TOUR IN MTB CON SOSTA IN CAPANNA

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In Ticino, la combinazione di sport e gusto non manca mai!

Superato il San Gottardo, ci si trova improvvisamente nel sud dell’Europa – e nel paradiso dell’appassionato di mountain bike, che in Ticino trova 2’300 ore di sole all’anno e un’infinità di sentieri di ogni grado di difficoltà. Ce n’è per tutti i gusti. Nel vero senso della parola, perché qualunque percorso si scelga – tra i 7 qui proposti o andando a pescare nella fitta rete di itinerari della regione – si trova sempre lungo la via almeno una capanna in cui concedersi una sosta all’insegna della buona tavola. In Ticino, si sa, non ci si limita a mettere qualcosa sotto i denti: si mangia bene, sempre e ovunque, anche quando si è nel mezzo di un’attività sportiva – e di uno splendido paesaggio. La peculiarità e la varietà della natura ticinese si riflettono negli itinerari per MTB qui descritti, caratterizzati da livelli di difficoltà assai diversi. Il nuovo circuito Carì Bike, per esempio, è alla portata di tutti: chiunque, dal biker esperto al ciclista alle prime armi, può affrontare questo percorso di 2 ore – più sosta in capanna – con vista sul Pizzo Campo Tencia, la montagna più alta del Ticino. Ben diverso è il tracciato Monte Tamaro Bike: l’aspra salita e l’impegnativa discesa a valle richiedono competenze tecniche non indifferenti. Tra l’uno e l’altro c’è il Bovarina Bike, nella Valle di Blenio, un po’ meno esigente a livello tecnico e comunque magnifico dal punto di vista paesaggistico. Per informazioni dettagliate su tutti i tour in MTB con sosta in capanna: Ticino.ch/mtb

Carì Bike – Per “neo-biker” e buongustai

Breve ma tecnicamente interessante, il nuovo trail per MTB Carì Bike in Valle Leventina parte da Molare, piccola località comodamente raggiungibile con l’AutoPostale a 1’494 m s.l.m., nel nord del Canton Ticino. Il facile percorso si snoda per 11 km con un dislivello di 450 m e può tranquillamente essere completato in 2 ore. Si imbocca innanzitutto la tranquilla strada cantonale che raggiunge in leggera salita la stazione a valle degli skilift di Carì. Qui, si piega sul sentiero sterrato che porta al punto più alto dell’itinerario, 300 m più su. Le fatiche della salita si vedono ampiamente ricompensate dalla magnifica veduta del Pizzo Campo Tencia, che con i suoi 3’072 m s.l.m. è la montagna più alta del Ticino. A questo punto, vale la pena di deviare dal percorso principale per raggiungere in poco meno di 10 minuti l’accogliente Capanna Prodör. Accoccolata nel cuore del bosco a 1’740 m s.l.m., la capanna serve in tavola tutto l’anno piatti tipici della cucina regionale, conditi con una splendida vista delle cime innevate che orlano la Valle Leventina. La via del ritorno segue dapprima un singletrail condiviso da ciclisti ed escursionisti. Poi, dopo un tornante, continua su una strada asfaltata fino a Carì, per tornare infine al punto di partenza, a Molare. Nel complesso, il trail non è particolarmente difficile ed è adatto a biker principianti con un minimo di esperienza – cui il Ticino regala, come sempre, un’esperienza indimenticabile a contatto con la natura e al cospetto di paesaggi mozzafiato. ticino.ch/caribike

Alpi Bedretto Bike – Ottime lasagne in un suggestivo vascello spaziale

Il tour Alpi Bedretto Bike si snoda lungo un bellissimo sentiero d’alta montagna affacciato sulla Valle Bedretto. Punto di partenza e di arrivo dell’itinerario, di circa 24 km e difficoltà media, è Airolo. Da qui, si segue dapprima una strada che, salendo con regolarità e senza particolari difficoltà tecniche, offre una vista impareggiabile della Valle Bedretto e del Passo del San Gottardo. Se il cuore del ciclista batte all’impazzata non è tanto per lo sforzo quanto per la bellezza del paesaggio, in cui antichi boschi di larice si alternano ad alpeggi disseminati di piante di mirtillo. Probabilmente per questo, giunti a metà strada, i più decidono di ignorare le gambe indolenzite e di affrontare i 400 m di dislivello del sentiero che, al bivio, devia dal percorso 390 di SvizzeraMobile e segue le indicazioni per la Capanna Corno Gries. Saggia decisione: ciò che attende il biker al termine della salita è una delle capanne più affascinanti del Ticino. Innanzitutto, per la sua architettura unica, che ricorda un “vascello spaziale” – per dirla con le parole dei gestori – reduce da un atterraggio di emergenza. In secondo luogo, per la posizione privilegiata a 2’338 m s.l.m., da cui si ha una veduta a 360º della Valle Bedretto. Infine, per l’eccellente qualità della cucina e l’ampia scelta di piatti tipici regionali. La specialità della casa? Le lasagne, che vanno per la maggiore soprattutto tra chi decide di trascorrere la notte in uno dei 50 posti letto della capanna. Da qui, si prosegue prevalentemente su sterrato in moderata pendenza. Arrivati al bivio, si riprende il percorso 390, che attraverso alpeggi e boschi di larici, oltre stretti ponti e impetuosi torrenti, si spinge fino al paese di Ronco. Nell’ultimo tratto, di ritorno ad Airolo, si pedala su una strada asfaltata – un po’ un’eccezione, visto che due terzi dell’itinerario di 24 km si svolgono su sentieri sterrati, tra i quali un singletrail. ticino.ch/alpibedrettobike

