Rimini : per il rilancio del Fellini il Comune ci mette tre milioni di €

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E’ cosi che titola il Resto del Carlino – Rimini nell’edizione di ieri al link:

https://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/cronaca/il-rilancio-del-fellini-rimini-ha-messo-tre-milioni-in-bilancio-ora-gli-altri-comuni-895ffec3

ma, a breve sara’ la volta di altri comuni, che faranno azioni di promozione per il tramite del sostegno allo sviluppo del traffico aeroportuale. Rimini lo fara’ nei prossimi tre anni ad iniziare da questo.

La quota messa in campo dal Comune di Rimini e’ di tre milioni, suddivisi in un milione di € ciascuno per gli esercizi finanziari 2024, 2025 e 2026.

L’indirizzo sara’ per fare promozione e marketing su vecchie e nuove rotte.

Il quotidiano scrive che tutto e’ in linea con quanto aveva indicato l’AD di Airiminum 2024 che nell’indicare da qui al 2027 un raddoppio del movimento passeggeri fino ad arrivare a 700mila viaggiatori quello che a sostegno il territorio doveva produrre sono due milioni di € all’anno.

Jamil Sadegholvaad – sindaco di Rimini, dice che “bisogna tornare a pensare nell’ottica dell’aeroporto alla sua strategica importanza per il nostro territorio” Poi dice “pubblico e privati assieme. E’ tempo di lasciarci alle spalle polemiche e problemi per approntare quella operazione ufficiale e trasparente che dia sostegno e sostanza al turismo, alle fiere e ai congressi, all’industria, tutte componenti di una citta’ in procinto di un definitivo salto nella dimensione di una capitale europea”.

Adesso il passo amministrativo successivo e’ condividere e’ condividere lo stesso obiettivo con altri comuni della costa riminese, ma anche romagnola per mettere le risorse sul bando regionale di promozione turistica che si fa prima della fine del primo semestre 2024.Coinvolgendo come strumento amministrativo migliore Visit Romagna.

Gli indirizzi di queste politiche vanno su una promozione all’estero inperbiata sul mare, cultura e citta’ d’arte per prima cosa. Poi sull’aeroporto e alla sua attivita sui mercati d’interesse estero. Il tutto in perfetta trasparenza rispettando perfettamente la vigente normativa europea in un patto dichiarato tra enti pubblici e privati. Questo si puo’ fare. Non si rischia un Aeradria bis.

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