Si complica il caso dell’E190 Azerbaijan Airlines

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Nell’immagine di Flightradar c’é la ricostruzione tridimensionale del segmento che ha effettuato nell’area di Aktau l’E190 Azerbaijan Airlines fino al momento di quando é precipitato. L’aereo come si vede ha effettuato variazioni importanti di quota già da quando era in navigazione sul Mar Caspio. E’ innegabile per chi abbia visto le immagini, che l’aereo non poteva effettuare la classica normale stabilizzazione, bensi il pilota di comprovata esperienza ha dovuto gestire il tutto agendo su velocità e spinta dei due propulsori rimasti integri. E’ chiaro che i sistemi idraulici sui comandi di volo non erano piu’ attivi. L’E190 tra l’altro e’ flybywire su due assi ed il terzo é tradizionale.

Già oggi, sia dalla parte dell’Azerbaijan, che leggendo molti articoli di stampa, tra i quali quello di Leonard Berberi su Corriere.it , c’é il sospetto sempre più certo che l’aereo sia stato raggiunto da un missile esploso nelle vicinanze del velivolo e che i detriti originati nell’esplosione hanno perforato molte parti della fusoliera , causando l’inefficenza ai sistemi idraulici che alimentano anche i comandi di volo.

Il Corriere in questo articolo ricostruisce qual’é stata l’entita’ del volo quando ha tentato gli avvicinamenti a Grozny é entrato in conflitto con un sistema antidrone per la protezione di quelle aree da attacchi degli ucraini e un missile sarebbe stato lanciato e nell’esplosizione a breve distanza avrebbe causato i danni subiti dall’Embraer. Lo stesso costruttore avrebbe fatto filtrare che le ragioni non sono riconducibili alle prime notizie giunte dai russi circa un bird strike. Insomma un azione per gettare fumo negli occhi, ma che all’atto pratico successivamente ha mostrato con i danni rilevati sul pezzo di fusoliera rimasta integra, che i suddetti erano stati cagionati da ben altro. Poi l’aereo ha provato a Machachkala, quindi con i problemi di gestione del volo si é diretto in Kazakhstan prendendosi il rischio di attraversare lo specchio d’acqua del Mar Caspio.

Insomma, a quel punto, poco prima di arrivare alla costa kazaka, il velivolo é riemerso con lo sqwak 7700 inserito. In quell’area viene attuato uno spoofing sui sistemi GPS per impedire gli attacchi ai droni. L’aereo invece era ben visibile dall’ATC sia russo , che kazako. Solo vicino ad Aktau l’aereo e’ ricomparso con il segnale ADSB.

A questo punto non vi e’ altro che attendere gli esiti delle indagini in corso per poi disporre del verbale dell’inchiesta con le verifiche e le conclusioni su un incidente aereo che sempre di più assume le tinte di un fatto grottesco.

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