Boeing presenta il piano correttivo per le non conformità sui materiali compositi

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La Boeing ha presentato alla FAA un piano con le azioni correttive per eliminare le lacune produttive riscontrate nell’ambito realizzativo sui prodotti in composito riguardanti le aree nei pressi delle porte di accesso per i passeggeri e quelle delle stive dei compartimenti di carico inferiori.

Secondo quanto scrive Simpleflying al link:

https://simpleflying.com/boeing-787-plan-needed-to-resume-deliveries-submitted-to-the-faa/

le non conformità sono delle dimensioni della larghezza di un capello umano, ma queste sarebbero al di fuori delle tolleranze imposte da Boeing nelle sue specifiche costruttive e di verifica.

Boeing giustifica il fatto che i problemi riguarderebbero le specifiche imposte in sede di progetto sono ritenute troppo stringenti per garantire un elevato margine di sicurezza sul prodotto.

A gennaio, Reuters ha riferito che Boeing affermava che le sue specifiche iniziali circa le non conformità possono essere modificate senza rischiare di alterarne le condizioni di sicurezza, con un portavoce della Boeing che ha affermato: “I problemi che i nostri ingegneri hanno identificato e stanno affrontando fanno parte del nostro approccio metodico per garantire la conformità alle nostre precise specifiche”.

Sulla scia di quanto accaduto, visti i problemi del Boeing 737 MAX e le problematiche circa l’efficacia delle procedure di verifica sui B787, anch’esse oggetto di attenzione da parte di FAA,. Il regolatore il 15 febbraio ha affermato che in futuro all’atto della ripresa delle consgne avrebbe eseguito le ispezioni finali sul nuovo Boeing 787 Dreamliner e non avrebbe consentito a Boeing di autocertificare gli aeromobili al fine della loro consegna finale al cliente.

La FAA ha aggiunto che manterrà l’autorità di rilasciare certificati di aeronavigabilità fino a quando non sarà certa. “Il controllo qualità e i processi di produzione di Boeing producono costantemente 787 che soddisfano gli standard di progettazione FAA”, questo ha dichiarato Boeing.

Ora il documento è nelle mani di FAA e sarà suo compito ritenere esaustivo o meno quanto la Boeing afferma per quanto concerne le non conformità riguardanti le criticità trovate nella produzione dei compositi. Sostanzialmente la Boeing dice che quanto riscontrato non crea problemi ed è solamente avvenuto perchè nelle verifiche sono stati adottati metodi di tolleranza stringenti. A questo punto è da capire se quanto affermato sia esaustivo o meno. Nel mezzo ci sarebbero, se cio’ non fosse, attività da eseguirsi molto impegnative sia dal punto di vista industriale per le modifiche, che documentale, oltre che temporale.

Come si legge nell’articolo e chiaramente si capisce da come la FAA sta approcciando il problema. FAA è stata gravemente “bruciata” nella debacle del MAX e non permetterà che ciò accada di nuovo. Non concederà a Boeing nemmeno un capello , quindi quando il 787 ritornerà è completamente fuori dal controllo del costruttore. Ovviamente sarà assogettato alle verifiche finali di FAA.

È quasi impossibile prevedere che la FAA acconsentirà alla modifica delle specifiche da parte di Boeing perché troppo rigorose.

Boeing ha già affermato che questo problema costerà circa $ 5,5 miliardi, escluso il danno reputazionale che sta subendo. In particolare con l’Airbus A350 che continua la sua strada allegra. vedi i 12 ordini per A350-1000 piazzati oggi da Qantas alla Airbus. Il Project Sunrise fu basato sui B787-9, ma poi Qantas ha scelto i prodotti europei. ll blocco delle consegne che dura oramai da oltre un anno è un macigno per Boeing e sopratutto si riflette nelle mancate scelte da parte di molti vettori sulla via di aggiornare la propria flotta a lungo raggio. Visto che l’A350 è l’unico aereo disponibile sul mercato, è giocoforza che lo sia come preferito.

Boeing deve ottenere rapidamente la risoluzione e la certificazione dei problemi del 787 e il 737 MAX tornare a funzionare liberamente in tutte le parti del mondo.

La Boeing al momento avrebbe più di un centinaio di aerei già realizzati. Ci sono clienti in attesa con numeri di velivoli consistenti: 25 sono per American Airlines, 23 per Qatar Airways, 20 per Lufthansa e 39 per un cliente non rivelato. La Emirates ha 30 aerei in ordine e potrebbe anche non riceverli se i tempi si allungheranno. Boeing da un po’ non fa più previsioni, anche se spera che a breve nel secondo semestre si riprendano le consegne per ridurre il backlog e dare aria e fiato ai clienti oltreche ai suoi conti. Anche se ogni consegna sarà assogettata al controllo qualità e verifica da parte di FAA. L’ultimo aereo fu un B787-9 per Turkish Airlines.

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