Focus su SkyAlps. Intervista al CEO Alex Spinato. Dopo il COA, quinto aereo a breve

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SkyAlps ha terminato recentemente con esito positivo il percorso di certificazione con ENAC e ha ricevuto il Certificato di Operatore Aereo (COA) e la Licenza di Trasporto Aereo. Mercoledì 11 gennaio e’ stato compiuto il volo di certificazione, che conclude l’iter per l’ottenimento delle attestazioni operative.

Fino ad ora la compagnia aerea era in realtà un operatore turistico , che tra le sue attività vendeva i biglietti aerei del network operato per suo conto da Luxwing.
Oltre a confezionare pacchetti turistici incoming verso le montagne dell’Alto Adige e del Trentino sia d’estate e d’inverno. Questa infatti e’ la mission più importante dei suoi azionisti, mettersi al servizio dell’industria turistica locale favorendo il suo sviluppo, avvicinando i territori ai mercati premium europei, che già sceglievano queste zone, l’aereo abbatte i lunghi tempi di viaggio creati dall’orografia alquanto difficile come quella alpina. Così permettendo che non solo vacanze di 7 o più giorni siano possibili partendo da Berlino, Billund o Anversa. Ma pure ora e’ possibile effettuare soggiorni brevi di due o più giorni, insomma chiamiamoli “mountain break”.

SkyAlps, oltre a questo network europeo di voli di linea,affianca con l’attività dei voli estivi verso le destinazioni assolate del centro-sud Italia e isole, Baleari e Croazia. Oltre al mercato dei voli ad hoc che ha già visto SkyAlps farla da protagonista perché il suo aereo, il DHC-8/Q400, e’ veloce quasi quanto un jet. In particolare su voli di 120 minuti, la differenza e’ di pochi minuti. 

Ci sono piani futuri per il Regno Unito e Francoforte. Oltre a possibili nuovi voli da Verona. Ma c’è’ altro, perché Josef Gostner ha indicato a Rai3 Alto Adige anche in Venezia, Bologna, Milano e Torino possibili futuri punti di partenza per voli regolari.

Dopo questo salto epocale, abbiamo fatto il punto della situazione con Alex Spinato – CEO di SkyAlps.

Com.te Spinato, a quasi due anni dall’inizio dei voli , ora SkyAlps riceve il suo COA. Ci spiega cosa significa?

La certificazione come operatore aereo italiano è un passo molto significativo per SkyAlps, in quanto le operazioni potranno essere svolte direttamente da noi senza il supporto di Luxwing, la quale ha dato comunque la possibilità a SkyAlps di iniziare a muovere i suoi primi passi nel mondo del trasporto aereo. 

Quali orizzonti vi apre?

Certamente questo importante traguardo apre la strada ad un’espansione della flotta, nonché delle destinazioni ma soprattutto degli accordi che faremo con i maggiori carriers europei e non. 

Da virtual airline a vettore tutto gli effetti e’ un salto epocale? 

Senza dubbio, ma questo porta con sé anche tutti gli oneri ed onori. 

In quanti lavorano in SkyAlps?

Attualmente il team di SkyAlps è composta da circa 50 professionisti. 

Ci può fare un bilancio del 2022?

Il 2022 è stato per noi un anno bello sotto il profilo della crescita , ma altrettanto difficile sotto il profilo costi, causa dell’importante ed improvviso aumento del carburante. Tutto sommato, SkyAlps ha fatto grandi passi avanti ed il brand awareness sta dando i suoi risultati, grazie anche all’ottimo servizio che diamo ai passeggeri. 

Come sta andando la stagione invernale 2022/23?

La winter 22/23 sta andando molto bene, ed anche le nuove rotte stanno rispondendo in maniera soddisfacente ed il mercato sta recependo SkyAlps come un serio, affidabile nonché importante partner per lo sci e le vacanze in Alto Adige. 

Quale ricaduta sui territori e’ arrivata con i voli SkyAlps, visto che voi commercializzate anche pacchetti incoming?

La ripercussione sui territori è stata notevole, basti pensare all’aumento dei passeggeri che abbiamo apportato all’aeroporto di Bolzano e l’indotto che SkyAlps crea nei nostri territori.

Mi piace ricordare  che l’aereo impiegato è tra i più green attualmente disponibili nonché uno dei più silenziosi. SkyAlps guarda anche al rispetto della natura e delle emissioni di CO2. 

Il Presidente Gostner ha annunciato il nuovo volo Verona – Roma, ci dice qualcosa di più?

Il volo su menzionato è un progetto al quale stiamo lavorando da qualche mese e SkyAlps svolgerà tutto questo in partnership con altri vettori, al fine di fornire al territorio un collegamento worldwide partendo dall’aeroporto veronese. 

Non è ancora definita la data di inizio operazioni a causa dei tempi tecnici nel set-up dei sistemi e la logistica. 

Quali sono gli orizzonti per il 2023?

Molti sono gli orizzonti del 2023 come l’apertura della Verona – Roma, una nuova destinazione sulla Germania nonché una sulla Croazia. Puntiamo molto sul servizio charter ad-hoc ed è per questo che dedicheremo un aereo a questo scopo. 

Gostner ha parlato anche di Francoforte. Da quando?

Non c’è ancora una data certa ma tutto il team lavora duramente al fine di poter offrire uno cancello d’ingresso per l’alto Adige anche da Francoforte, sempre ed esclusivamente in partnership con un altro flag carrier. 

Quanto “pesa” la Germania nel business di SkyAlps?

Ha un peso significativo ma SkyAlps guarda anche ad altri orizzonti nel raggio delle 2 ore di volo. 

Che tipo di clientela ha SkyAlps, più leisure che business?

Difficile da definire ma certamente il leisure ha una prevalenza sul business, data dalla vocazione territoriale del contesto in cui operiamo. 

Incoming o outgoing?

Entrambi direi. 

Oltre al sito internet , dove si possono acquistare i biglietti SkyAlps?

Si possono acquistare presso le maggiori OTA, GDS, agenzie viaggi fidelizzate con noi e presso il nostro Reservation department sito nell’aeroporto di Bolzano. 

I voli charter quanti sono nel l’operativo SkyAlps?

Non moltissimi ma anch’essi svolgono un ruolo fondamentale in determinate operazioni che all’apparenza possono risultare complesse e nuove. 

Quanti aerei avete in flotta?

Attualmente 4, ma presto se ne aggiungerà un quinto. 

E’ stata la svolta il DHC-8/Q400, siete contenti?

Il Q400 è un aereo unico nel suo genere, un purosangue nel settore turboprop. Anch’esso ha bisogno di molte attenzioni dal punto di vista tecnico ma possiamo dire di essere decisamente soddisfatti. Unica nota dolente, sono i rapporti con il costruttore (assenti), il costo e la non facile reperibilità dei componenti ma, SkyAlps sta investendo molto per creare il proprio pool dal quale poter attingere. 

SkyAlps non si e’ configurata come un vettore a basso costo, neppure budget, invece e’ full service. Perché?

Motivi c’è ne sono molti ma l’idea è quella di offrire un servizio di alto livello per distinguerci dal mondo al quale molti sono abituati (quello delle low-cost). La vera aviazione non è fatta dai bassi prezzi (vorrei chiarire che se non paga il passeggero, qualcun’altro paga al posto suo) o dai servizi al passeggero assenti ma bensì da un’attenzione particolare al cliente. L’aviazione è un mondo bellissimo e particolare ma va compreso ed accettato. 

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