La Compagnie su Milano Malpensa guarda a orizzonti lontani

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E’ stato molto criptico, ma altrettanto chiaro Christian Vernet – CEO di La Compagnie, dove sugli orizzonti della compagnia aerea su Milano Malpensa ha detto molto, che tutti o quasi non hanno riportato.

Infatti al termine del suo intervento che poi ha preceduto il taglio della torta, lo si puo’ ascoltare a questo link del nostro video, che vi invitiamo a visionare,

al termine della stessa ha detto ”noi ringraziamo gli aeroporti di Milano per il gentile benvenuto, siamo sicuri di stabilire una collaborazione a lungo termine e speranzosamente sara’ possibile una crescita futura con altre destinazioni oltre a New York”.

Cosa ha voluto significare Christian Vernet? Molto e poco allo stesso tempo, questo in relazione a oggi, domani e nel futuro. La Compagnie ha al momento una flotta composta da due Airbus 321neo LR, i quali hanno la possibilita’ di operare fino a un volo al giorno da New York EWR su Milano Malpensa e Parigi Orly.

E’ questo anche l’obiettivo a breve termine per il vettore francese, oltre alla razionalita’ nel contesto di un offerta adeguata, se il vettore vuole diventare un punto di riferimento in particolare per le TMC.
Prima o poi arriva l’autunno/inverno dove oltre al mercato business leisure serve essere leader in quello business puro di chi sposta da un lato all’altro dell’oceano.A questo punto il vettore potra’ rendere praticabile la sua presenza con frequenze stabili nell’arco dei giorni della settimana, o quanto meno variabili tra i sette e cinque voli alla settimana. Non meno, nonostante il prodotto che sia business oriented e faciliti una fruizione molto flessibile e rapida contempi di imbarco e sbarco veloci, il vettore si andra’ a scontrare contro i competitor, i quali offrono frequenze giornaliere e molta disponibilita’ di posti in classe business oltre a coincidenze. Queste ultime sono al momento impossibili per La Compagnie, ma probabilmente avremo a breve quelle novita’ circa i colloqui in stato avanzato per averli, del quale ha accennato Vernet parlando con i giornalisti. L’importante e’ un altro fattore, che ritorni quel volume di business travel, il quale pre-pandemia era lo zoccolo duro in termini di guadagni e certezza per i bilanci di tutti i vettori. Il tutto e’ ora un punto interrogativo a causa dell’attuale andamento lento nel post pandemia di questo segmenti, dell’utilizzo massiccio delle videoconferenze, poco traffico di conferenze e fiere dove questo comparto sta solo ora lentamente riprendendo, in particolare quello fieristico, perche’ il congressuale e’ ancora praticamente fermo. Che il traffico business e’ assolutamente indispensabile e a 6/12 mesi in assenza di situazioni ostative, quale ad esempio un ritorno recrudescente della pandemia, si potra’ analizzare in quale percentuale sia ripartito, potrebbe essere il 50/60% dei valori pre pandemia. Non il 100% perche il virtuale e’ oramai in pianta stabile un fenomeno consolidato per ogni azienda insieme allo smart working.

Circa nuovi scali, al momento attuale la flotta non lo permette, a meno di nuove aggiunte di velivoli, che dovranno fare i conti con la sua autonomia limitata se in partenza da Milano Malpensa. Solo Boston puo’ essere uno scalo appetibile, interessante se ci saranno gli accordi di code share o interline di cui si parla. L’aggiunta di nuovi aerei e’ frutto chiaramente di una scelta molto attenta sullo sviluppo del vettore, per il fatto che la configurazione lo rende unico per il business di questa aerolinea, non e’ appetibile per un suo reimpiego con altri vettori che non ci sono oggi e non sono in predicato di nascere. L’ultima aerolinea a dismettere velivoli all business e’ stata British Airways con i suoi due A318CJ da Londra City a New York. Uno dei quali ha trovato un operatore inglese sul business charter e l’altro e’ stato demolito.

L’A321neo XLR puo’ aprire nuovi orizzonti su quel business leisure, che negli USA puo’ essere inquadrabile su Miami in primis. Ma l’A321neo XLR potra’ esserlo solo oltre e non prima del 2024, per il fatto che solo pochi giorni fa il velivolo e’ uscito dalla linea di assemblaggio in Germania e il processo di certificazione e’ ancora tutto da completare. In caso di accordi, ci potrebbero essere altri scali vedi Chicago o Washington.

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