Bologna: chiude al primo trimestre in attivo al netto dei ristori statali. +2,1 milioni di € di profitti

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il Consiglio di Amministrazione dell’Aeroporto di Bologna S.p,A. approva il Resoconto Intermedio di Gestione al 31 marzo 2022.

Registrato un utile netto nel trimestre, grazie al contributo del Fondo di compensazione per danni da Covid-19 di cui alla Legge 30 dicembre 2020, n. 178 (c.d. Legge di Bilancio 2021).

  • Ricavi a 37,8 milioni di euro di cui 21,1 milioni di euro di contributo: +402% rispetto al 2021, +37,5% rispetto al 2019
  • EBITDA a 23,3 milioni di euro. Nel 2021 era negativo per 4,8 milioni e nel 2019 positivo per 8,3 milioni. EBITDA positivo per 2,1 milioni al netto del contributo
  • Utile consolidato a 20,4 milioni di euro (-6,3 milioni nel 2021)
  • Circa 1,3 milioni i passeggeri: +503% rispetto al 2021, -35,3% rispetto al 2019. Si conferma la crescita del settore cargo: +20,5% rispetto al 2021

Bologna, 13 maggio 2022 – Il Consiglio di Amministrazione di Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A., riunitosi oggi sotto la Presidenza di Enrico Postacchini, ha approvato il Resoconto Intermedio di Gestione al 31 marzo 2022.

“Dopo mesi di estrema difficoltà, l’inizio del 2022 inizia a mostrare incoraggianti segni di ripresa soprattutto per quanto riguarda i volumi di traffico, grazie anche all’allentamento delle restrizioni ai viaggi internazionali – ha commentato Nazareno Ventola, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna – Sebbene ancora lontani dai volumi di traffico pre-pandemia, possiamo iniziare a definire questa una situazione di semi-normalità. Dopo mesi di attesa, abbiamo inoltre ottenuto l’accesso al fondo per la compensazione dei danni da Covid-19. Un contributo che rappresenta un parziale ristoro dei danni generati dalla pandemia e che, insieme ad altre fonti di finanziamento e ai flussi di cassa prodotti dalla progressiva ripresa delle attività, supporterà Aeroporto di Bologna nell’operazione di rilancio, incentrata soprattutto nello sviluppo delle infrastrutture, dei servizi ai passeggeri ed alla realizzazione di progetti in ambiti per noi strategici come quelli dell’innovazione e sostenibilità”.

Dati di traffico

Nel primo trimestre del 2022 si è assistito ad una progressiva ripresa dei volumi di traffico, soprattutto a partire dal mese di febbraio, grazie alla riduzione delle restrizioni per gli ingressi in Italia di passeggeri provenienti dai Paesi UE. Lo scalo ha registrato complessivamente 1.269.709 passeggeri, in crescita del 502,9% rispetto ai primi tre mesi del 2021, ma inferiore del 35,3% rispetto al 2019. Nel primo trimestre del 2022 i movimenti sono stati 12.459 (+231,4% rispetto al 2021, ma -26,4% rispetto al 2019).

In linea con il trend degli ultimi due anni e a causa del permanere di parziali limitazioni alla circolazione delle persone tra i diversi Stati, si conferma una evoluzione a due velocità del traffico domestico rispetto a quello internazionale: i passeggeri su voli nazionali hanno già raggiunto il 90% dei livelli pre-pandemia (-9,1% rispetto al 2019), mentre quelli su voli internazionali sono ancora frenati da incertezze sulla situazione sanitaria internazionale e sulle diverse regole di accesso dei singoli Paesi (-43,0% rispetto al 2019).

Il traffico low cost ha fatto registrare un significativo recupero dei volumi rispetto al 2019 (-13,5%), mentre il traffico di linea ha mostrato un recupero più lento (-66,5%) per effetto sia di minori movimenti, sia di un minor fattore di riempimento dei voli.

