Su ITA Airways, tutti in attesa della decisione di Draghi

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A questo punto , ogni giorno potrebbe essere quello decisivo, oppure quello del nulla di fatto. Si, perché le opzioni sul tavolo sono sempre tre.

E’ quello che emerge dall’articolo di Leonard Berberi di Corriere.it al link:

https://www-corriere-it.cdn.ampproject.org/c/s/www.corriere.it/economia/aziende/22_agosto_30/ita-airways-dossier-arriva-palazzo-chigi-msc-lufthansa-sono-avanti-6e4d6584-27d0-11ed-83db-919b375d30ef_amp.html

Le offerte oramai le conosciamo tra quelle di MSC-Lufthansa e Certares c’è’ un approccio chiaramente diverso. La prima e’ tutta operativa e va nell’ottica di un integrazione nel sistema di business Cargo e passeggeri di MSC e gli stessi di Lufthansa come Germania e come Group.

Nella prima emerge il fatto che Lufthansa vuole inserire Roma tra i suoi hub and spoke primari. Poi il focus per Fiumicino e Sud America , Africa e Medio Oriente. Quelli più vicini rispetto agli altri aeroporti focus. Cargo a Milano Malpensa. Invece per MSC e’ interessante la vicinanza di scali per l’alimentazione delle sue crociere , molto certerà su quello e come movimentare merci, ma logisticamente anche il personale. Non solo le navi da crociera , ma pure quelle da trasporto. Con una flotta di una ventina di navi da crociera e oltre 650 mercantili, in tanti si muovono e tanti delle società si muovono al loro servizio. Oltre a un maggior peso in Star Aliance insieme a United e Lufthansa, il mercato italiano sugli USA e’ importante . Ovviamente sui numeri sempre 60%MSC, 20% Lufthansa e il resto al Governo. Qui ci sono almeno 100 milioni per l’uscita dalla data prefissata incrementabili se i numeri di ITA Airways saranno migliori.

Certares vuole prendersi il 55% e lasciare il resto allo Stato. Questo piace insieme al maggior ruolo di comando e manovra per gli italiani. Ma nasconde fatto che una minor presenta porta al fatto che il rischio per gli americani scende. Non ci sono coinvolgimenti di Delta o Air France-KLM , relegate al mero rapporto commerciale. Sull’alleanza Air France – LLM, Virgin e Delta il peso sarebbe secondario. Come pure nessuna data per l’uscita del capitale pubblica. E’ una mera manovra di investimento, poco commerciale e minor rischio possibile , così potrebbe essere inquadrata.

Ora il tutto e’ nelle mani di Draghi, che su questi argomenti economici non e’ uno sprovveduto.

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