Emirates Group ribadisce il proprio impegno nella conservazione della fauna selvatica e degli habitat

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Le storie di successo della Dubai Desert Conservation Reserve e della Emirates Wolgan Valley evidenziano gli importanti risultati raggiunti grazie ad un investimento decennaleEmirates SkyCargo sostiene la policy di tolleranza zero sul commercio illegale della fauna selvatica 
In occasione del World Wildlife Day, Emirates Group ribadisce il proprio impegno nel proteggere la fauna selvatica e gli habitat. Emirates ha anche messo in evidenza gli importanti risultati ottenuti negli anni in questo ambito all’interno del proprio Environment Forum online, consultabile dai suoi dipendenti globali.
In occasione di questo Forum, gli esperti della Dubai Desert Conservation Reserve, Emirates One & Only Wolgan Valley in Australia ed Emirates SkyCargo hanno illustrato tutto il lavoro fatto per proteggere le specie in pericolo e gli habitat a Dubai, nonché gli sforzi sostenuti per fronteggiare le conseguenze degli incendi australiani ed evidenziare come la Compagnia aerea sia impegnata nel prevenire il traffico di animali selvatici all’interno del proprio network.
Insieme alla riduzione delle emissioni e al consumo responsabile, la conservazione della fauna selvatica e degli habitat rappresenta uno dei tre pilastri della strategia di sostenibilità ambientale dell’Emirates Group. Emirates è del parere che anche le generazioni future debbano avere la possibilità di ammirare la fauna selvatica nel proprio habitat, e che la bellezza e la biodiversità del mondo siano un’importante fonte di ispirazione per i viaggi. Qui un breve video sull’impegno di Emirates nella conservazione della fauna selvatica. Conservazione della fauna selvatica e degli habitat naturali Dal 2003, Emirates Group finanzia e sostiene la Dubai Desert Conservation Reserve (DDCR) e la sua area di 225 chilometri quadrati. Si tratta di un habitat protetto all’interno del deserto che ospita oltre 560 specie diverse e dove sono stati piantati 31.000 alberi nativi.
Tra i successi raccolti, grazie al Programma di Reintroduzione della DDCR avviato nel 1999, è cresciuta la popolazione di ungulati, tra cui l’orice arabo, la gazzella araba e la gazzella della sabbia, che hanno raggiunto gli oltre 1.300 esemplari. Inoltre,  sono state reintrodotte nella DDCR oltre 2.800 houbara, o otarda di MacQueen. Residenti della riserva sono anche altre importanti specie di uccelli come il gufo faraone e l’avvoltoio dal muso lappato. Alcuni di questo esemplari sono inoltre monitorati tramite tag satellitare. La DDCR rappresenta un esempio dell’ambito della ricerca ecologica e collabora attivamente con istituzioni educative e di ricerca, locali e internazionali. Sono oltre 30 i progetti sulla biodiversità finora completati. La DDCR promuove anche il turismo sostenibile e consente di vivere autentiche esperienze nel deserto, educando i visitatori al rapportarsi con la delicata natura con la fauna di Dubai. Prima della pandemia, la riserva ospitava quasi 290.000 turisti all’anno, rendendola l’area protetta più visitata della regione.
 
In Australia, Emirates sostiene da oltre 12 anni la protezione della natura selvaggia e del bush australiano mediante l’Emirates One&Only Wolgan Valley, situato nella regione delle Greater Blue Mountains, patrimonio mondiale dell’umanità. A seguito degli incendi che, all’inizio del 2020, hanno colpito una parte delle Blue Mountains, i team di One&Only Wolgan Valley hanno intrapreso un’attività di rigenerazione del paesaggio. Questo lavoro di ripristino degli habitat è stato intensificato presso il resort con diverse “Habitat Recovery Areas”, divenute fonte di dati ambientali che monitorano il graduale rinnovamento della fauna e degli ecosistemi.  Le porzioni di paesaggio colpite dagli incendi hanno mostrato una rapida ripresa e, inoltre, la biodiversità della fauna selvatica e gli ecosistemi sono stati preservati. Nell’ultimo decennio è stata costituita – grazie al supporto di guide specializzate – una banca dei semi, che contiene oltre un milione di semi rappresentanti 25 specie native. Queste colture stanno svolgendo un ruolo vitale nel ripopolamento delle aree danneggiate, aiutando a ricreare la complessità dell’habitat naturale per insetti, rettili e piccoli marsupiali che sono stati colpiti dagli incendi. Inoltre, è stata eseguita una mappatura degli alberi più significativi – alcuni risalenti a più di 150 anni fa – utilizzati come rifugio, al fine di raccogliere informazioni e fornire un’istantanea dell’impatto degli incendi su diverse specie che vi hanno cercato rifugio. Altri progetti includono il ripristino dell’habitat al fine di ricreare rifugi e punti di passaggio per la fauna selvatica, fondamentali per aiutare animali e insetti a ripopolare la zona dopo gli incendi. Un approccio vigile per fermare il traffico illegale della fauna selvatica Emirates SkyCargo è leader globale nella lotta contro il traffico e lo sfruttamento illegale della fauna selvatica. Nel 2016, Emirates ha firmato la Buckingham Palace Declaration e si è unita alla task force United for Wildlife Transport nella lotta contro il commercio illegale di fauna selvatica. È anche partner di ROUTES (Reducing Opportunities for Unlawful Transport of Endangered Species).
Emirates SkyCargo ha adottato una policy di tolleranza zero per quanto riguarda il commercio illegale della fauna selvatica che include – tra gli altri – grandi felini, elefanti, rinoceronti e pangolini, e ha imposto un divieto totale ai trofei di caccia per i Big-4, anche nei casi in cui la spedizione possa essere considerata legale secondo le regole CITES*.

Emirates SkyCargo ha anche investito in campagne di sensibilizzazione e di formazione dei propri team per quanto riguarda il tema del contrabbando della fauna selvatica. I team di carico sono infatti addestrati a rilevare qualsiasi indizio di un possibile commercio illegale della fauna selvatica durante le fasi di trasporto e screening del carico. Ciò include la verifica dei documenti, l’attenta analisi dei container o delle gabbie e la conferma dell’autenticità dei permessi CITES*. I dipendenti di tutta l’azienda sono incoraggiati a segnalare le attività sospette mediante gli appositi canali interni. Le informazioni raccolte vengono condivise anche con le autorità competenti e utilizzate a beneficio del database mondiale al fine di prevenire il traffico degli animali selvatici.  Dal 2017, lavorando insieme alla dogana ed alla polizia di Dubai, e con altre autorità a livello globale, Emirates SkyCargo ha contribuito a intercettare diverse spedizioni illegali di fauna selvatica.

 * The Convention on International Trade of Endangered Species of Flora and Fauna (CITES). Emirates applica un embargo al trasporto di prodotti e parti di animali e piante in via di estinzione elencati nella CITES.

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