Gli eventi, le conferenze, le mostre e gli spazi del mercato che rendono Cheese 2019


 

un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati del formaggio

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Slow Food HQ, 17 Luglio 2019 – Dal 20 al 23 settembre torna a Bra (Italia) la manifestazione internazionale dedicata ai formaggi a latte crudo organizzata da Città di Bra e Slow Food, con il sostegno della Regione Piemonte.

 

L’edizione 2017 – che ha festeggiato i vent’anni dell’evento – ha segnato un record storico di pubblico, con 300mila visitatori ad affollare le strade del centro storico di questa cittadina famosa per essere il luogo dove è nato Slow Food e dove tuttora ha sede il suo quartier generale.

La grande attrazione resta il Mercato italiano e internazionale con oltre 300 espositori e la Via degli affinatori, i quali sempre di più riconoscono in Cheese il loro evento di riferimento. Tra gli spazi dislocati nelle diverse zone, tutti raggiungibili a piedi, c’è una nuova area dedicata ai produttori fermier, parola francese che indica le piccole aziende agricole a conduzione familiare, che allevano al pascolo i propri animali e ne trasformano il latte a crudo, senza fermenti selezionati.

Proprio sull’utilizzo dei fermenti comprati già pronti e non prodotti in azienda si concentra il messaggio di Cheese 2019, che promuove il concetto di “naturale”, allargando il discorso anche ai salumi senza nitriti e nitrati e ai pani, anch’essi presenti in una piccola area del mercato.

Con l’intento di diffondere le buone pratiche per fare a meno dei fermenti industriali tra i produttori di formaggio a latte crudo, Slow Food ha organizzato due appuntamenti di formazione sulla caseificazione con i fermenti autoprodotti, rivolti agli addetti ai lavori, in programma il giorno prima dell’inizio della manifestazione, giovedì 19 settembre.

 

L’ormai famosa Gran sala dei Formaggi e l’Enoteca tornano anche quest’anno, sotto i portici della centrale via Garibaldi, con oltre 100 referenze di formaggi da Francia, Spagna, Portogallo, Regno Unito, Irlanda e da altri Paesi, con i formaggi dei Presìdi internazionali e italiani, da abbinare alle circa 600 etichette selezionate dalla Banca del Vino e sapientemente illustrate da sommelier.

 

Il percorso ludico interattivo L’erba che vorrei è dedicato a tutti coloro che sono curiosi di saperne di più: dalle erbe al benessere animale, dai latti ai mestieri, tante tappe per mostrare quanto sia articolata la filiera casearia e le principali differenze fra i formaggi naturali a latte crudo e le produzioni industriali.

 

Debutta a Cheese la Fucina Pizza Pane e Pasticceria, uno spazio didattico sulle connessioni tra impasti lievitati e latticini, realizzato in collaborazione con Agugiaro&Figna Molini, con 12 appuntamenti dedicati all’arte bianca.

 

Oltre alle altre regioni italiane che scelgono Cheese come palcoscenico per raccontare territori, comunità, tecniche e tradizioni casearie, importante è la partecipazione della Regione Piemonte, che nello spazio Terre Alte porta alla ribalta il tema delle aree collinari e montane, dove è possibile praticare un’agricoltura e un turismo diversi, che producono reddito senza distruggere le risorse dell’ambiente e del paesaggio, anzi valorizzandole.

 

Come sempre a Cheese ci saranno anche le Cucine di strada e i Food truck, la Piazza della Birra e i Chioschi regionali, la Piazza del Gelato e molto altro… per essere aggiornati sul programma e acquistare gli eventi su prenotazione basta cliccare qui.

 

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