Finnair, Javier Roig Sanchez sui 100 anni e non solo. Seconda parte


Continua l’intervista concessaci in concomitanza con il 100esimo compleanno di Finnair all’APG World Connect di Monte Carlo dove abbiamo intervistato Javier Roig Sanchez – market manager Europe per Finnair. Nella seconda parte che chiude l’intervista e’ non solosull’andamento globale del vettore, del mercato Italia e di altre prospettive.

Come sta andando il mercato italiano?

In Italia abbiamo aperto Milano Linate con 4 voli settimanali. Poi su Milano Malpensa e Roma Fiumicino con due voli al giorno ciascuna e gli stagionali per Verona, Venezia, Bologna e Napoli.

Quali possibilita’ di ulteriori espansioni in futuro?

Bologna e Venezia potrebbero diventare annuali.

Verona e Napoli?

Rimarranno solo per voli estivi.

Che tipo di passeggeri sono?

La meta’ del traffico va in connessione su Helsinki e il restante e’ con destimazione Finlandia.

Business e leisure?

80% leisure e 20% business.

Anche voi avete traffico “pleisure”?

Si, da dopo il Covid vediamo che c’e’ domanda per questo segmento di viaggiatori, i quali per volare chiedono piu’ servizi e quindi sono disposti a pagare un po’ di piu’, magari in premium economy piu’ che in economy. Oppure in business class e abbiamo inserito la tariffa light che non prevede l’accesso alla lounge, ma viaggi in business class. Oltre ad avere molte restrizioni nelle cancellazioni o cambi. La tariffa e’ di quasi il 50% in meno della business class piena.

Da chi e’ apprezzata?

Sia dal viaggiatore per vacanza singolo o famiglia, ma pure dai tour operator che offrono questa opzione nei loro programmi.

E il mercato americano in entrambi i sensi?

Da questo lato, io vedo che l’Italia ci utilizza molto per la West Coast come San Francisco e Los Angeles come destinazione finale. L’Italia chiede quei mercati piu’ che Francia, Spagna e Svizzera.

L’origine USA e’ molto forte e abbiamo tariffe uguali per il mercato insieme a IAG (British Airways e Iberia) e American Airlines.

Il traffico da e per l’Oriente?

Ad oggi il nostro vantaggio passato si e’ annullato. Prima eravamo i piu’ rapidi, oggi il Golfo Persico e’ sulla stesso livello. L’Italia chiede molto Giappone in questo momento.

Il mercato asiatico, in particolare quello giapponese che in passato volava tanto sull’Europa e’ a livelli piu’ bassi del passato, perche’ lo yen si e’ fortemente deprezzato. Un esempio ritengono carissimo andare gia’ in vacanza in Thailandia, dove il baht ha un valore accettabile al cambio con lo yen. Figuriamoci il rapporto di cambio con dollaro USA e Euro.

Ma quale e’ la situazione del load tra le direttrici?

Oggi e’ 70% Giappone e 30% Europa. Si e’ leggermente sbilanciata verso questo lato rispetto all’80% Asia o Giappone e 20% Europa. Ma come dicevamo lo yield si e’ abbassato, i biglietti sono venduti in yen e il suo valore e’ fluttuante, tanto da farci stare molto attenti nel revenue management per non “andare sotto”.

Questo chiede economie?

Si ci stiamo fortemente digitalizzando, da anni siamo NDC , azzereremo le emissioni nel 2045.

Aggiungiamoci i nuovi prodotti a bordo, sempre piu’ tecnologici / comfortevoli. Ma sopratutto piu’ leggeri?

Si, anche se noi abbiamo il nuovo prodotto di business class chiamato “Airlounge” che non e’ solo un letto orizzontale, ma assolutamente diventa un divano. E’ molto apprezzato dalla clientela premium.

Con questo prodotto possiamo dare al mercato un comfort spettacolare e invidiabile a chi oggi con gli A350 tutti gia’ modificati poco tempo fa’ per volare non piu’ 9/10 ore verso l’Asia , bensi 12/13 in full capacity.

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