
A poco più di 36 ore da quando c’è’ stato lo stop praticamente totale dei voli all’aeroporto di Catania per il noto incendio scoppiato domenica in tarda sera, a questo punto si può iniziare a fare qualche calcolo su quanto potra’ costare l’accaduto per SAC e non solo?
Il periodo non aiuta a livello economico di impatto, siamo infatti in luglio nel massimo della stagione dove poche settimane fa SAC Aeroporto di Catania comunicava previsioni di traffico ampiamente oltre il milione di passeggeri da gestire per ogni mese fino a settembre. Con questi volumi si maturano i più alti guadagni come entrate e marginalità di tutta la stagione parlando di SAC come aviation e non aviation.
Questi sono numeri che fanno pensare, perché a gennaio e novembre lo scalo etneo non riesce a fare gli stessi volumi che ci sono tra giugno e settembre. A maggio aveva già superato il milione di passeggeri. Il tutto nonostante che molte località dove arte, cultura e bellezze naturali si sono ben destagionalizzate. Taormina e l’Etna sono sicuramente i must to do or to see nell’area.
Catania continua a essere un aeroporto a due velocità, quella forte della season estiva IATA. Da contraltare a quella più tranquilla dell’inverno. Un aeroporto molto turistico, dove il traffico legacy e’ comunque in crescita, ma a numeri ancora limitati.
Il fatto di domenica sera non peserà solamente per i mancati incassi nei conti di SAC come gestore, ma lo sarà anche su quelli di tutte le attività economiche che gravitano attorno allo scalo direttamente o indirettamente. In particolare in questo periodo dell’anno dove i volumi sono elevatissimi.
Le attività sono tante e vanno dall’autonoleggio, poi ci sono molti bar e ristoranti più un certo numero di negozi. Poi tanto altro collegato e anche questi quanto a perdite non saranno di poco conto, perché l’attività lavorativa da ieri si e’ completamente fermata. Lo stesso dicasi per handler aeroportuali e tutto quello che si tratta di servizi fino All indotto che campa con l’aeroporto.
SAC vedrà’ in questi giorni un azzeramento delle entrate da parte di quei segmenti che li generavano. A seguire sul suo bilancio vi sarà da valutare l’impatto dei costi inerenti a una struttura che seppur ferma comunque costa e le uscite derivanti dalle riparazioni per rimettere in stato di ripartenza l’aeroporto avranno comunque un certo peso.
Certamente, il bilancio 2023 vedrà’ un impatto sostanziale sui conti a causa di questo evento. Fra quasi un anno vedremo di che entità’ sarà.