Norwegian verso un ridimensionamento? Il lungo raggio volera’ via?

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Quali impatti vi saranno sulla base di Roma della Norwegian dopo quanto accaduto nella giornata di ieri? Come e’ noto quattro società satellite del vettore norvegese, che gestiscono i crew dei voli ieri sono fallite. Per il momento nulla inficerà chi è’ basato in Italia perché non e’ subordinato a quelle società. Vuoi perché come dichiarato dalla società i lavoratori sono agganciati al meccanismo di welfare della cassa integrazione.Ma la situazione del vettore norvegese e’ tutt’altro che rosea. Qualcosa potrebbe avvenire a breve. Ma che cosa?

Da tempo tutte le testate che trattano affari e finanza stanno tenendo d’occhio il caso, perché potrebbe scaturire in epiloghi abbastanza importanti, repentini e forse non proprio inaspettati.

La situazione è’ appesa ad un filo, la capitalizzazione in borsa della società e’ precipitata nell’ultimo anno. Il valore delle azioni sono praticante crollate con un -85% anno su anno. Il valore di ognuna ad oggi alla chiusura e’ di 5,72 corone. La totale capitalizzazione non arriva al valore di un B787 oggi in flotta, aereo usato per il lungo raggio.

Gli attuali amministratori stanno cercando di gestire al meglio l’attuale situazione appesantita da un indebitamento da svariati miliardi di dollari. Azionisti e creditori, in particolare i secondi sono alle prese con un piano che prenderebbe la conversione dei debiti in azioni del vettore. E’ uno step necessario a permettere che il governo norvegese eroghi la maggior parte del finanziamento da 300 milioni di €. Una goccia nel mare, specie di questi tempi che il Covid-19 sta erodendo velocemente masse di denaro in ogni istante.

Passerà il tutto e si continuerà a volare? Quali saranno gli scenari? Tutto e’ su un bivio. Sempre che vi sia l’accettazione del piano. Ma poi si andrà avanti con che cosa? Il network sarà con il lungo e medio raggio per forza alleggerito visto le quasi 5000 posizioni mancanti da ieri. Oppure si abbandonerà il lungo raggio e volerà solo sul corto con una flotta di B737 e abbandoneranno i B787. Oggi girano voci proprio su questo aspetto.

Visto, che di conseguenza a Roma praticamente vi sono solo voli a lungo raggio gestiti dalla sopravvissuta base. Ma guardando attentamente il sistema di vendita, le sei rotte previste di cui due nuove (Denver e Chicago), le vendite sospese fino al 31 maggio. Questo a causa del Covid-19. Però dal 1 giugno tutte e sei le destinazioni sono in vendita, ma solo con le classi aperte nelle tariffe flex sia in classe economy, che comfort class. Insomma cose a partire da 784€ sola andata. Nulla di quelle che fino a poco tempo fa si promuovevano da 119,99€ sola andata. Quelle più economiche e con restrizioni. E’ un brutto segno. Non avere classi basse aperte, significa da un lato non aver voglia di vendere. Oppure la situazione ha già segnato l’esistenza di queste sei rotte non stop.

Eliminato il lungo raggio, la Norwegian ritornerebbe a concentrarsi nell’essere un vettore che volerà’ nel contesto scandinavo. L’ambito dove le distanze sono enormi e l’aereo e’ difficilmente sostituibile con altri sistemi di trasporto, vedi Norvegia. Questo con il benestare di SAS, magari stringendoci anche una sorta di alleanza con un futuro insieme.

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