Nel Montana nuovi locali e un birrificio a tema Speakeasy

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Quasi 100 anni dopo l’entrata in vigore del 18º emendamento con l’era del proibizionismo, negli ultimi dieci anni abbiamo visto una rinascita di locali speakeasy in contemporanea al boom della birra artigianale. Il termine speakeasy deriva dalla richiesta dei baristi degli anni ’20 durante l’epoca del Proibizionismo degli alcolici, di “parlare facilmente”, o tranquillamente, per non attirare indesiderata attenzione da parte delle autorità. Negli anni ’20 nonostante il Proibizionismo, nel Montana l’alcol scorreva forse più pesantemente di prima. Contrabbando, speakeasy, e “soda shop” erano popolari grazie anche al crollo dei prezzi della sostanza considerata illegale. Al Montana Club della capitale Helena, i milionari tenevano una scorta di liquori nel loro armadietto designato. Al  loro arrivo al club, un dipendente scendeva nel sotterraneo della Rathskeller a mescolare le bevande utilizzando la scorta di liquori. Non era per altro raro trovare donne che nelle loro case contrabbandavano alcolici per integrare il reddito. Gran parte dell’alcol proibito era contrabbandato oltre il confine canadese da corridori di alcolici, essendo il Canada al confine settentrionale del Montana. Molti cittadini facevano le proprie bevande per il loro uso privato, utilizzando miscele e alambicchi, al punto da intasare i tubi della città! Altri imprenditori come il contrabbandiere Curly McFarland avevano un’abilità nel fare il moonshine, tanto da vendere il suo contrabbando ad alcuni degli speakeasy a Butte, florido centro minerario.
L’ultima originale novità è la recente apertura di fabbrica di birra nel Southwest Montana, nella capitale Helena. Dietro una libreria si trova Speakeasy Forty One Brewing Co. Passando attraverso la libreria, si viene trasportati nei ruggenti anni ’20 e si è accolti con un’esperienza meravigliosamente memorabile. Ci si può sistemare al bar splendidamente a tema, sedersi a un tavolo a forma di botte in stile vintage con gli amici o godersi l’accogliente camino. Come parte dell’arredamento, c’è anche un proiettore e uno schermo per riprodurre film in bianco e nero durante speciali occasioni. La birreria offre tra 10 e 15 birre alla spina, oltre al loro White Lightning Seltzer. Il birrificio artigianale offre anche bibite, Arnold Palmers e quattro varietà di birre analcoliche. Un menu robusto che soddisfa tutti. Il birrificio è stato aperto dal trio responsabile del popolare Missouri River Brewing Co, a East Helena, Montana. Entrambi i birrifici sono noti per la loro innovazione. Lo Speakeasy Forty One Brewery ha rilevato il vecchio birrificio Snowhop e si è concentrato sulla sua estetica moderna. La posizione del birrificio lo rende perfetto ai visitatori che cercano di un’autentica esperienza della comunità!
Un afoso bar clandestino ha aperto in un edificio storico a Missoula. L’ingresso non è facile da trovare, ma fortunatamente, si è in grado di individuare l’insegna. Dall’estate del 2021, questo locale lavora a pieno ritmo e vanta una schiera di musicisti. Il bar rende omaggio alla storia dell’edificio, costruito nel 1896 dal Garden City Bottling & Liquor Co. All’epoca il seminterrato veniva utilizzato per lo stoccaggio delle botti. Gli elementi che compongono una botte tradizionale sono lo Stave (le doghe verticali in legno) e l’ Hoop (gli anelli metallici che tengono insieme le doghe), da cui il nome intelligente dello speakeasy: Stave & Hoop. Ispirato alla storia è fiorito un moderno bar in stile speakeasy che serve incredibili cocktail artigianali, birra, vino e comfort food nello stile del Montana.