Bovarina Bike – Delizia per il palato e gioia per gli occhi

Il percorso Bovarina Bike, lungo 24 km, parte da Olivone, nell’alta Valle di Blenio. Nel primo tratto, fino a Campo Blenio, si procede lungo storiche strade sterrate. Poi, si imbocca una comoda strada asfaltata che attraversa la Val di Campo, punteggiata di boschi di abeti rossi e laghi alpini. Da qui, la salita si fa bella tosta: bisogna spingere forte sui pedali per superare gli antichi lariceti oltre i quali si cela l’Alpe Predasca, a 1’742 m s.l.m. In estate, su questi verdi prati pascolano centinaia di mucche che danno un latte squisito, utilizzato per la produzione interna di pregiati formaggi e prodotti lattiero-caseari, che spesso e volentieri trovano posto nello zaino del biker di passaggio. Ancora qualche chilometro su sterrato e si raggiunge la Capanna Bovarina, a 1’870 m s.l.m., quasi il punto più alto del tour. Aperta tutto l’anno, la capanna è stata interamente ristrutturata nel 1997 e oggi si presenta come un edificio moderno, con muri di cemento rivestiti di assi di legno, tetto in lamiera e ampie finestre panoramiche. Il ciclista stanco e affamato vi trova – come ovunque in Ticino – squisiti manicaretti, che assapora mentre ammira la spettacolare vista sul Lago Luzzone e sulle cime oltre i tremila che sovrastano l’altopiano della Greina. Delizioso pranzetto e vista mozzafiato sarebbero di per sé una ricompensa più che sufficiente per gli sforzi della salita, ma c’è di più. Qui comincia, infatti, la parte più divertente dell’itinerario: dalla capanna parte un percorso tra pascoli e boschi appositamente realizzato per le MTB, un’avvincente e scorrevole discesa da compiere tutta d’un fiato fino a Orsàira. Si prende, quindi, una strada asfaltata che riporta a Pianchera, poi un comodo sentiero che torna a Campo Blenio e infine la vecchia strada sterrata del Sosto fino a Olivone. Dando uno sguardo ai numeri, il Bovarina Bike è un tour in MTB classificato come difficile che supera 1’200 m di dislivello su un itinerario di 24 km, 4 dei quali su singletrail, 5 su sterrato e 15 su asfalto. ticino.ch/bovarinabike 

Monte Bar Bike – Architettura moderna sopra i tetti di Lugano

In termini di tecnica e forma fisica, il tour ad alta quota Monte Bar Bike è considerato un percorso di media difficoltà. A livello di paesaggi e panorama, invece, si colloca ai primi posti della classifica. L’itinerario di 22 km che supera un dislivello di poco meno di 900 m si snoda sui pendii sopra Lugano fino alla Capanna Monte Bar. Dall’ampia terrazza del rifugio, la cui architettura non passa inosservata, lo sguardo vaga a 180º dal Monte Gazzirola ai Denti della Vecchia, dal golfo di Lugano alle colline del Malcantone e si spinge fino alle cime oltre i quattromila metri delle Alpi del Vallese. A chi si ferma per la notte la capanna offre non solo una moderna camera da letto ma anche la convivialità di una serata in puro stile ticinese, mentre ai biker mette a disposizione un locale per le bici con chiusura a chiave, delle stazioni di ricarica per e-bike e una piccola officina. La via del ritorno inizia con un singletrail in discesa che dopo 3 km immette in una strada asfaltata. Questa passa sotto l’Alpe Musgatina e riporta poi al Motto della Croce e infine a Bidogno.  Ticino.ch/montebarbike

