SICUREZZA, NUOVE MISURE E DISTANZIAMENTO NATURALE: LA RIVOLUZIONE TURISTICA DELL’AMERICA CENTRALE

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I paesi di CATA sono pronti: annunciati durante il The Central America Virtual Roadshow 2020 i nuovi protocolli e le nuove misure per riaccogliere i turisti in tutta sicurezza.

Sicurezza, nuove misure per contenere gli impatti generati dalla pandemia e posizionamento come meta multidestinazione: questi i punti principali della proposta turistica dell’America Centrale annunciati durante The Central America Virtual Roadshow Europe 2020, l’evento creato per rafforzare i legami tra gli imprenditori turistici del Belize, Guatemala, Honduras e Nicaragua e i maggiori stakeholder e wholesalers del mercato europeo che ha fatto tappa in Italia lo scorso lunedì 26 novembre e che ha coinvolto oltre 50 tour operator, agenzie e agenti di viaggio, travel designer e media nazionali.
Promosso da CATA (la Central American Tourism Promotion Agency), il progetto si è concretizzato grazie al sostegno di Taiwan attraverso accordi di cooperazione internazionale gestiti dal Central American Tourism Integration Secretariat (SITCA) e dal Central American Integration System (SICA).
L’evento virtuale, presentato da Carolina Briones, Segretario Generale di CATA, ha visto la partecipazione dei maggiori rappresentanti dei quattro paesi centroamericani partecipanti: Ana Carolina GarcíaHead of Promotion and Marketing Directorate at the Nicaraguan Institute of Tourism (INTUR), Laura LaínezVice Direttore Marketing e Comunicazione dell’Istituto del Turismo dell’Honduras (IHT), Karen ÁlvarezResponsabile delle Fiere Internazionali del Guatemalan Institute of Tourism (INGUAT) e Deborah Gilharr-AranaSenior Travel Trade Officer del Belize, oltre a presentare l’offerta turistica e le attrattive dei loro paesi, hanno illustrato le misure adottate dalle destinazioni per fronteggiare la pandemia e generare fiducia tra i viaggiatori. 
All’introduzione dedicata all’offerta di Belize, Guatemala, Honduras e Nicaragua è seguita  la conferenza stampa, durante la quale Anasha CampbellMinistro del Turismo della Repubblica del NicaraguaLaura LaínezVice Direttore Marketing e Comunicazione dell’Istituto honduregno del Turismo (IHT), Gerberth LedererDirettore Marketing dell’Istituto del Turismo del Guatemala e Mike HernándezResponsabile Comunicazione e PR dell’Ente del Turismo del Belize, hanno messo in luce il potenziale turistico centroamericano e raccontato come ogni paese si stia impegnando (singolarmente e unitamente agli altri della regione) per far sì che i flussi turistici ripartano in sicurezza: in un momento come questo, il Centro America diventa destinazione ideale grazie alle sue numerosissime aree naturalmente isolate, lontane dalla folla, ma al tempo stesso ricche di un’offerta naturale e culturale molto promettente. Il plus dell’America Centrale è proprio questo distanziamento naturale, che permette ai turisti di non concentrarsi unicamente in determinate aree, ma vivere la loro vacanza in tutta sicurezza senza rinunciare al relax, a gite culturali, tour enogastronomici e ad esperienze avventurose e adrenaliniche. 
Il Ministro del Turismo della Repubblica del Nicaragua, Anasha Campbell, ha sottolineato come il Nicaragua sia “il paese più sicuro dell’America Centrale: una destinazione turistica non tradizionale, autentica e originale, dove oltre alle bellezze culturali e naturali spiccano la cordialità e l’ospitalità della gente”, mentre Laura LaínezVice Direttore Marketing e Comunicazione dell’Istituto honduregno del Turismo (IHT), ha posto l’accento sulla “posizione geografica privilegiata dell’Honduras nel cuore dell’America. Siamo pronti ad accogliere i visitatori a braccia aperte affinché possano godere della nostra gastronomia, delle spiagge, della cultura, della musica, dell’arte, perché in Honduras c’è tutto. Honduras è sapori, colori, aromi, persone e sorrisi”. 
La sicurezza, invece, è stato uno degli aspetti più sottolineati da Gerberth LedererDirettore Marketing dell’Istituto del Turismo del Guatemala: come ha assicurato l’esecutivo, “abbiamo rispettato tutti i protocolli per generare fiducia nei turisti – ha detto Lederer durante la conferenza – Abbiamo ricevuto la Certificazione di “paese per un viaggio sicuro” dal World Travel and Tourism Council (WTTC) proprio grazie al profondo e puntuale rispettato dei protocolli igienici, che generano maggiore fiducia nei visitatori”. Anche Mike HernándezResponsabile Comunicazione e PR dell’Ente del Turismo del Belize, si è soffermato sul tema della sicurezza, raccontando come dopo sette mesi di chiusura il principale aeroporto del paese, il Philip SW Goldson, ha aperto i battenti il 1° ottobre iniziando già a ricevere i primi turisti: “Nel 2019, oltre 8.000 turisti provenienti da tutta Europa hanno visitato il nostro Paese: un numero che può sembrare estremamente piccolo, ma che per il nostro Paese indica invece quanto il potenziale europeo sia promettente”.

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