolare a causa di ostacoli burocratici. «E questo non vale solo per i nostri aeromobili, ma per qualsiasi risorsa antincendio».
Numero insufficiente di piloti
La carenza di flotta è aggravata da una crisi sempre più profonda del capitale umano. Un pilota straniero che desidera lavorare nell’Unione europea deve affrontare fino a 12 esami di conversione della licenza secondo le normative EASA, contro uno o due negli Stati Uniti o in Australia. Inoltre, l’aumento dei budget per la difesa in tutta Europa sta attirando i professionisti dell’aviazione più esperti verso carriere militari, mentre un’intera generazione di piloti antincendio altamente qualificati si avvicina alla pensione senza che vi siano numeri sufficienti di nuovi ingressi pronti a sostituirli.
Cosa dice John McDermott – McDermott Aviation
Il rapporto avverte che il divario nella forza lavoro richiederà almeno un decennio per essere colmato e che è necessario intervenire immediatamente per rafforzare la filiera della formazione. «Se da un lato dobbiamo sviluppare nuovi velivoli, dall’altro dobbiamo anche trovare modi per attrarre più persone nel settore e garantire la manutenzione degli aeromobili nel lungo periodo», afferma John McDermott, proprietario ed ex capo pilota di McDermott Aviation. «Non servono solo aeromobili validi e affidabili, ma anche equipaggi solidi e preparati in grado di operarli.»
Europa strutturalmente sotto-equipaggiata
I livelli attuali di investimento pubblico rimangono concentrati sulla risposta alle emergenze piuttosto che sulla prevenzione, lasciando l’Europa strutturalmente sotto-equipaggiata per affrontare l’entità degli incendi boschivi prevista nei prossimi anni. I governi devono abbandonare un modello reattivo e impegnarsi in finanziamenti costanti volti ad aumentare la capacità della flotta, rafforzare la formazione dei piloti e migliorare il coordinamento tra i Paesi.
Gli esperti del report
«Up in Flames: le sfide della lotta agli incendi boschivi dall’alto in un’Europa più calda» è il primo rapporto di punta di Avincis, che analizza le principali sfide del settore e raccoglie le opinioni di esperti provenienti da tutto il mondo. Tra i partecipanti figurano:
- John Boag — Amministratore Delegato del Gruppo, Avincis
- Anthony C. Marrone — Capo dei Vigili del Fuoco, Dipartimento dei Vigili del Fuoco della Contea di Los Angeles
- Benjamin Berman — Responsabile Operazioni Aeree, Dipartimento dei Vigili del Fuoco della Contea di Los Angeles
- Timothy Sheehy — Senatore degli Stati Uniti; fondatore di Bridger Aerospace
- Sam Davis — Amministratore Delegato, Bridger Aerospace
- Brian Chafe — Amministratore Delegato, De Havilland Canada
- Andy King — Direttore della Flotta, De Havilland Canada; ex pilota da combattimento
- John McDermott — Proprietario ed ex capo pilota, McDermott Aviation (Australia)
- Mark Delany — Amministratore Delegato, Ansett Aviation Training
- Matteo Monterosso — Comandante Provinciale, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco (Italia)
- Johann Goldammer — Direttore, Global Fire Monitoring Center
Avincis
In qualità di principale fornitore di servizi aerei di emergenza in Europa – con ulteriori operazioni in Africa e Sud America – Avincis concentra le proprie attività sui servizi di elisoccorso, trasporto aereo sanitario, ricerca e soccorso, antincendio aereo e trasporto aereo di emergenza dedicato al settore energetico offshore. Operando da oltre 190 basi in Spagna, Portogallo, Italia, Norvegia, Svezia, Finlandia, Danimarca, Mozambico e Cile, l’azienda gestisce le proprie operazioni dalla sede centrale di Lisbona, Portogallo. Con una flotta di circa 210 aeromobili (circa 169 elicotteri e 40 aerei), Avincis può contare su un team di oltre 2.500 professionisti altamente qualificati, tra cui piloti esperti, equipaggi, tecnici e personale di supporto, per offrire un servizio unico. Con oltre sei decenni di esperienza nel settore, Avincis ha avuto un ruolo determinante nel salvare vite e proteggere comunità in alcuni degli ambienti più difficili e remoti del pianeta.
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Jacopo Bernardini – j.bernardini@utopialab.it