Relativamente al traffico merci, nei primi tre mesi del 2022 si registra un traffico cargo pari a 13.908.914 Kg, in aumento del 20,5% rispetto allo stesso periodo del 2021, e del 10,2% rispetto al primo trimestre del 2019. Forte la spinta generata dal traffico dei courier sostenuto dalla crescita dell’e-commerce.

Andamento della gestione

L’andamento della gestione risente fortemente dell’impatto positivo dell’iscrizione nei ricavi del contributo di 21,1 milioni di euro derivante dal Fondo di compensazione dei danni subiti a causa Covid-19 nel periodo 1° marzo – 30 giugno 2020, di cui alla Legge 30 dicembre 2020, n. 178 (c.d. Legge di Bilancio 2021).

Infatti, la Direzione Generale per gli Aeroporti ed il Trasporto Aereo e i Servizi Satellitari del MIMS, con decreti del Direttore Generale del 5 maggio e del 9 maggio 2022, notificati in data 10 maggio 2022, ha accolto l’istanza di accesso al fondo per la compensazione dei danni subiti dai gestori aeroportuali e dai prestatori di servizi aeroportuali di assistenza a terra.  I provvedimenti, adottati a seguito di positivo parere dell’ENAC, riconoscono integralmente alla Società di gestione del “Marconi” l’importo richiesto quale compensazione dei danni subiti a causa della pandemia da COVID-19 per il periodo dal 1° marzo 2020 al 30 giugno 2020 mentre per la controllata Tag, per incapienza del fondo destinato ai prestatori di assistenza a terra, l’importo del ristoro copre circa il 96% della perdita riconosciuta.

Complessivamente, i ricavi nel primo trimestre 2022 si attestano a 37,8 milioni di euro e crescono del 401,8% rispetto al 2021 (quando erano pari a 7,5 milioni di euro) e del 37,5% se confrontati con il 2019 (27,5 milioni di euro), grazie soprattutto all’apporto del contributo del Fondo di compensazione.

Nello specifico, i ricavi per servizi aeronautici si attestano a 8,5 milioni di euro, in crescita del 160,2% rispetto al 2021 e in calo del 36,5% rispetto al 2019. I ricavi per servizi non aeronautici ammontano a 7 milioni di euro e crescono del 228,8% rispetto al 2021, ma calano del 28,6% rispetto al 2019. I ricavi per servizi di costruzione, pari a 1 milione di euro, calano (-49,2% rispetto al 2021 e -75,1% rispetto al 2019) per minori investimenti realizzati nel settore aviation e non aviation.

I costi del periodo, pari a 14,5 milioni di euro, crescono complessivamente del 17,4% sullo stesso periodo del 2021 a causa della generale ripresa delle attività e dei relativi costi derivanti dall’aumento dei flussi di traffico, nonché dal maggiore costo di molte materie prime e beni a causa del generale aumento dei prezzi causato dal conflitto in Ucraina e dal perdurare degli effetti della pandemia (in calo del 24,3% sul 2019).

In particolare, i costi dei materiali di consumo e merci, pari a 650mila euro, mostrano un aumento (+106,3% rispetto al 2021 e +52,9% rispetto al 2019) prevalentemente dovuto al maggior acquisto di liquido de-icing e di carburante per aeromobili; mentre l’andamento della voce canoni, noleggi e altri costi, pari a 1,4 milioni di euro (+115,7% rispetto al 2021 e -27,7% rispetto al 2019), è dovuto principalmente alla variazione dei volumi di traffico in base ai quali vengono calcolati i canoni di concessione e di sicurezza.

Risultati reddituali

Il primo trimestre del 2022 evidenzia un Margine Operativo Lordo (EBITDA) di 23,3 milioni di euro contro un margine negativo di 4,8 milioni di euro del 2021 e positivo di 8,3 milioni di euro nel 2019. Tale risultato risente del contributo derivante dal Fondo di compensazione per 21,1 milioni di euro.

I costi di struttura non presentano variazioni significative rispetto al primo trimestre 2021 attestandosi a 3 milioni di euro contro 3,3 milioni del periodo di confronto. Grazie al contributo di cui alla Legge di Bilancio 2021, il Risultato Operativo (EBIT) è positivo per 20,3 milioni di euro contro un risultato negativo di 8,1 milioni di euro del primo trimestre 2021 e positivo per 5,3 milioni di euro nell’ultimo anno pre-Covid.

