
L’Aeroporto di Bologna ha indetto recentemente una gara per l’affidamento delle attività di Direzione Lavori per il futuro appalto per la costuzione di una Gate Room e l’ampliamento dell’attuale BHS , il quale verrà ampliato per le sfidanti future necessità dello scalo bolognsae, ancor più proiettato nel futuro verso il miglioramento della qualità globale e del target dei 12 milioni di passeggeri come indicato dal masterplan per il 2030.
I tempi che vengono richiesti per la Direzione Lavori di questa attività è per 88 settimane. cosa fa la Direzione Lavori? La legge vigente prevede ora, che questa attività sia esternalizzata e sia un elemento di garanzia per il committente sulla buona esecuzione delle attività da svolgersi in relazione e aderenza a quello che è lo strumento contrattuale ed i documenti tecnici allegati. Il quale verrà siglato tra le parti e cioè la committenza, in questo caso la società che gestisce l’aeroporto di Bologna e quella che sarà l’azienda o il consorzio vincitore della gara d’appalto.
Leggendo il Capitolato Tecnico si evince quanto segue:
“L’intervento prevede la realizzazione di un nuovo edificio ad ampliamento dell’esistente Terminal dell’aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna. L’ampliamento, ubicato nella zona ovest dell’aeroporto, consentirà la realizzazione di nuove Gateroom per l’imbarco di voli verso destinazioni Schengen, l’ampliamento dell’edificio BHS (Baggage Handling System) esistente, e la realizzazione di aree operative per la gestione e il trattamento degli ULD.
Il progetto di ampliamento prevede la realizzazione di un corpo di fabbrica, adiacente alla parete nord dell’attuale edificio BHS e al fronte laterale del Terminal A. L’edificio è costituito sostanzialmente da un corpo di fabbrica principale, di forma rettangolare, di dimensioni in pianta pari a 59 x 42 m circa e due piani di altezza, ed un volume accessorio, albergante gli elementi di collegamento verticale (scale e ascensori), il quale affianca il corpo principale sul lato ovest. La nuova costruzione è conformata da due livelli.
Le dimensioni generali del nuovo fabbricato ubbidiscono ai vincoli geometrici presenti nell’area; concretamente, la larghezza deriva da quella del fabbricato BHS del quale il progetto costituisce l’ampliamento, mentre la lunghezza si estende dall’attuale facciata nord del già menzionato fabbricato BHS fino all’inizio del Terminal 1.
Relativamente alla distribuzione degli spazi all’interno del nuovo corpo di fabbrica, il piano terra dialoga prevalentemente con il retrostante edificio BHS, del quale rappresenta una naturale prolungamento. il primo piano risulta invece collegato con i locali di imbarco del terminal, collocati immediatamente ad est dei nuovi spazi. Il resto del primo piano, ovvero la porzione sud adiacente all’edificio BHS, è messo in continuità con gli ambienti al primo piano dell’edificio BHS, garantendo spazi per il futuro sviluppo dell’impianto.

Il presente progetto fa parte di una serie di interventi che cambieranno l’assetto dell’aeroporto al fine di recepire le nuove esigenze aziendali e soddisfare la crescita esponenziale del traffico aeroportuale.
La progettazione esecutiva è stata sviluppata adottando compiutamente la metodologia BIM”.
Invece nella prima parte del documento viene indicato come oggetto di realizzazione
L’area oggetto di intervento è collocata sul lato Ovest del terminal esistente. Questa vede attualmente la presenza di tre corpi di fabbrica distinti, articolati attorno ad un piazzale principalmente impiegato per il ricovero di mezzi ULD. Di questi, il progetto dei lavori prevede la demolizione completa del corpo Nord e quella parziale del corpo Est, mentre è previsto l’adeguamento dell’edificio a Sud attualmente adibito a funzione di BHS (Baggage Handling System).
Il progetto dei lavori prevede il potenziamento sia del sistema bagagli, attraverso l’ampliamento dell’edificio BHS esistente, che l’espansione della sala imbarchi Schengen, attraverso l’inserimento di quattro nuovi gate di imbarco situati al primo piano del nuovo corpo di fabbrica. Infine, oltre ad essere obbligatoriamente assoggettato alla certificazione CAM, il progetto è stato orientato al fine di perseguire le prescrizioni LEED con l’obiettivo del raggiungimento della certificazione di livello “Gold”.
La nuova infrastruttura dovrà essere tale da perseguire la perfetta omogeneizzazione delle costruzioni esistenti in ordine sia agli aspetti infrastrutturali (soluzioni, materiali, ecc.) sia agli aspetti impiantistici, in modo da realizzare una perfetta unitarietà dell’opera complessiva anche dal punto di vista gestionale e manutentivo”.
Questp è uno dei tre appalti, che in futuro porteranno il terminal dell’aeroporto di Bologna ad avere più spazi disposizione nell’area airside.
Infatti è presumibile , che la gate room sia una struttura a doppia funzione e cioè permetterà di garantire l’imbarco verso stand remoti dei voli in partenza. in particolare durante la fase di realizzazione dell’espansione dell’aerostazione con il nuovo molo. La gara per l’aggiudicazione della Direzione Lavori di questa opera è attualmente in corso di aggiudicazione. poi dopo l realizzazione ed entrata in funzione del molo, la gate room continuerà a svolgere il suo lavoro. Questo , indpendentemente dall’esercizio delle superfici ulteriori , che dopo la realizzazione entreranno in funzione per il loro compito assegnato.
Un terzo appalto sarà quello che coprirà lo scopo della realizzazione degli ulteriori piazzali da realizzare per supportare l’espansione dell’area dove verrà realizzato l’allargamento del terminal. Ma di questo ne parleremo più avanti in un altro articolo.