Monte Tamaro Bike – Su singletrail fino alla capanna

Il tour Monte Tamaro Bike ha un inizio ingannevole. Dopo la comoda salita in funivia fino all’Alpe Foppa, infatti, la musica cambia radicalmente. L’itinerario – lungo in tutto 32 km – si apre con un sentiero sterrato che si inerpica su per la montagna. L’aspra salita richiede la massima attenzione e concentrazione. Oltre 330 m più in alto, si raggiunge, presso l’antenna, la tappa intermedia del percorso, corrispondente al suo punto più alto. Qui, il biker esausto trova conforto e ristoro nella Capanna Tamaro e nella magnifica vista a 360º che si gode dalla terrazza. Lo sguardo si posa innanzitutto sul fondovalle per poi vagare sulla città di Bellinzona a nord e su Lugano e il suo lago a sud. A ovest si scorge il Lago Maggiore, dominato da Locarno e dal delta. Recuperate le forze, si affronta la discesa, che si sviluppa su un singletrail lungo e molto impegnativo dal punto di vista tecnico. Non a caso il tracciato è classificato come percorso di difficoltà alta. Dei suoi 32 km, 10 sono su singletrail, 12 su fondo naturale e altri 10 su asfalto.  Ticino.ch/tamarobike

Cardada Bike – Il tour delle 3 P: palme, panorama e polenta

Non meno impegnativo è il percorso Cardada Bike. L’omonima alpe, su cui sorge la capanna Lo Stallone, a poco meno di 1’500 m s.l.m., costituisce il punto più alto di questo tour di 30 km che si distingue per il notevole dislivello. Si parte, infatti, dalla stazione di Locarno-Muralto, non distante dal Lago Maggiore, ad appena 205 m s.l.m. Nella prima parte dell’itinerario, si segue una strada asfaltata fino al Monte Brè. Poi, si imbocca una serie di singletrail ripidi e tecnicamente difficili che richiedono la massima concentrazione. L’arrivo all’Alpe Cardada rigenera lo spirito e il corpo: il primo trae nuova energia dal pensiero di essere già a metà strada; il secondo – molto più prosaicamente – dal menu dello Stallone, caratteristica capanna in pietra circondata da verdi prati, che vizia ciclisti ed escursionisti con deliziosi piatti, molti dei quali a base di polenta, specialità della casa e di tutto il Ticino. La discesa si svolge su strette serpentine, sentieri sterrati e strade asfaltate che riportano a Locarno. Quest’ultimo tratto, che nel complesso presenta passaggi di varia difficoltà, si caratterizza per gli splendidi scorci panoramici sulle Centovalli e sul Lago Maggiore. Chi preferisce risparmiarsi la faticosa salita iniziale può portarsi in quota utilizzando la funicolare da Orselina a Cardada. Riassumendo, il Cardada Bike si colloca tra i percorsi di difficoltà media e alta ed è decisamente impegnativo sul piano tecnico e fisico. Si sviluppa su un dislivello di quasi 1’450 m per una lunghezza di 30 km, 7 dei quali su singletrail. Ticino.ch/cardadabike

Gottardo Bike – Tra storia e paesaggi a cavallo della Catena principale alpina

Il Gottardo Bike, un classico tra i tour in MTB, è perfetto per gli appassionati di sport di montagna che vogliono mettersi alla prova. Non tutti, infatti, se la sentono di affrontare i 166 km di distanza e i 3’443 m di dislivello complessivo in salita che separano Andermatt da Biasca. Soprattutto i 10 km di singletrail richiedono una notevole sicurezza in termini di tecnica. Tra i 7 tour ticinesi qui descritti che combinano l’esperienza in MTB con il piacere di una sosta in capanna, il Gottardo Bike è evidentemente il più lungo. A seconda della propria forma fisica, lo si può compiere in una, due o tre tappe. Il fascino del percorso risiede non solo negli spettacolari paesaggi d’alta quota ma anche nelle testimonianze storiche che si incontrano sul cammino. Durante la Seconda guerra mondiale, infatti, il Passo del San Gottardo, da sempre uno dei più importanti collegamenti tra nord e sud, vide aumentare ancor più la propria centralità. Oggi, l’escursionista o il ciclista che percorre i suoi tanti sentieri ha modo di ricordare l’uso militare che se ne fece a quel tempo. A prevalere, a ogni modo, è senz’altro il paesaggio modellato dai ghiacciai e incastonato tra alte catene montuose, in cui giacciono poco meno di 50 laghi e stagni, scorrono quasi 60 ruscelli, sopravvivono 15 torbiere e sonnecchiano idilliaci borghi alpini. La Capanna Cadagno, situata nella magnifica Val Piora a 1’987 m s.l.m., direttamente sul percorso del Gottardo Bike, è il luogo di sosta ideale in questo lungo tour, vuoi per una pausa di qualche ora, vuoi per una notte intera. Conviene riflettere bene sul da farsi, alla luce sia del programma di viaggio previsto sia delle energie residue, perché una volta rimontati in sella l’impegno richiesto non è indifferente. Si segue innanzitutto la vecchia strada del Lucomagno, uno dei passi più pittoreschi di tutta la Svizzera, poi si affronta l’ultimo tratto dell’itinerario, tra piane verdeggianti, boschetti di larici e dense foreste di abeti – una natura incontaminata che compensa ampiamente le fatiche della pedalata. Non per nulla il Gottardo Bike è considerato uno dei tour più belli del nord del Ticino. Ticino.ch/gottardobike

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