Alitalia da qui al 2025. Dai -502 milioni di € di perdite del 2019 al pareggio nel 2022. Utili a seguire. Nel 2025 flotta a 115 aerei


Nel futuro. al termine del Covid-19, la nuova Alitalia ripartirà con un network composto da : 42 rotte nazionali , 63 internazionali e 16 intercontinentali. Cercherà di ottenere il pareggio di gestione e forse un piccolo utile dal 2022. L’obiettivo di arrivare ai 115 aerei in flotta e’ nel 2025. Questo emerge da un piano che Giancarlo Zeni -DG Alitalia-ha mostrato ai membri della commissione lavori pubblici e comunicazioni del Senato della Repubblica. Ciò assieme al Commissario Giuseppe Leogrande.

Il network attuale sarà gestito da 92 aerei, di cui 20 intercontinentali, 60 a medio raggio e 12 regionali. Oltre ad un velivolo per il segmento cargo, ora in flotta come passeggeri.

Nella vision da qui al 2025, i velivoli diventeranno 115. Così permetteranno la crescita del network e delle frequenze sulle rotte esistenti. Oltre che l’apertura ogni anno di nuovi scali : due per il medio raggio e almeno uno per il lungo raggio.

La rete, verra’ gestita dai pochi aerei in uso a quest’oggi. Passerà a quella a regime dove ne impiegherà 30 sull’ambito nazionale e 62 sull’Internazionale.

I 24 aerei che si aggiungeranno progressivamente verso il 2025, saranno in un ottica di crescita nell’ambito di una partnership strategica.

Sul settore cargo, l’attuale attività in house sarà incrementata. E’ possibile, che un velivolo a grande capacità rimanga in flotta anche per il futuro, almeno per altri 12 mesi.

In questi 4 mesi, alcuni accordi hanno permesso di risparmiare 78 milioni di € sui leasing degli aerei, con il metodo del pay by the hour. Al termine dell’operazione si dovranno assommare ulteriori 51, in totale 129 milioni di €. Cioè da ora alla metà 2021, si passerà dal pagamento mensile a quello del mero utilizzo. Quindi solamente un corrispettivo orario.

Al momento, si operano circa 50 voli al giorno, sui 500 del passato. Il futuro, più volte e’ stato descritto da Zeni, come una condizione che non ha eguali. Così come non vi sono elementi certi, su quello che si prospetterà nella crescita a breve e medio termine. Potrebbe essere più lenta o più veloce.

Un altro risultato. e’ stato quello di poter restituire gli aerei non necessari nelle condizioni in cui si trovano e non con eventuali obblighi di compensazione.

La ricontrattazione delle condizioni economiche dei noleggi con i lessor, ha portato a ricevere in restituzione parte dei depositi, a suo tempo versati all’atto delle stipula dei contratti.

Ventisei aerei saranno nuovamente ottenuti tramite leaseback. Da quelle condizioni di locazione, dove all’atto della messa in amministrazione straordinaria di Alitalia, le società difatto se ne erano impadroniti vincolandoseli.

Ulteriori risparmi per 21 milioni di € sono stati possibili con la ridiscussione dei costi di revisione per i prossimi 18 mesi, sui motori CFM56 installati su A320 e A319. Sul piano del carburante si potranno risparmiare fino a 5 milioni di €.

Le economie messe in atto, hanno portato ad avere a disposizione le riserve calcolate per ora volo da accantonare, per effettuare le riparazioni sui propulsori.

Nel 2021, la società pensa di utilizzare tutti i 92 aerei. Il numero di 193000 voli operati nel 2019 si potrà nuovamente riverificare nel 2025.

Così come il valore dei passeggeri trasportati di almeno 20 milioni, sarà impossibile che si manifesti nei prossimi anni. Con buona probabilità lo sarà nel 2025.

Sulla parte occupazionale e’ stato indicato che la forza lavoro del perimetro al primo trimestre 2020 era di 10690 unità. Tale condizione potrà nuovamente verificarsi con i volumi di trasportato ed economici nel 2025.

Sul fatturato, i valori di quasi 3,1 miliardi di € prodotti nel 2019, questi si potranno ripresentare in proiezione di stime solo nel 2023. Nel 2019, nonostante l’aumento della produzione, le perdite hanno avuto un valore di 502 milioni di €. Con i risparmi di gestione, l’attenzione a voler guadagnare molto di più per ogni passeggero trasportato, nel 2022 e’ previsto il pareggio di gestione ed un piccolo utile. Negli anni successivi l’utile continuerà ad incrementarsi.

Alitalia cercherà di attrarre quote di mercato, grazie a nuove strategie. Lo farà partendo dall’aumento delle quote di mercato. Zeni – DG Alitalia ha detto che in Germania la Lufthansa riesce ad avere un 45%. Alitalia in Italia ha il 15%. La Francia il 35% e la Spagna il 26%. Sulle stesse quote sulla direttrice Italia/Francia, Air France ha il 35% ed Alitalia solo il 15% dove e’ presente su soli due punti in Italia contro i 12 del vettore transalpino.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.