NTSB e BEA contestano il rapporto della CAA etiope nell’incidente del Boeing 737MAX


Non è stato causato solamente dal velivolo l’incidente che ha coinvolto il Boeing 737-8 MAX della Ethiopian Airlines, bensi i rapporti di NTSB e BEA, rispettivamente l’agenzia della sicurezza del volo americana e francese, hanno delineato delle carenze da parte dei due piloti. BEA e NTSB criticano anche gli omologhi etiopi sulla valutazione del disastro.

Emergono infatti carenze nella conduzione delle indagini da parte degli etiopici. in particolare per il fatto che secondo quanto recita l’annesso 13 dell’ICAO manca il parere dela BEA e di NTSB.

il documento dell’autorità etiope è lacunoso secondo il BEA perchè non ritiene che siano stati sfficientemente trattati quella che è stata la condotta dei piloti prima che si attivasse il sistema MCAS, mirando l’analisi a ciò che è accaduto in quel frangente del volo.

BEA , l’autorità francese della sicurezza del volo, ricordiamo che fu coinvolta nell’indagine perchè per essere considerata super partes ha ricevuto le black boxes dell’aereo e le ha analizzate. Ricordiamo altresi che i compiti dei due registratori sono registrare i paraetri del velivolo e le comunicazioni sia con l’ATC , che all’interno della cabina di pilotaggio.

Infatti ad esempio il pilota automatico è stato inseirot a 107 metri anzichè come previsto a 152 metri, pari a 500 piedi. Una decisione considerata prematura dal BEA dando adito a uno stato di stress da parte dei piloti. Oltre all’attivazione dello stick shaker , il sistema che fa vibrare la barra di comando al fine di avvisare i piloti del rischio di stallo.

Il BEA ha rilevato un somma di errori tra i due piloti , insieme a una negativa gestione CRM, i piloti si parlavano limitttamente e insufficentemente definisce il BEA. I francesi mettono anche l’accento al fatto che il primo ufficiale avesse poca esperienza sull’aereo, 300 ore di volo.

Il BEA punta il dito su omissioni fatte dai colleghi etiopi sulla trascrizione dei dialoghi tra i piloti, perchè hanno tolto dal rapporto finale la parte che mostrerebbe le difficoltà del primo ufficiale. insomma il BEA elenca tutte le insufficienze riscontrate.

Poi spunta il fatto che il sensore esterno che misura l’angolo d’attacco sia stato danneggiato dalla collisione con un volatile di peso inferiore ai 300 grammi. Lo evidenzia il NTSB ed è sposata la cosa dal BEA. Il fatto sarebbe accaduto dopo il decollo, l’area dell’aeroporto di Addis Abeba non è immune dalla presenza di avifauna, perchè nelle aree vicine allo scalo vengono effettuate macellazioni illegali, che ovviamente attraggono uccelli.

Leonard Berberi in un suo articolo di oggi indica

«Concordiamo sul fatto che l’attivazione del Mcas è parte delle cause dell’incidente», scrivono gli esperti dell’Ntsb. Ma, precisano, «riteniamo che le procedure esistenti in quel momento avrebbero consentito ai piloti di riprendere il controllo dell’aereo». Comandante e primo ufficiale — anche secondo gli statunitensi — avrebbero dovuto ridurre la spinta dei motori e la velocità, cosa non fatta, rendendo difficile ogni azione correttiva. Così come non hanno eseguito tutte le procedure previste sia dal manuale sia dal bollettino «correttivo» inviato a tutti gli operatori dopo l’incidente in Indonesia, a fine ottobre 2018, del Boeing 737 Max di Lion Air.

Un elencazione di quelle che sono state le risultanze si trovano a questo link:

Insomma anche quì il fattore umano ha pesato moltissimo. Ora il fatto che questi tipi di aerei siano stati poi successivamente messi a terra dalle autorità aeronautiche poteva anche essere stato corretto e doveroso per quanto concerne una serie di discrepanze riscontrate non solo sul velivolo, ma pure per il fatto che l’aereo era mancante nella sua documentazione di riferimentio in particolare proprio all’MCAS. Un sistema che ad esempio non è presente nella variante precedente del B737, cioè l’NG series. Boeing, sia precedentemente, che successivamente anche in altri ambiti non ha poi mostrato un livello qualitativo esemplare, tutt’altro.

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