La presentazione della società che ha ricevuto l’ assegnazione da Enac per gestire l’
aeroporto
AiRiminum, chi versa il capitale? Ed è in corso la
caccia ai nuovi soci
RIMINI
Una presentazione che non svela tutti i contorni dell’ operazione AiRiminum quella di sabato da parte dell’ amministratore Leonardo
Corbucci. Il futuro gestore dell’aeroporto, che si è vista assegnare da Enac la gestione in via definitiva, ora attende le varie certificazioni,
prima di Enac e poi del ministero.
L’ obiettivo è essere pronti, addirittura prima di Natale. Le reazioni sono contrastanti.
Ottimismo dal Pd (alla presentazione c’ era anche il sindaco Gnassi), caute se non scettiche le associazioni, che si aspettavano numeri e progetti con maggiori certezze.
Negative invece quelle del sindaco di Riccione Tosi, che ha parlato senza mezzi termini di “due ora di fuffa”. Ma anche del M5s, che con la parlamentare Giulia Sarti si attendeva anche la presenza di Enac a far chiarezza sui tanti misteri del bando.
I punti chiave restano due. Il capitale sociale, che secondo il protocollo Enac doveva essere interamente versato, e che invece ad oggi risulta sottoscritto per 3,1 mln, ma versato per soli 935mila euro. Da qui il ricorso che verrà presentato dal Consorzio Abn e dai russi di Novaport. Ma anche quello dei soci e
investitori riminesi. Quello che fino a ieri era solo un’ ipotesi, ora è una certezza. AirRiminum sta ancora cercando soldi e
investitori per chiudere il cerchio dell’ operazione. A rappresentare la società che ospiterà i soci riminesi c’è il dirigente di Legacoop Massimo Gottifredi, che sta bussando diverse porte.
La “Rimini Partecipazioni” ha il 30,6%. Per mantenerlo, e restante primo socio di AiRiminum, dovrà versare 950mila euro dei 3,1 mln previsti. Ad oggi ne mancano circa 3/4.
Fonte: Il nuovo quotidiano di rimini