Il Risultato ante imposte del primo trimestre 2022 è positivo per 20,4 milioni di euro contro un risultato negativo di 8,4 milioni al 31 marzo 2021 e positivo per 5 milioni di euro al 31 marzo 2019.

Il risultato netto del periodo, interamente di competenza del Gruppo, si attesta a un utile di 20,4 milioni di euro, a confronto con la perdita di 6,3 milioni di euro del primo trimestre 2021 e l’utile netto di 3,5 milioni di euro del primo trimestre 2019. 

Dati patrimoniali e investimenti

L’Indebitamento Finanziario Netto del Gruppo al 31 marzo 2022 è di 27,9 milioni di euro contro 43,2 milioni di euro del 31 dicembre 2021. 

La variazione più rilevante è dovuta alla crescita delle disponibilità liquide per effetto dell’incasso del 50% del contributo al fondo di compensazione danni Covid oltre alla liquidità prodotta dall’aumento delle attività, dalla riduzione dei giorni medi di incasso dei crediti clienti e dal contenuto volume degli investimenti realizzati nel periodo.

L’ammontare complessivo degli investimenti realizzati al 31 marzo 2022 è pari a 1,2 milioni di euro.

Al 31 marzo 2022, il Patrimonio Netto consolidato e del Gruppo si attesta a 178,2 milioni di euro contro 157,8 milioni al 31 dicembre 2021 e 158,2 milioni al 31 marzo 2021.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del periodo

Dopo la chiusura del trimestre non si sono verificati eventi tali da giustificare modifiche alla situazione economica, patrimoniale e finanziaria esposta in bilancio e quindi da richiedere rettifiche e/o annotazioni integrative al documento di bilancio. 

Prevedibile evoluzione della gestione

L’emergenza sanitaria da Covid-19 ha continuato a determinare impatti sul settore aeroportuale anche nei primi mesi dell’anno in corso. Tuttavia, si è assistito ad un progressivo incremento del traffico aereo a partire dal mese di febbraio e, in modo più significativo, nei mesi di marzo e soprattutto aprile, mese in cui, con 724.955 passeggeri, il divario in termini di volumi di traffico con il periodo pre-Covid si è fortemente ridotto, segnando un -9% sullo stesso mese del 2019 (ultimo anno di “normalità”).

Allo stato attuale vi è una generale convergenza nel settore su un’ipotesi di recupero completo del traffico pre-Covid19 non prima del 2024. 

Al momento risulta complesso stimare l’impatto della crisi internazionale generata dall’aggressione della Russia all’Ucraina sul trend di ripresa del traffico aereo. Secondo IATA risulta improbabile che questo conflitto abbia un impatto sulla crescita a lungo termine del trasporto aereo, che si è sempre dimostrato resiliente a shock analoghi. Sono invece possibili conseguenze negative nel breve termine, in particolare per i mercati direttamente esposti al conflitto, che però risultano al momento difficilmente valutabili.

Per il 2022 ACI Europe stima un possibile recupero che varia dal 61% all’80% dei volumi annuali di traffico pre-Covid19, con una maggiore ripresa stimata per il secondo semestre dell’anno. La Capogruppo stima che la ripresa dei volumi sullo scalo di Bologna sia sostanzialmente allineata a tali previsioni anche se il 2022 continuerà ad essere influenzato dalla capacità di resilienza e di ripresa dei vari stakeholder (vettori, subconcessionari, handler, ecc.).

Il contributo del Fondo di compensazione rappresenta un parziale ristoro dei danni derivanti dalla pandemia e, seppure in un quadro generale di forte incertezza per la situazione internazionale, contribuirà al progressivo rilancio delle attività dello scalo di Bologna, con particolare riferimento allo sviluppo delle infrastrutture e dei servizi ai passeggeri e alla realizzazione di iniziative nell’ambito dell’innovazione e della sostenibilità.

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