Sotto il vivace ristorante Showthyme Act II a Bigfork sulle sponde dello splendido Lake Flathead, si trova un altro nuovo bar speakasy1908 Speakeasy. È un bar intimo che celebra il buon gin e la storia locale nel suo menu di cocktail artigianali in un ambiente ispirato al proibizionismo. Le pareti di roccia e i pavimenti in cemento contribuiscono a impostare il tono riservato del luogo. I mobili arancioni, le classiche lampadine Edison e, naturalmente, il menu dei cocktail celebra la storia locale. Chumley’s Manhattan, per esempio, prende il nome da un ex bar di Bigfork, e il Josie, un’altra bevanda a base di gin, è stato soprannominato in onore del più famoso contrabbandiere del Montana. 1908 Speakeasy è un luogo troppo piccolo per ospitare grandi spettacoli musicali, ma organizza serate di jazz e notti di recitazione. Per rimanere al corrente, gli interessati possono iscriversi a un abbonamento, per ricevere avvisi con informazioni su eventi speciali o password che possono utilizzare per sconti. Ma c’è anche un po’ di segretezza. Gli ospiti non possono semplicemente registrarsi online – devono effettivamente fermarsi al bar per entrare nella lista. Come gli speakeasy dei primi anni del 1900, The Jawbone di proprietà delle due gemelle Cassie e Amber Coburn, offre un bar inaspettato e gustosi bocconi ai locali e a viaggiatori in questa zona del Montana rurale a White Sulphur Springs, non lontano dalla capitale Helena. White Sulphur Springs si trovava lungo la Montana Railroad, fondata da Richard Harlow. Nel locale  non è una caso che la bevanda più popolare sia lo “Speakeasy” a base di gin, creme de Violette, Cointreau, limone, sciroppo semplice e soda. Il nome del ristorante onora la storia della ferrovia della città.
Se nel Montana degli anni ’20 il proibizionismo trovò sostenitori tra gli agricoltori e le loro famiglie (una popolazione molto conservatrice), fu invece la comunità mineraria rappresentata pesantemente da uomini single, molti dei quali erano lavoratori immigrati, che si assembrava nei pub. Butte- uno dei massimi centri di estrazione mineraria – vantava la Anaconda Copper Company che stava per diventare una delle più grandi aziende al mondo. E  fu proprio questa azienda a fare pressioni al congresso per abrogare l’applicazione del divieto di consumo degli alcolici, come parte del movimento “wet” ovvero “bagnato”.  Il Rookwood Speakeasy di Butte – ad esempio – veniva descritto come “uno dei più bei bar clandestini ad ovest di Chicago.” E’ lungo quasi 8 metri e si estende sotto i marciapiedi di Main Street e dello storico Rookwood Hotel eretto nel 1912. Questi luoghi erano veri e propri buchi sotterranei per bere, bar illegali progettati per aiutare coloro che erano alla ricerca di un drink dopo una lunga e dura giornata di lavoro. Durante il Proibizionismo alla fine degli anni 1910 e 1920, i trenta inquilini della classe operaia dell’hotel forse godevano del bar nascosto sotto il marciapiede. Scoperto durante la pulizia dell’edificio, il bar clandestino aveva tutti i simboli del periodo speakeasy tra cui un ingresso segreto con specchio bidirezionale. La sala riprendeva il motivo architettonico del caseggiato, con archi Tudor decorativi che si estendono sul soffitto. Elaborate colonne di supporto con grifoni scolpiti, rivestimenti in legno massiccio scuro e finiture in marmo mostrano un pezzo del sottosuolo “alcolico” di Butte. Si trova nel National Historic Landamark District ed é oggetto di un tour guidato da locali esperti e storici – Old Butte Historical Adventures – che accompagnano alla scoperta di alcuni dei luoghi più significativi di Butte. Il Rookwood Speakeasy era un posto affascinante e tende a distinguersi anche per essere uno dei più belli e completi speakeasy ad ovest di Chicago ! Per la cronaca: nel 1926, il Montana divenne il primo stato ad abrogare l’applicazione del proibizionismo, aprendo al fallimento del “nobile esperimento” che terminò nel 1933 con l’abrogazione del 21º emendamento ratificato.

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