Giornata mondiale dell’Enoturismo: le Isole Baleari e la loro tradizione vitivinicola 

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La seconda domenica di novembre si è festeggiato in tutto il mondo il World Wine Tourism Day e l’arcipelago spagnolo ha celebrato i propri vigneti 

Tra le varie ricorrenze che ogni anno si festeggiano, anche il vino ha trovato il suo posto. Nata in Europa, la Giornata mondiale dell’Enoturismo si è estesa a livello mondiale ed è stata festeggiata questa domenica, 13 novembre, con l’obiettivo di diffondere la cultura, il patrimonio e le tradizioni, nonché i produttori di vino e il loro enoturismo, valorizzando così i territori viticoli. La giornata promuove il vino come patrimonio culturale dei territori e delle persone che lo producono.

Maiorca, Minorca, Ibiza e Formentera hanno risposto presente all’appello e sono state pronte a mostrare al mondo le proprie identità vinicole, così diverse tra loro ma allo stesso tempo caratterizzate da un denominatore comune: il Mar Mediterraneo, che conferisce ai loro vini le loro caratteristiche inconfondibili. Le Isole Baleari sono infatti un esempio di una tradizione vitivinicola profondamente radicata e che prende origine da generazioni di famiglie che si sono dedicate alla coltivazione delle vigne dall’epoca romana. 

L’attenzione e la cura che la gente del posto ha messo nel coniugare questa storica tradizione con le nuove tecniche moderne di vinificazione sono state ricompensate con il riconoscimento internazionale che hanno ottenuto molti vini prodotti in queste terre. Questo successo è stato dovuto anche al fatto che le Isole Baleari hanno una superficie di coltivazione di circa 1.350 ettari, oltre che una grande varietà paesaggistica. Questi elementi, uniti a un clima favorevole, hanno permesso la produzione di vini molto diversi tra loro, con differenti disciplinari a seconda delle rispettive indicazioni geografiche: Vino de la Tierra Mallorca, Vino de la Tierra Serra de Tramuntana-Costa Nord, Vino de la Tierra Isla de Menorca, Vino de la Tierra Ibiza y Vino de la Tierra de Formentera. Inoltre, Le Isole Baleari hanno anche due denominazioni di origine, D.O. Binissalem e D.O. Pla i Llevant. 

Maiorca, dal latino Majoris (la maggiore delle isole dell’arcipelago delle Baleari) troviamo, tra le altre, le seguenti cantine:

·       Bodega 4Kilos vinícola

4 Kilos è un’azienda nata dall’idea di due amici e dedicata alla produzione di vini che riflettono la forza dell’uva e le sue sfumature, ma con un approccio e una presentazione diversi. Il nome deriva dall’investimento iniziale in pesetas – moneta spagnola – dei due soci, ovvero 4 milioni di pesetas. Un investimento modesto per questo settore, che dimostra come un buon vino non dipenda da un grande sforzo economico, ma dall’ambizione per la qualità e dalla passione per il prodotto.

·       Bodega Biniagual

La cantina Biniagual è immersa nell’omonimo borgo che risale ai tempi della brughiera. Negli anni la regione di Biniagual si è impegnata nella viticoltura tradizionale maiorchina e il cuore del borghetto è proprio la bodega, azienda sostenibile a conduzione familiare che si dedica con passione alla produzione di pregiati vini maiorchini. 

Minorca, dal latino Minoris (la minore delle isole dell’arcipelago delle Baleari) ha un altrettanto radicata tradizione vinicola come dimostrano alcune delle sue cantine come:

·       Bodega Binifadet

Binifadet è un progetto di vita familiare che prende avvio dall’intuizione che Carlos Anglés ebbe nel 1979, quando piantò le prime viti nella sua casa e iniziò a produrre vino per la famiglia e gli amici; fu il seme di quello che anni dopo sarebbe diventato Binifadet; un progetto di vita che iniziò a concretizzarsi con l’acquisto dell’omonimo terreno nel 2001 e sul quale sarebbero state piantate le varietà già sperimentate con successo. Nel 2004 la cantina si è aperta al pubblico. 

·       Bodegas Menorquinas Crispin Mariano

In questa cantina si congiungono le produzioni di uve sia straniere che autoctone, come il Cabernet Sauvignon e le uve bianche. I vini bianchi ricordano i fiori di Minorca. I rossi, come i loro nomi, parlano della storia della botega. Cantine e vigneti, dal 1985, situati sulla costa nord di Minorca, ricevono l’aria del Mediterraneo per offrire il prezioso dono della terra che è il vino.

Sull’isola di Ibiza (dal latino Ebussus) oltre alle cantine che si possono visitare privatamente, ve ne sono altre: 

·       Bodega Can Rich de Buscatell

A Can Rich possiamo trovare l’unione tra tradizione e modernità. La cantina è stata infatti pioniera nell’applicazione dell’agricoltura biologica nei suoi vigneti. I proprietari cercano, ogni giorno, di fare in modo che la loro particolare maniera di intendere la cultura del vino e il rispetto della natura si rifletta nella qualità dei loro prodotti e serva a trasmettere l’unicità del clima e della terra di Ibiza. Con 3.000 ulivi nell’eccezionale contesto del Parco Naturale di Ses Salines è sicuramente una cantina da non perdere.  

·       Bodega Sa Cova

Tra le cantine che attualmente producono vini sull’isola, Sa Cova, a Sant Mateu, è la pioniera. La prima annata commercializzata da Joan Bonet, il suo creatore, risale al 1990, e da allora ha continuato a sperimentare e creare nuovi prodotti. Bonet decise di creare una cantina sperimentale per migliorare il vino tradizionale che veniva vinificato in famiglia e quello che era iniziato come un semplice hobby finì per diventare un progetto imprenditoriale assolutamente da non perdere.  

L’isolamento storico dell’isola di Formentra è stato un vantaggio per le sue due cantine, è infatti uno dei pochi luoghi dell’intero continente europeo che l’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino ha dichiarato esente dalla fillossera:

·       Bodega Terramoll

Il tempo passa, ma a Terramoll tutto rimane uguale a quando hanno iniziato a produrre vini nel 2000: la stessa passione, l’affetto e la dedizione di una famiglia per mantenere una tradizione così antica e radicata a Formentera come la coltivazione della vite e la vinificazione. Per farlo, i proprietari si sono sforzati di recuperare vitigni autoctoni come il Monastrell e la Malvasía, innovando al contempo con altre varietà straniere come il Viognier, il Cabernet Sauvignon e il Merlot. Il risultato? Un’ampia gamma di vini, tutti con un marcato carattere mediterraneo, ma con sfumature e peculiarità diverse che li rendono unici e irripetibili.

·       Bodega Cap de Barbaria

La cantina Cap de Barbaria possiede circa 4 ettari di vigneti a Formentera, distribuiti tra Cap de Barbaria, Sant Ferran e Cala Saona. Con predilezione per i vini rossi, la cantina continua a produrre i suoi due vini più noti, Cap de Barbaria e OPHIUSA, con tocchi iodati e salini comuni a entrambi i vini. 

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